Consigliere Dott. Alberto Dall’ Acqua (P. L. I.) Signor Sindaco, se Ella pone questa sera (18 aprile) immediatamente in discussione il bilancio del Comune, io ritengo che non solo il sottoscritto, ma l’intero Consiglio, siano posti di fronte ad un grave imbarazzo. Il bilancio ci è stato recapitato la sera di giovedì 11 con una annotazione che la relazione e le note illustrative sarebbero state inviate sabato 13: io penso quindi che ogni Consigliere abbia logicamente atteso per iniziare lo studio del bilancio, di ricevere prima tutti i relativi documenti preannunciati. Domenica e lunedì (14 e 15) gli Uffici comunali erano chiusi per le feste pasquali, e pertanto sono rimasti a disposizione dei Consiglieri 2 giorni: martedì e mercoledì (16 e 17) per l’esame completo di un bilancio, nonché dell’allegato relativo a tutti i resìdui attivi e passivi non rimesso in copia ai Consiglieri, ma accluso nel relativo dossier presso il Comune. Premesso che all’ordine del giorno vi sono 50 argomenti fra i quali due che considero basilari per la vita amministrativa del nostro Comune e cioè: il bilancio preventivo del Comune e quello della Azienda Gas-Acqua, chiedo, se si vuole che la discussione sul bilancio sia veramente una cosa seria ed importante e non una semplice formalità, che la discussione di detto bilancio venga rinviata di qualche giorno, iniziando invece questa sera la discussione di tutti gli altri argomenti che sono all’ordine del giorno. Questa prassi è stata sempre seguita in tutti gli scorsi anni e quindi non giustifiche- rei l’urgenza di una discussione strozzata sul più importante documento amministrativo del Comune, e ciò anche in considerazione che la presentazione del bilancio viene fatta a cavallo delle feste pasquali ed in piena campagna elettorale che tutti ci impegna, quando, se vogliamo rispettare la legge, non dove-vasi dimenticare che detto bilancio avrebbe dovuto essere presentato al Consiglio sin dal 15 Ottobre 1962 e non stasera 18 aprile 1963. Per quanto poi personalmente mi riguarda desidero precisare che seguendo una prassi che mi è consuetudinaria, prima di partecipare ad un Consiglio ritengo assoluta-mente necessario esaminare ed approfondire lo studio di tutti i temi in discussione, ed 10 in soli due giorni, sono riuscito a mala pena ad esaminare tutti gli argomenti riguardanti gli altri oggetti all’ordine del giorno compreso 11 bilancio dell’Azienda Gas-Acqua, ma non quello ben più impegnativo del Comune. I Socialisti democratici che l’attuale formula di centro-sinistra hanno fermamente voluta per il nostro Comune, nell’esprimere il pieno consenso alla relazione del sig. Sindaco, colgono l’occasione per sottolineare lo spirito di cordiale, fattiva collaborazione che è alla base del lavoro della nuova Giunta. Si augurano che l’attuale Amministrazione possa proseguire il suo fecondo lavoro per gli anni a venire. II bilancio è l’atto più importante del Comune, è il programma finanziario del più prossimo avvenire. Miracoli non potevano esserne compiuti. Esaminando il bilancio si ha però la precisa sensazione che un sistema nuovo sia stato instaurato e che, all’avvenire della nostra Città, si sia guardato con spirito di vera democrazia, e con chiara visione dei problemi da risolvere : pochi ma buoni. E sono: 1) sviluppo sempre crescente della Città nei suoi molteplici bisogni di ordine economico - industriale; case e scuole per la massa dei lavoratori a reddito fisso o quasi ; 2) giacché circa il 47 per cento delle entrate ordinarie (840 milioni) viene impiegato per il personale dipendente, prendiamo atto -— anche in questo campo — della nuova svolta iniziata per portarci a livello di altre Amministrazioni democratiche viciniori. La parola di incoraggiamento è questa, sigg. della Giunta : esigete il giusto rendimento dal personale, ma pagatelo per quello che sa rendere. Considerate che è oramai prossima la riforma della pubblica Amministrazione, ed il nostro Comune non si dovrà trovare indietro, se vorrà veramente contribuire a quei risultati che da tempo auspichiamo. Ne tengano conto quindi gli oppositori di destra e di sinistra; ci rivolgiamo però con animo sereno alla popolazione della nostra Città, della quale la stragrande maggioranza ha dato i propri suffragi ai partiti democratici che attualmente compongono la nuova Giunta, e diciamo che, solo perseguendo questa strada, che è la giusta ed irreversibile, ci porterà non più a soluzioni provvisorie o parziali, ma a scelte definitive, per un miglior benessere, nella pace, nella libertà in una uguaglianza veramente democratica. Per questo, a nome del P. S. D. I., dò ¡1 mio voto favorevole al bilancio 1963. Consigliere Spartaco Gamba (P. S. D. I.) 16 Consigliere On. Renato Colombo (P.S.I.) * 11 centro sinistra è il gran tema di discussione in questa campagna elettorale, noi socialisti abbiamo l’abitudine di rispondere alle parole con i fatti e le realizzazioni. Que sto pensiamo di fare anche a Mantova perchè la politica locale è ben di più che una formula. 11 Bilancio 1963 è stato presentato in questa data per motivi prettamente amministrativi perchè quanto prima si presenta il bilancio c meglio è. Non neghiamo poi che è importante dare agli elettori della nostra città un quadro più completo delle valutazioni che si possono fare. Questa è un’esposizione sincera, fedele di quella che è la dignità dell’amministrazione, di quella che è la sua realtà, al di là di tutte le discussioni che possono essere fatte al suo nascere. Noi abbiamo iniziato questo nuovo corso politico e vogliamo che prosegua e si sivluppi. 11 bilancio che ci viene pre sentato dalla Giunta e per il quale rivolgo l’apprezzamento più sincero e cordiale, ritengo sia proprio la prova del nove e che sia quello che noi abbiamo pensato molti anni fa. Quando il Consigliere San-dri fa degli apprezzamenti circa la mancata programmazione di questo bilancio oppure quando sento da parte dello stesso Consigliere questa preoccupazione circa il pareggio e come esso si ottiene credo che non bisogna dimenticare le premesse che sono state chiaramente poste, circa la limitazione nella quale ancora si muovono le amministrazioni locali nel nostro Paese. Il eh è sta a confermare che noi vediamo che questo corso politico deve realizzarsi in Italia, perchè nel nostro Paese si parla chiaramente di un riferimento di una espressione politica che riguarda la istituzione dell’Ente regione che ha le sue finalità, cioè quelle di attuare il decentra mento della vita dello Stato e vuole mantenere l’autonomia degli Enti Locali. La Giunta ha presentato un Bilancio che intende guardare il futuro della città e risolvere quelli che sono i problemi più gravi del nostro Comune e non soltanto i più urgenti, ma tutti i più importanti. E credo che ancora una volta da questa relazione giusta appare che a Mantova abbiamo un’amministrazione comunale che intende dare alla nostra città uno sviluppo in tutti i suoi settori, che la facciano sempre più una città amministrata con criteri di vita moderna, aderenti ai bisogni della sua cittadinanza, u-na città che vuol trovare una situazione adeguata ai tempi. L’impegno dell’ Amministrazione Comunale deve essere massiccio e programmato nel tempo in ogni settore. Cosi appare dalla relazione del Sindaco: dalla scuola ove questo impegno continua a realizzarsi, alla casa settore nel quale il Comune lavora alacremente e ovviamente non da solo ; ai lavori pubblici ove noi vediamo le aree di nuovo insediamento urbanizzate con un adeguato criterio e vediamo che c’è il problema delle fognature che il Comune segue con attenzione e che viene affidato per il suo studio a gente specializzata. Noi vediamo che il Comune continua la sua opera di collabo-razione nei confronti dell’Azienda Gas-Acqua per lo sviluppo del problema idrico e delle altre attività collaterali; che continua a sviluppare l i zona industriale e segue il problema dell’ allacciamento ferroviario e, soprattutto, noi vediamo che tutti i settori continuano a svilupparsi, an- che quello culturale. Non vi è motivo che possa determinare ad assumere un atteggiamento ostile al bilancio comunale. Noi sappiamo benissimo che è in corso una certa operazione che è già concretamente sviluppata e d’altra parte la volontà di ricercare il pareggio non è un mito per noi. Non vi ricorriamo per fare un piacere al potere centrale e d’altra parte non credo che il pareggio sia ricercato per poter dire che la Giunta di centro sinistra chiude in pareggio quando il pareggio non ci sia. Trovo invece che il bilancio che ci viene presentato dà un’idea come la Giunta e l’Amministrazione non si siano estraniate dalla vita reale della città, ed a questo proposito devo rivolgere una parola di elogio agli amministratori per le realizzazioni fatte e per quello che la Giunta ha deciso di fare. Consigliere Dott. Ettore Sarzi Sartori (M.S.I.) Avrei desiderato che il preventivo 1963 mi fosse stato consegnato alcuni giorni prima per avere la possibilità di una obbiettiva, serena, tranquilla analisi. La battaglia elettorale che volge al termine, per ragioni propagandistiche, senza dubbio ha spinto la Giunta ad accelerare i tempi, desiderosa di presentare ai cittadini un bilancio in pareggio. Cercherò di fare una disa mina per sommi capi dei settori che compongono il bilancio, per trarne un giudizio conclusivo. Il pareggio così come viene presentato non può riscuotere il plauso della < saggia Amministrazione-, perchè le entrate straordinarie, o come si potrebbe dire di emergenza, 17