IMPIAI elett: INDUS MANI Via Ch Telefon BAI* Capital jr SONETTO Bartolomeo questa Arte tua gentile ha reso confusione infra i palati, Mentre, che con tuoi cibi delicati Fatto hai cól’Arte tua, natura vile. Se l’angel di Numidia, over simile, O’ del Benaco i pesci entro dorati, Son senza il tuo condir da lor gustati, Chiaman cibo volgar, non signorile. L’Arte tua lega in uno gli elementi, Li gusti restan paghi all’altre prove, Che meraviglia apporti hoggi a le genti. Nel del sono gli elementi più che altrove: Tu signoreggi quei con tuoi talenti; Cnd’io ti chiamo il cucinier di Ciove. AMSTELIO PASTIFAI Ricette della tradizione mantovana Luccio in salsa: Lessare il luccio in acqua con una carota, sedano, cipolla, aglio, alloro, sale e mezzo bicchiere d’aceto. Mentre il luccio cuoce, preparare un trito con capperi, peperoni sotto aceto, prezzemolo e (per chi non ha particolare avversione) con il sapole di aglio e cipolla. In un tegame mettere a fuoco abbondante olio con tre o quattro acciughe pulite dal sale e dalle lische e riscaldare bene, senza far bollire, fino a che le acciughe sono sciolte nell’olio. A questo punto aggiungere il trito di tutti gli altri ingredienti, un pò di pepe e di sale e un pò di aceto. Lasciar bollire il tutto molto, adagio, per circa 10 minuti. Nel frattempo il luccio lessato, sarà stato spolpato e distribuito a pezzi sopra un piatto da portata. Sul luccio si versa la salsa in modo che questa ricopra bene tutto il pesce. I,asciar riposare dodici ore e servire possibilmente con fette di polenta abbrustolite sulle bragie. Torta sbrisolona: Farina bianca gr. 200, fiore di farina gialla, passata al setaccio a velo, gr. 200. mandorle gr. 200; zucchero gr. 200, strutto gr. 100, burro gr. 100, tuorli d’uovo due, una buccia di limone grattuggiata, una bustina di vaniglia. Si sbucciano e si tritano finemente le mandorle. Si impastano assieme le mandorle tritate, la farina bianca e gialla, i tuorli d’uovo, lo zucchero, la vaniglia e la buccia di limone grattuggiato. Per ultimo si unisce lo strutto ed il burro senza scioglierli. Si lavorano insieme tutti gli ingredienti, cercando di non fare un impasto omogeneo ma piccoli grumi che si faranno cadere a pioggia in uno stampo bene imburrato. Si cuoce poi a forno caldo e, a piacimento, si spolverizza con zuc-zero a velo. Per la conoscenza dei vini mantovani La Casa Vinicola Alberini, che rappresenta nel settore enologico uno dei complessi più razionali, ha una capacità produttiva superiore alle 15 mila bottiglie giornaliere. L’azienda è composta di un reparto per la lavorazione delle uve, munito di modernissimo macchinario. Le vasche di cemento per la conservazione del vino hanno una capacità totale di oltre 25.000 HI. Tra questi il Lugana : è il vino bianco della riviera del Garda e dei dei vini, stivati per l’invecchiamento in una cella che contiene più di 100 mila bottiglie I reparti di lavaggio bottiglie, confezione, spedizioni e un modernissimo gabinetto enologico per le analisi completano il quadro dello stabilimento, che conta circa un centinaio di dipendenti. La gamma dei vini imbottigliati comprende i classici vini da bottiglia, che produce il Veneto, l’Emilia, la Lombardia ed il Piemonte, nei tipi più conosciuti e più apprezzati. Tra questi 11 Lugana : è il vino bianco della riviera del Garda e dei colli morenici che a meridione chiudono il lago a confine con il territorio mantovano. Ha il colore bianco dorato, profumo speciale, gradazione alcolica buona (gr. 12), acidità viva. E’ un vino complesso che bene si presta aU’imbottigliamento per spumanti e per l’invecchiamento. II Lambnisco : è un vino tipico che ha preso il suo nome dal vitigno della latina Labrusca o Lambrusca, estesa su buona parte della media pianura padana ; è un vino acidulo, di colore rubino, con moderata gradazione alcolica (10-11), gradito al palato, frizzante e con profumo di viola. E’ un vino che si può bere con generosa abbondanza perchè armonico, sapido e che magnificamente si accompagna ai succulenti cibi della cucina mantovana.