L'edilizia scolastica è il settore più cruciale, più tormentato e di maggior impegno. E’ del gennaio la richiesta di contributi sulle esigenze mantovane nei tre settori della scuola: media, elementare e materna. Era un elenco di venti richieste che teneva conto anche delle esigenze della scuola media unica, che entrerà in vigore nell’ottobre, ma sul cui sviluppo non si possono azzardare previsioni. aumento, cioè con una maggiorazione di spesa, cosa purtroppo inevitabile di questi tempi, e contiene come è noto 18 appartamenti riservati ai dipendenti comunali. Il programma 1963 per 250 milioni circa viene anticipato con l’acquisto già avvenuto da parte dell'I.A.C.P. per conto del Comune dei fabbricati Dell'Aringa, e praticamente scavalca nel tempo il programma del '62. Si è cosi risolta per il meglio e nel se uso sociale più valido una parte della tormentata vicenda del risanamento dell’ex Ghetto; l’altra parte, quella del vero risanamento, sara risolta attraverso 1 acquisizione del demanio di aree per l’edilizia sovvenzionata ai termini della Legge 167. Certo con la sola nostra programmazione per la casa non si risolve il problema nel Comune. Ma noi pensiamo al nostro Piano triennale ’62-’64, di 6-700 milioni, come ad un ponte, e ad un completamento rispetto al Piano decennale di edilizia sovvenzionata recentemente concretato in legge. Da questo molto ci attendiamo per la nostra citta, perche abbiamo esigenze sentite da ogni parte, perchè dobbiamo eliminare gli ultimi « bubboni sociali » quaii l'ex Ospedale Militare di S. Leonardo, le stalle del Te e qualche altra piccola zona ; per l’aumento stesso della popolazione ; e perchè si deve pur pensare anche alle nuove famiglie di giovani lavoratori che attualmente non sono in condizioni, dati i termini di regolamentazione, di raggiungere il punteggio richiesto e di inserirsi nelle graduatorie di assegnazione. Ci attendiamo che al nostro grosso impegno, al nostro notevole sforzo, corrisponda da parte dello Stato un impegno ben maggiore e di più ampia portata che risolva radicalmente il problema dell’abitazione della nostra città. D altra parte, con la costituzione del demanio per l'edilizia sovvenzionata saremo nella possibilità di favorire le iniziative edilizie cooperative; iniziative che sono tuttora in pieno fervore. LA SCUOLA Abbiamo detto che è il settore più tormentato. Purtroppo anche il progetto della « Bertazzolo » così come quello dell'« Isabella d’Este », secondo notizie ufficiose, non è stato approvato. Pare si possa risparmiare nel progetto, essendo esso interessato al contributo statale. Così si comincia tutto da capo col risultato che il nuovo progetto, più povero di contenuto, al momento della sua realizzazione costerà assai di più del precedente per effetto di naturali aumenti. Se a questo aggiungiamo che dalla fine delle iscrizioni all’inizio dell'anno scolastico il periodo è brevissimo, ci si può rendere conto delle nostre serie preoccupazioni sulle esigenze scolastiche che probabilmente quest'anno vanno ben al di là deH'acqiiisto fatto del fabbricato di via Chiassi. Per il momento, in una previsione a più ampio respiro restiamo in fiduciosa attesa del buon esito delle nostre richieste di contributo. Nel settore della scuola elementare e materna sono in fase esecutiva i fabbricati della scuola elementare di Te Brunetti e di Borgo Pompilio e gli asili di Val- Per la zona annonaria siamo riusciti finalmente ad acquistare il terreno con la compartecipazione della Provincia e della Camera di Commercio. Attualmente sono allo studio sia per funzionalità che per capienza i quattro settori del Macello e del Mercato ortofrutticolo, del Frigorifero e del Foro Boario. Per il Macello e per il Mercato orto-frutticolo il problema della progettazione sta nella dimensione delle attrezzature che superino le esigenze strettamente comunali per costituire un vero e proprio servizio anche per i produttori di buona parte della provincia. Evidentemente dovranno essere presi accordi con gli altri due Enti interessati sia per la capacità, la ricettività degli impianti, sia per il riparto delle spese. Il Foro Boario sarà probabilmente uno dei primi per bestiame indenne da tubercolosi e ci aiuterà a trovare la via miglioie anche per la Centrale del latte. Il frigorifero avrà un’ampiezza adeguata alle altre attrezzature e verrà prevista in vari stadi onde meglio aderire alle necessità e alle esigenze dello sviluppo della zona annonaria. In Bilancio non ci sono cifre. Abbiamo preferito evitare montagne di residui aitivi e passivi. Ma possiamo dire che per il finanziamento di questa opera, 1 arca del vecchio Macello costituisce un buon salvadanaio. Siamo certi dell’appoggio della Provincia e della Camera di Commercio, d altra parte sinora ampiamente dimostrato, che ci permetterà di sviluppare moderni servizi annonari, e nello stesso tempo di operare una difesa dei produttori e dei consumatori sia nel settore prezzo che nel settore igiene. 7 letta Paiolo e di Borgo Pompilio. LA ZONA ANNONARIA