I bambini che vi arrivano un po' esauriti o anemici, in pochi giorni riacquistano appetito e gaiezza tra il verde dei boschi e dei prati circondati dall'argentea luminosità dei monti. Vita di colonia per i nostri ragazzi, ma non una vita regolata da comandi, da imposizioni, da continui divieti. I padiglioni che la compongono non sono nemmeno circondati da una staccionata e anche se, logicamente, vi è ordine ed organizzazione, i bambini si sentono liberi per il molto spazio a disposizione. La malinconia inevitabile dei primi giorni, specie per quelli che hanno lasciato per la ori-rna volta la casa, la mamma e le proprie abitudini, passa presto quando si vedono accolti con affetto dalla direttrice e dal personale tutto: la vita di colonia diventa così la vita di una numerosa famiglia. I ragazzi sono divisi in gruppi a seconda del sesso e dell'età : circa venticinque per ogni padiglione, curati e sorvegliati da una vigilatrice diplomata e da una persona di servizio. Ogni padiglione consta di una bella veranda-soggiorno, di una stanza da pranzo, di un dormitorio, di un atrio con un armadio dai moti cassetti (tanti quanti sono i bambini) per le cose personali e infine di comodi servizi igienici con bagni, docce e lavandini. La sveglia per i ragazzi è alle ore 7, ma già dalle ore 6 il personale della direzione, della cucina e del guardaroba è in piedi. La direttrice osserva che tutto sia in ordine e pensa al programma della giornata ; le preoccupazioni sono molte, ma l'importante è che i « suoi » ragazzi possano divertirsi e trascorrere in colonia un periodo sereno. In questa prima ora del mattino vi è un grande silenzio, pace e tranquillità in tutta la vallata di Pinè, ma dopo un po' le voci dei ragazzi risuonano nei padiglioni, l'ambiente riprende vita mentre il cielo diventa rosa. Visita degli Amministratori ai bambini della Colonia Verso le 8, lavati e pettinati, escono i bambini che, dopo la preghiera del mattino, si preparano per la ginnastica all'aperto allo scopo di respirare profondamente l'aria balsamica dei boschi, poi tutte le squadre si riuniranno per l'alza bandiera. Fin dall'inizio della giornata si cura, quindi, l'educazione religiosa, l'educazione fisica e civica, senza lunghe e retoriche esposizioni da parte del personale della colonia. Alle 8,30 i ragazzi sono pronti per la prima colazione a base di ottimo latte (in qualche occasione cioccolata) e pane; un'ora circa per la corrispondenza e poi, se il tempo lo permette, via tutti per qualche bella e interessante passeggiata nei dintorni. A seconda delle domande dei ragazzi la vigilatrice parlerà della posizione geografica di quei luoghi, delle loro caratteristiche, della flora, della fauna, della storia ecc.: quante cose da vedere e da sapere ! Verso le 11 le squadre ritornano e spesso i bambini hanno le braccia colme di fiori, raccolti per essere messi nei vasi della direzione o dei refettori ; nei cesti vi sono mirtilli, fragole o funghi. Viene distribuita la posta arrivata al mattino e poi i ragazzi si preparano per la seconda colazione. Che appetito ! I refettori, arredati con molto buon gusto, hanno tavole per sei persone, ricoperte da tovaglie colorate e con belle stoviglie, che rendono i locali accoglienti e gai ; è un vero piacere vedere i ragazzi mangiare con appetito invidiabile l'ottimo pranzo, sempre vario e abbondante, preparato dalle brave cuoche ! Dopo il pranzo un po' di sosta sdraiati sul prato o occupati in giochi tranquilli ; se il tempo è bello i bambini modellano con la terra castelli, forti, città e i gruppi dei vari padiglioni gareggiano in questi lavori collettivi. Dopo il riposo in dormitorio dalle ore 14,30 alle 16, merenda e giochi liberi e di movimento. Ai maschi piacciono moltissimo le partite di calcio sugli spiazzi erbosi e cantano, sull'aria di « W il Mantova » la loro canzone « Calciatori della colonia di Baselga »; le bambine giocano con i cerchielli, il volano, i tamburelli e le bambole. II pomeriggio del mercoledì e del sabato è dedicato ai bagni o alle docce. Al tramonto, mentre sullo sfondo azzurro del cielo le Dolomiti prendono un colore dorato, l'ammaina bandiera. Se il tempo è piovoso giochi tranquilli (... o .... quasi...) in veranda : partite di dama, domino, «filetto», monopoli, gioco dell'oca, birilli, gare di disegno sugli appositi albums, lettu- ra di libri della biblioteca, spettacoli televisivi, audizioni di dischi di favole ecc. Alle ore 19,30 la cena, sempre molto desiderata e gustata; dalle 20,30 alle 21 circa ricreazione in veranda : si recita, si cantano le canzoni della montagna, si mimano delle semplici e piacevoli scenette, qualche passo di danza, qualche partita a carte ecc. fino a che viene I ora della ritirata in dormitorio. Dopo le necessarie pulizie e una breve preghiera si odono le note di qualche bella ninna- nanna che concilia il sonno e poi silenzio. E' arrivata la notte in tutta la vallata non si sente un rumore, si smorzano le luci nei padiglioni, intenso è il profumo dei boschi, i ragazzi riposano sereni nei loro bianchi letti. Anche il personale, dopo essersi assicurato che tutto è in ordine, può riposare. In una colonia ogni adulto ha le sue resporsabilità, diverse, ma sempre importanti, per cui è richiesto a tutti amore per i ragazzi, capacità e buona volontà nel lavoro, ma soprattutto grande spirito di sacrificio. GISELLA GIRARDI ? Direttrice della-Colonia Comunale 3 G. Rea ,, 33