La SICEDISON Gli impianti chimici del gruppo Edison a Mantova coprono una superficie che si aggira su 1.350.000 mq. In questo complesso, collegato mediante elettrodotti a proprie centrali elettriche, e, per quanto attiene i trasporti ubicato al centro della pianura Padana in favorevole posizione viaria e collegato con il mare per via d’acqua, si realizza la chimica dell’etilene per via petrolchimica, oltre all’elettrolisi del cloruro sodico. L’inizio dell’attività nei primi impianti del complesso di Mantova risale al 1957, anno in cui sono entrati in produzione i reparti del grappo cloro-soda che forniscono cloro, soda caustica, ipoclorito di sodio ed acido cloridrico. Allo stesso anno risale l’inizio della produzione del polistirolo, nota resina per la fabbricazione di materie plastiche. Nei primi mesi del 1958 sono entrati in esercizio gli impianti di craking della benzina di prima distillazione con la produzione di etilene e propilene. 11 propilene viene poi, trasformato in tetramero di propilene che, combinato con il benzolo, dà il dodecilbenzolo, materia prima per la fabbricazione di detergenti sintetici sinora importata in Italia su larga scala. Negli anni successivi la produzione si è ulteriormente accresciuta con l’entrata in esercizio di altri impianti. Lo stabilimento di Mantova produce oggi, oltre a quelli già citati, i seguenti prodotti : Etilene, Propilene, Etilbenzolo Stirolo Monomero, Dicloro, Etano, Fenolo, Acetone, Anidride Maleica Monilfenolo, Cicloesanolo, Cicloesanone ed altri. E’ questo il secondo importante comp'esso petrolchimico sorto in Italia dopo quello di Ferrara. La Cartiera BURGO Lo stabilimento è situato sulla sponda settentrionale del lago, formato dal Mincio e dai suoi emissari, che si trova al margine nord della città di Mantova. Rispetto alle linee di comunicazione esso sorge al centro di importanti reti stradali, ferroviarie e fluviali. L’area totale dello stabilimento è di circa 600.000 metri quadrati. Il nuovo impianto il cui avviamento è imminente, sorge a lato della esistente fabbrica di cellulosa al solfito ad alta resa, e la integra; la cellulosa non verrà più disidratata e spedita agli altri Stabilimenti del Gruppo Burgo, ma verrà utilizzata a Mantova per la fabbricazione di carta da giornale. I nuovi impianti comprendono : — il reparto scortecciatura ; il reparto sfibratura tronchi per la produzione di pasta legno, munito di un sistema completamente automatico per l’alimentazione dei tondelli negli sfibratori ; — la macchina continua destinata a produrre carta da giornale in larghezza utile rifilata di 7,11 mt., alla velocità teorica di 900 mt. al minuto. — le calandre, per la lucidatura della carta, adatte a funzionare alla velocità di 900 mt., al minuto e le bobinatrici progettate per la velocità di 1.800 mt. al minuto. Per l’esercizio del nuovo impianto sono state costruite: una nuova stazione di pompaggio delPacqua dal lago ed una nuova centrale termo-elettrica costituita da due caldaie Sulzer da 106 alm. e da due turboalternatori Escher Wyss-Brown Boveri per totali 34.000 kVA. Questo impianto è uno dei più importanti d’Europa ed incorpora tutti i più moderni ritrovati della tecnica cartaria. ----------------------- venerdì 6 settembre dalle ore 13 alle ore 17 ore 13 - colazione nel Bosco della Fontana La colazione, a base di selvaggina e di pesce, sarà preparata e servita, secondo un’antica tradizione mantovana, negli ombrosi viali del bosco nelle vicinanze della Villa Gonzaghesca. ore 16 - visita alla Casa Vinicola « G. Alberini & F. » di Marmirolo.