ATTUALITÀ IL PAPA IN S. CARLO AL CORSO FRA LE ACCLAMAZIONI DEI FEDELI DEL PELLEGRINAGGIO LOMBARDO MILANO - BRESCIA E MANTOVA RAPPRESENTATE ALL'INCONTRO CON IL NUOVO PAPA In occasione dell’incoronazione del Santo Padre la Giunta Municipale è stata rappresentata dagli Assessori Sig.na Vittorina Gementi e Dott. Bruno Tamassia. Assieme alle Autorità Lombarde, gli Assessori alle [ore 11 di domenica-30 giugno, sono stati ricevuti in udienza particolare nella Sala del Concistoro da Paolo VI. ribelli strada Alle farnese « verghe » di antica, romana memoria, noi uomini civili — che rifuggiamo dalla talvolta salutare violenza manuale ma possiamo invece, da un momento all'altro, schiacciare elegantemente e dolcemente un bottone rosso e distruggere in un istante e senza battere ciglio l'intera umanità con le bombe atomiche —, abbiamo da tempo sostituito, almeno nell'uso pubblico, le « multe » e le « contravvenzioni »! Ed abbiamo fatto bene perchè in realtà le nerbate, le frustate, le « verghe » insomma, erano sistemi barbari che la civiltà moderna doveva abolire. Però gli inglesi, che senza alcun dubbio sono uno dei popoli più civili e più accorti della terra, non le hanno abolite del tutto e, almeno nella vita privata e in certi collegi, le tengono ancora in gran considerazione e le usano spesso e con una certa abbondanza in quei casi ove altri sistemi più dolci, ma evidentemente meno persuasivi, sono falliti. E questo, logicamente, perchè lo ritengono il mezzo più adatto per fare capire la ragione a certa gente che in nessun altro modo la capirebbe. Ora io, che sono un uomo moderno e detesto la violenza in qualunque forma essa si esprima, sono più che mai convinto che il progresso consista soprattutto nel migliorare la condizione di vita ed il costume dei popoli con il buon esempio e ie sagge leggi. Non rimpiango quindi per nulla le verghe che pur io da ragazzo ho conosciuto senza parsimonia e ricordo senza nostalgia. Però per certe ostinate e perverse forme di ribellione non disdegnerei di ricorrere ancora a questo barbaro, se volete, ma persuasivo sistema. E qui, scusatemi, intendo parlare degli ostinati « ribelli del traffico » ai quali Giovanni Canestrini, Direttore del Settimanale ufficiale dell'A.C.I. « L'Automobile » e uno dei nostri migliori esperti di traffico e di automobilismo, imputa senza ambagi e con piena ragione la colpa di gran parte delle stragi quotidiane che insanguinano le nostre belle strade urbane e non urbane. « ERRARE HUMANUM EST »! : quindi possiamo sbagliare, anzi sbagliamo tutti, senza eccezione alcuna, soprattutto quando siamo distratti dalle mille preoccupazioni della vita quotidiana. Ma se sbagliamo in buona fede abbiamo diritto alla più larga e benevola comprensione. Non è così però per gli ostinati ribelli del traffico che con paurosa incoscienza, forse per un malinteso orgoglio personale, trascurano di proposito le norme del traffico e le più elementari misure di prudenza, mettendo continuamente a repentaglio la propria ed altri esistenza. Per questi io non userei alcuna indulgenza e — me lo si perdoni — anziché ricorrere alle modeste contravvenzioni che per costoro non hanno alcun effetto ma costituiscono, anzi, una specie di blasone di nobiltà, riporterei in auge le famose « verghe ». In altre parole, userei volentieri le « verghe », se la legge e la mia sensibilità me lo rt-¥*