a) - assistenza scolastica anche oltre il 15° anno di età, che è il termine fissato dalla legge agli obblighi della Provincia, per i giovani più dotati e meritevoli, i quali vengono così aiutati lino al conseguimento del diploma di scuola media superiore e anche di laurea; b) - assistenza climatica estiva, che viene praticata con l'invio in colonie marine e montane dei fanciulli riconosciuti bisognosi (annualmente circa 300); c) - assistenza sanitaria, consistente nell’erogazione di sussidi speciali per acquisto di alimenti dietetici e di medicinali, per accertamenti esami e cure e nella fornitura di apparecchi ortopedici, occhiali, ecc.; d) - assistenza straordinaria, special-mente nel periodo invernale, consistente nell’assegnazione di sussidi integrativi e di corredi, lettini, ecc. In complesso, sono circa un migliaio gli illegittimi assistiti, con una spesa annua che si aggira sugli 80 milioni. Per rimanere nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza, ritengo ora opportuno soffermarmi sul problema dei minorati psichici, alla cui assistenza e cura l’Amministrazione Provinciale dedica da anni la più vigile attenzione, con lo scopo di ricuperare alla società il maggior numero possibile di essi. La legge non pone espressamente a carico delle Provincie l’assistenza dei minorati psichici. Non può, tuttavia, sfuggire alla loro sensibilità, che esse sono le più qualificate e, nello stesso tempo, le più interessate alla risoluzione di un problema, la cui vastità e importanza sono, forse, ignorate dal grande pubblico. Quanti sono in Italia i fanciulli variamente definiti come minorati psichici o subnormali o debili mentali o ritardati? Non esistono statistiche precise. Da- gli « Atti del 1° Simposio Nazionale sul recupero dei fanciulli subnormali » (1961) si rileva che il nordamericano Veeder ha calcolato che, tra le varie popolazioni civili, la proporzione dovrebbe oscillare fra il 2 e il 4%. In America, per esempio, il numero dei subnormali è stalo valutato in 5 milioni (circa il 3%): in Olanda in 200 mila (circa il 2%). A quest’ultima media si ritiene che si avvicini quella del nostro Paese, in cui, pertanto, esisterebbe circa un milione di subnormali, più o meno recuperabili. Si tratta, quindi, di un problema evidente e pressante, specie nella società attuale che, con l’urbanesimo, l’industrializzazione, l’aumento del livello culturale, rende sempre più manifesta e, nello stesso tempo, meno tollerata la insufficienza mentale. All’estero il problema viene affrontato con provvidenze notevoli, in genere dallo Stato : in Italia esso è lasciato all’iniziativa di privati e di Enti pubblici (Provincia, Comune, O.N.M.I.). Per quanto riguarda la nostra provincia, l'Amministrazione Provinciale ha, si può dire, rivendicato a sè l’assistenza e cura dei minorati psichici, chiedendo, tuttavia, la collaborazione dei Comuni, i quali, con spirito veramente encomiabile, contribuiscono alle spese di ricovero nella misura di un quarto, e, in qualche caso, dell’O. N. M. I., la quale contribuisce nella misura di metà della retta. I ragazzi in età scolastica vengono avviati in diversi istituti medico-pedagogici a Mompiano, Thiene, Ficarolo, Cesano Boscone, Casinalbo, dove gli stessi possono frequentare scuole speciali e differenziali e, successivamente essere addestrati in qualche mestiere. Ai dimessi in condizioni di maggior disagio economico l’Amministrazione Provinciale concede anche dei sussidi con 28 lo scopo di aiutarli a reinserirsi nella vita sociale. Ma, per risolvere compiutamente il problema, sarebbe necessario — come già avviene in altri Paesi — assicurare ai minorati psichici che, nonostante il trattamento medico-pedagogico, non sono riusciti a diventare autosufficienti, un’adeguata pensione. A questo punto, però, alla Provincia dovrebbe subentrare lo Stato. Per quanto riguarda i ciechi e i sordomuti, l’Amministrazione Provinciale non si limita ad assisterli negli appositi istituti di rieducazione e di istruzione scolastica e professionale, dalle elementari sino al conseguimento di un mestiere, di un titolo di scuola media superiore e, talvolta, della laurea, ma li aiuta anche nell’acquisto di apparecchi acustici, di registratori, delle prime attrezzature necessarie per svolgere un lavoro indipendente. Pochi, in questi ultimi anni, sono stati i casi di affetti da forme di parkinsonismo encefalitico bisognosi di essere curati e assistiti in speciali reparti ospe- L’Ospedale Neuropsichiatrico Provinciale dalieri. Tuttavia, anche in questo settore, l'Amministrazione Provinciale ha dato prova della sua aperta sensibilità, assumendo a proprio carico le spese per « interventi stereotassici » i quali, praticati presso il Reparto Neurochirurgico degli Istituti Ospedalieri di Verona, sono una recente scoperta della scienza medica e tendono a modificare la situazione clinica degli encefalitici, diminuendo o eliminando i disturbi motori (tremori).. Da ultimo, accenno all'assistenza psichiatrica, nella quale l’Amministrazione Provinciale è maggiormente impegnata sia per le rilevanti spese di gestione dell’Ospedale Neuropsichiatrico (circa 600 milioni), sia per il costante impulso che essa intende dare al rammoder-namento e all’incremento di tutta l’attività ospedalierà, sia per le provvidenze a favore degli infermi di mente. L’attuale capacità ricettiva clell’O. P. N. è di circa 700 posti e l'Amministrazione ha intenzione di portarla a mille con lo scopo di eliminare il superaffollamento dei padiglioni e, nello stesso