comunale e in altri luoghi pubblici entro il 31 dicembre di ogni anno, chiunque intenda proporre ricorsi contro gli elenchi a presentarli non oltre il 15 gennaio successivo. La legge prevede altresì la notifica diretta del provvedimento di cancellazione o di diniego di iscrizione, sempre ai fini di tutela del diritto costituzionale. Decide sui ricorsi la Commissione elettorale mandamentale, che nominata dal primo presidente della Corte d'Appello, è presieduta da un magistrato e composta di quattro membri, di cui uno designato dal Prefetto e tre dal Consiglio Provinciale. La Commissione Mandamentale esamina le operazioni compiute dalla Commissione elettorale comunale e decide sui ricorsi presentati, cancella dagli elenchi formati dalla Commissione comunale i cittadini indebitamente proposti per la iscrizione e la cancellazione, anche quando non vi sia reclamo, decide sulle nuove domande di iscrizione e cancellazione che possano esserle pervenute direttamente. Entro il 31 marzo la Commissione elettorale mandamentale deve aver provveduto alla approvazione degli elenchi di variazione e alla restituzione dei medesimi al Comune per la variazione delle liste generali, da eseguire dalla Commissione elettorale comunale nel termine del 15 aprile successivo. Dal 15 al 30 aprile le liste rettificate sono depositate nell'ufficio comunale ed ogni cittadino ha diritto di prenderne visione; dell'avvenuto deposito il Sindaco dà pubblico avviso. Contro le decisioni della Commissione Mandamentale o delle sue sottocommissioni qual- siasi cittadino può proporre impugnativa davanti alla Corte di Appello con semplice ricorso, sul quale il Presidente fissa, con decreto, l'udienza della discussione della causa in via d'urgenza. La causa è decisa senza che occorra ministero di procuratore o di avvocato, sulla relazione fatta in pubblica udienza da un consigliere della Corte, sentite le parti o i loro difensori, se si presentano, e il Pubblico Ministero nelle sue conclusioni orali. La sentenza della Corte d'Appello deve essere comunicata immediatamente dalla Cancelleria al Sindaco, che ne cura la esecuzione e la notificazione senza spese agli interessati. La sentenza della Corte di Appello sono impugnabili dalla parte soccombente in Cassazione, anche senza ministero di avvocato. I ricorsi giudiziari non hanno effetto sospensivo dei provvedimenti contro i quali sono proposti. Tutti gli atti concernenti l'esercizio del diritto elettorale, relativi al procedimento amministrativo o al giudiziario, sono redatti in carta libera ed esenti dalla tassa di registro, dal deposito in caso di soccombenza per il ricorso in Cassazione e dalle spese di cancelleria. Gli atti relativi alla revisione annuale delle liste elettorali sono sempre ostensibili a chiunque. Per consentire l'ordinato esercizio del diritto di voto ogni Comune è diviso in sezioni elettorali. La divisione in sezioni è fatta dalla Commissione Elettorale Comunale, indistintamente per elettori di sesso maschile e femminile, in guisa che ogni sezione abbia non più di 800 iscritti e non meno di 100 iscritti. L'elettore è assegnato alla sezione, nella cui circoscrizione ha, secondo l'indicazione delle liste generali, la propria abitazione. Anche contro le operazioni di ripartizioni dei Comuni in sezioni e di compilazione delle relative liste è dato ricorso alla Commissione mandamentale; a tal fine il Sindaco entro il 31 dicembre Invita chiunque Intende proporre ricorsi a farli pervenire entro il 15 gennaio alla Commissione Elettorale Mandamentale, che decide definitivamente. ANTONIO CARUSO Vice Segretario Generale il nuovo impianto per la trasformazione dei rifiuti solidi urbani Il servizio di nettezza urbana della Città di Mantova ha utilizzato fino allo scorso anno per deposito dei rifiuti un'area in località Trincerone, posta a contatto dell'abitato di Te Brunetti. I notevolissimi inconvenienti originati da tali depositi non abbisognano certamente di descrizioni: basta solo pensare al problema degli insetti, dei topi, delle esalazioni putride, per non dimenticare anche le caratteristiche antigieniche ed antisociali della cernita manuale dei materiali recuperabili dai rifiuti. Per risolvere in modo nuovo e con criteri di razionalità il servizio, l'Amministrazione Comunale si è trovata di fronte a notevoli problemi quali la ricerca di un'area rispondente pienamente ai requisiti di legge e nel contempo idonea a collegamenti rapidi e di breve percorso con la Città; la previsione su tale area di tutti gli stabili ed attrezzature necessarie per una razionalizzazione del servizio e suo facile potenziamento in funzione delle future esigenze della Città; la creazione di un adeguato servizio di trattamento rifiuti che, consentendo il recupero del materiali di pregio, elimini la cernita manuale rispondendo a caratteristiche di sicurezza dal punto di vista igienico e risultando di sufficiente economicità. La soluzione è stata trovata acquistando jn'area di circa 20.000 mq. posta in zona di verde agricolo in fregio alla strada per Soave, in posizione di facile accesso, ma con distanza regolamentare dai più vicini agglomerati urbani. Circa i criteri di trattamento dei rifiuti sono stati studiati con ogni cura i metodi impiegati all'Estero ed in Italia, riportandone una serie di valutazioni, schematizzabili nelle seguenti considerazioni: 1 ) la buona riuscita di un impianto è risultata prettamente legata a fattori contingenti che si diversificano da una località all'altra e sono legati alla fisionomia delle città in rapporto alla quantità di popolazione, alla composizione dei rifiuti, al clima, alla altitudine, alla distanza del centro ibitat'' dai servizi di trattamento, all'economia della zona, ecc. 2) Gli impianti di incenerimento sono risultati più idonei nei grandi centri industriali, laddove il contenuto dei rifiuti abbia notevole potere colorifico con modesta per- 29