Esse sono di due ordini: quelle strettamente legate al mediocre stato di conservazione di una parte della rete di distribuzione e quelle di natura economica relative al raddoppiato potere calorifico non corrispondente alle entità delle tariffe applicate. Ovviamente, la metanizzazione integrale ha aperto a Mantova, come già in moltissime altre città, un campo di notevole sviluppo nella utilizzazione sia estiva che invernale del gas, consentendo i risultati riportati nei diagrammi. Nella previsione di dover accedere alle richieste di nuovi allacciamenti per la distribuzione del gas, è necessario che l’Azienda provveda al più presto al raddoppio di alcuni impian-; ti di cabine periferiche di decompressione e regolazione ed alla posa di condotte in media pressione per il completamento degli anelli di alimentazione. Gli oneri finanziari determinati per tale potenziamento unitamente a quelli del rinnovo e delle sostituzioni di rete sono rilevanti. Sulla seconda questione, quella cioè attinente alla determinazione della tariffa applicata all’erogazione del me- tano puro a 9100 calorie per metro cubo, in relazione al gas miscelato distribuito in precedenza a 4500 calorie per metro cubo, è noto che, se da un lato l'Azienda ha subito una contrazione delle entrate, dall'altro gli utenti ne sono stati sensibilmente avvantaggiati. Questo tuttavia ha consentito all’Azienda di incamminarsi veiso una espansione sempre maggiore della globale erogazione e del numero di utenze. Per quanto concerne l’approvvigionamento idrico, gli sforzi dell'Azienda non sono stati meno onerosi. Basti pensare che nel periodo 1958-1962 sono stati infissi otto pozzi di cui tre a massiccio filtrante per una portata complessiva di 1000 me. ogni ora. E’ inoltre previsto per la prossima stagione estiva la messa in opera di altri tre pozzi per una portata complessiva di 400 me. ogni ora. E’ lecito quindi affermare, basandosi sopratutto sui dati qui riportati, che l’opera dell’Azienda è stata imponente e che il merito delle realizzazioni va alle Commissioni Amministratrici che si sono fin qui succedute ed alla capacità ed allo spirito di sacrificio di tutto il personale. UMBERTO MUSA Presidente dell'Azienda Acqua e Gas I SERVIZI DEL COMUNE IL SERVIZIO SANITARIO SCOLASTICO Tra i molteplici campi di attività della ripartizione, eminente importanza ha quello concernente l'igiene dell'età infantile. Igiene vuol dire non solo prevenzione dello stato di malattia, ma anche conseguimento delle migliori condizioni fisiche e psichiche cui può aspirare ogni individuo: e la sanità pubblica, dal sorgere degli Stati Nazionali ad oggi, ci mostra appunto il suo graduale passaggio da polizia sanitaria a scienza applicata. In questo ordine di modificazioni., anche il servizio sanitario scolastico, sorto come istituto per la profilassi contro le malattie infettive (vedasi Reg. Gen. Sanitario del 1901, Reg. contro le malattie infettive nelle scuole del 1921, T.U. LL. SS. 1934), è chiamato ora a controlli ed interventi attivi nella evoluzione psichico-somatica dell'alunno, in conseguenza delle norme di cui al titolo 3° del D.P.R. 21-2-1961 n. 264. Tale codificazione viene peraltro a dare crisma ufficiale a quanto già da tempo era stato impostato — ed in massima parte attuato — a cura dei servizi sanitari del Comune, con il pieno appoggio dell'Amministrazione. I servizi in funzione ci consentono oggi — oltre alla difesa contro le malattie infettive il controllo sullo sviluppo psico-somatico degli alunni, l'assistenza nelle scuole speciali (e ciò come dispone l'Art. 11 del D.P.R. 11-2-1961 specificato). Vediamo quindi in particolare questi vari settori. 1 ) PROFILASSI DELLE MALATTIE L'agglomerato scoalstico è sede di elezione per la diffusione delle malattie infettive (molte delle quali hanno il loro acme appunto durante il periodo autunno-primavera), accedendovi per lo più bambini sprovvisti di adeguato corredo immunitario. Ma in un grosso centro — quale può considerarsi la nostra città — le malattie cosidette « dell'infanzia » sono sempre presenti allo stato endemico — più o meno accentuai. Periodicamente peraltro — quando le nuove leve aumentano oltre un certo limite il numero dei recettivi — si hanno esacerbazioni a tipo di modica epidemia (cosi per morbillo, varicella, paritite; più rado e con pochi casi la scarlattina). Solo la grande diffusione di vaccinazioni ha praticamente portato all'estinzione della difterite.