LE COOPERATIVE DEI PRODUTTORI AGRICOLI ENTRANO NEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO DELLA CITTA’ cesso di avvicinamento fra chi produce e chi consuma, l’Amministrazione Comunale ha messo a disposizione delle Cooperative di contadini produttori i posteggi resisi liberi nel mercato coperto ortofrutticolo della città. Con la progettata costituzione della nuova zona annonaria, incrementato sarà questo rapporto fra produttori e consumatori, e non solo perchè maggiore sarà lo spazio disponibile per il mercato ortofrutticolo, ma perchè nella stessa, i contadini avranno modo di controllare direttamente, nelle forme associative liberamente scelte, la vendita e la trasformazione del loro capitale zootecnico, attraverso il foro boario, il macello pubblico ed il frigorifero per le carni. Con tale opera, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Camera di Commercio e l’Amministrazione Provinciale, vuole stimolare, sostenere, difendere, i contadini produttori della provincia, affinchè la loro generosa opera dei campi e delle stalle trovi una giusta remunerazione ed un sicuro reddito, non a scapito del consumatore, bensì a danno della speculazione. ERMES PIVA Assessore all’Annona Il problema del costo della vita e de-gli elementi che contribuiscono a costituirlo, sono permanentemente in evidenza alla maggior parte dei cittadini e particolarmente alla grande massa dei consumatori che provvedono al sostentamento della famiglia con il solo introito del salario o dello stipendio che, seppur soggetti alle variazioni della scala mobile, che ne determinano la capacità d’acquisto, l’aggiornamento retributivo avviene sempre in ritardo rispetto all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. La considerazione che si è posta la nostra Amministrazione Comunale non è stata solo quella di perfezionare gli strumenti per contenere i prezzi destinati al consumo, dimenticando i protagonisti principali che hanno sudato e sacrificato per produrre quelle merci, che troppo care vengono pagate dai consumatori e troppo poco valutate ai produttori, e, per conciliare questa duplice esigenza l’Amministrazione ha seguito la linea da più parti indicata, ma anche in pari tempo da non pochi ostacolata, cioè quella di avvicinare e mettere in diretto contatto il produttore associato in cooperativa con il consumatore. Per accelerare e stimolare tale prò- l’assistenza come servizio alla persona umana La società ha bisogno di organizzazione ed il perfezionamento tecnico di questa organizzazione torna tutto a vantaggio della società stessa ed ultimamente dei suoi membri. Riconoscere l’utilità della organizzazione nella vita associata ed attendere la realizzazione del bene comune — in ultima analisi il perfezionamento della persona umana — unicamente da ordinamenti rigidi o da forme di organizzazione perfette, ma rigorosamente uniformi da applicarsi materialmente all’ordine sociale, non è certo la stessa cosa. L’esperienza dimostra l’utilità di una ragionata organizzazione sociale che superi ed impedisca il caos in cui logicamente cadrebbe una società che si affidasse unicamente alle forze spontanee dell’istinto vitale dei suoi membri. Ma la organizzazione non costruisce veramente se si riduce a pura tecnica spersonalizzata. Deve essere tale da servire la persona umana, la singola persona che ha un suo volto e un suo nome proprio.