IMPIA ELETC indu; Castiglione delle Stiviere nelle origini della Henry Dunant - fondatore della C. R. I- e il primo stimolo a consacrare quest’epoca in una istituzione intemazionale permanente, è stata scelta sede di un museo destinato a raccogliere, oltre i documenti storici immediati e locali dell’opera di soccorso, anche le testimonianze di qualunque fonte riferite alla progressiva trasformazione del movimento assistenziale da privato e nazionale in un’opera trascendente i limtii e gli interessi dei singoli Stati, in comune convergenza di fedi diverse politiche e religiose. E’ questo un atto di coerenza storica e simbolica, un riconoscimento necessario della distinzione che deve sussistere pur nella unità del nesso storico, tra le ragioni commemorative delle battaglie e delle vittorie e le ragioni di una nuova solidarietà umana che si esplicarono in tempi ed in luoghi diversi ed alle quali possono essere partecipi, senza alcun rammarico per la diversa fortuna militare, i rappresentanti di tutte le nazionalità che furono belligeranti, nel conflitto del 1859 ed in quelli successivi di più grandiosa e tragica portata ed ove rifulse, in progressiva grandezza, l’opera della Croce Rossa Intemazionale Castiglione delle Stiviere, pure arricchita da monumenti civili e religiosi anche sotto il dominio dei Principi Francesco e Ferdinando I Gonzaga nel corso dii secolo XVII, ebbe un perìodo di fortunata prosperità nel secolo successivo, che rese possibile la costruzione di cospicui palazzi padronali, accanto al notevole abbellimento dell’abitato. Anche la sede dell'attuale Museo è uno di quei palazzi di nobile linea, che, da ultimo, appartenne alla famiglia del giurista Silvio Longhi, onore della scienza italiana del diritto penale, promotore di conspicue opere pubbliche ed istituzioni, in questa città. In questo palazzo ebbero temporanea dimora nell’ultimo anno della guerra 1915-1918, il Generalissimo Armando Diaz Comandante Supremo, ed L’Iena di Francia, nome quest’ultimo legato alla storia della Croce Rossa Internazionale. Croce Rossa ir man: Via 0 Telefot Capita origine della Croce Rossa è dovuta all’esperienza di un uomo, mese di Giugno 1859, Henry Dunant (1828-1910), cittadino Ginevrino, viaggiando in Italia, si reca a Solferino, dove tra Austriaci, Francesi e Piemontesi è appena cessato d’infuriare la battaglia. Sconvolto di fronte a tante migliaia di feriti lasciati in abbandono, Dunant li cura, li conforta moralmente, chiamando in aiuto la popolazione. Più tardi, quale testimone, racconta le sue esperienze in un libro presto conosciutissimo « Un ricordo di Solferino ». Dunant vi suggerisce la creazione di società di soccorso — le future Società della Croce Rossa — destinate ad assecondare i servizi medici degli eserciti. Preconizza pure che si concluda tra gli Stati, una Convenzione Intemazionale mirante alla protezione dei feriti, degli ospedali che li ricoverano e del personale che li cura. 1963 — Fondazione del CICR Nel 1863, quattro cittadini ginevrini, riprendono l’iniziativa di Henry Durant e fondano con lui un comitato —■ il futuro Comitato Intemazionale della Croce Rossa — che decide dì convocare a Ginevra, lo stesso anno, una conferenza intemazionale raggruppante 1 rappresentanti di 16 paesi. Questa conferenza pone le Irosi della Croce Rossa. I,e prime « Società di Soccorso • si costituiscono poco dopo. Nel 1864, dietro iniziativa del Comitato di Ginevra, 1 plenipotenziari di dodici nazioni firmano la celebre « convenzione di Ginevra per la tutela dei feriti e degli ammalati negli eserciti in campagna ». Viene cosi creato il segno d’immunità : la croce rossa su sfondo bianco. Così è nato il movimento universale della Croce Rossa, che raggruppa 80 Società nazionali e più di 127 milioni di membri grazie alla fede ed all’energia dei cinque ginevrini primi membri del COMITATO INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA La città di Castiglione delle Stiviere da cui partì il primo incitamento del Dunant al soccorso dei feriti e degli infermi di tutte le nazionalità