Una spesa eli circa 80 milioni è prevista per la sistemazione ed asfaltatura di nuo\’e strade cittadine. Per la definitiva sistemazione delle fognature cittadine è allo studio dei tecnici un vero e proprio « piano regolatore ». E’ un’opera questa che impegnerà Amministrazione e Bilancio per parecchi anni, ma che deve comunque essere realizzata a costo di qualsiasi sacrificio. Assumendo l'assessorato LL. PP. mi sono reso conto della gravosità del compito per il contrasto quasi quotidiano tra necessità, progetti, richieste e mezzi di bilancio. Ma ho fiducia nella amministrazione di centro-sinistra che miracoli non ne potrà fare, ma garantirà, attraverso quella che sino ad oggi è stata una leale, cordiale, fattiva collaborazione, la graduale realizzazione di quanto necessario perchè questa nostra vecchia, cara città possa procedere con il passo veloce dei tempi moderni. WANDO DALLAMANO Assessore ai LL. PP. Veduta prospettica del nuovo edificio per Scuola Elementare in corso di costruzione nel Quartiere di Te Brunetti SPUNTI SULLA FINANZA LOCALE Quando si parla di finanza locale non si può non sottolineare le difficoltà che incontra ormai la maggior parte dei Comuni italiani per far quadrare il loro bilancio Il problema della finanza locale esaminato e discusso, da studiosi, da parlamentari e da uomini di governo, non ha ancora trovato una sua sistemazione idonea che valga ad assicurare agli Enti locali i mezzi per soddisfare alle esigenze dei servizi che essi assolvono nell'interesse delle rispettive collettività. Non si può nascondere, peraltro, la grave difficoltà della soluzione del problema, i cui termini soggiacciono a continui spostamenti per l'influenza che vi esercitano molti fattori di ordine politico e sociale, per quanto concerne le finalità degli Enti, e d'ordine economico e finanziario, per ciò che si riferisce al rapporto fra l'ammontare dei mezzi occorrenti per il raggiungimento di tali finalità e quello dei proventi delle fonti d'entrata realizzabili dai singoli Enti. Basti ricordare il Testo unico 14-9-1931 n. 1175, per la finanza locale che pur dando una organica sistemazione a tutta la materia, si è dimostrato poi superato dopo pochi anni nello stesso anteguerra. Infatti, l'assetto da esso dato alle finanze locali fu travolto dalle profonde perturbazioni economiche e sociali causate dalla guerra, in guisa tale, che si dovette far ricorso a un complesso di provvidenze legislative, intese, da un lato, a prevedere interventi straordinari dello Stato a favore degli Enti locali deficitari, dall'altro, a potenziarne ed integrarne le fonti d'entrata. Gli interventi legislativi dello Stato sono stati numerosi: infatti dal 1931 al 1951 si sono avute ben 23 leggi che hanno modificato le disposizioni contenute nel T.Ù. del 1931, n. 1175. Ciò sta a dimostrare come il problema del la finanza locale sia rimasto ancora irrisolto e si ripresenti con carattere di assoluta urgenza cosi da postulare provvedimenti atti ad eliminare lo squilibrio finanziario degli Enti locali. Come si evince dalla tabella sottoriportata, dal 1950 al 1960 i provvedimenti presi dal Parlamento in materia di finanza locale tendono principalmente ad attuare provvidenze per la integrazione dei bilanci dei Comuni e delle Provincie, specialmente in conseguenza delle mutate contingenze economiche del periodo post-bellico ed al progressivo aumento del costo dei pubblici servizi, peraltro ovunque migliorati ed accresciuti in relazione alle rinnovate esigenze sociali. Si rilevano, altresì, provvedimenti intesi al riordinamento ed al ridimensionamento delle entrate degli Enti locali, al passaggio a carico dello Stato di servizi di preminente interesse demaniale, al decentramento dei controlli. 11