Mantova attende che il 1964 sia l’anno delle idrovie La capitale della Lombardia, il cervello o meglio il portafoglio della nazione, ha riportato alla ribalta, grazie anche alla grande stampa, con la consueta capacità e dovizia di mezzi, il problema della navigazione interna. La mostra delle vie d'acqua al Palazzo Reale di Milano realizzata con una comunicatività senza precedenti crediamo maturerà in molti la convinzione della validità delle idrovie in Italia Paese senza ...« coscienza fluviale ». Per noi mantovani questo agitarsi, questo mettere a fuoco un problema chs da anni andiamo dicendo essere vitale per la nostra economia fa molto piacere e soprattutto contribuisce a darci la sensazione che il 1964 sarà forse l'anno buono per una politica delle idrovie tanto attesa, ma tanto ignorata sinora almeno. Mantova dal canto suo sta concludendo l'organizzazione di un grande convegno internazionale che si terrà alla fine di novembre e noi ci auguriamo che questi rappresentanti veramente il « punto limite » della sollecitazione sul piano tecnico-economico-informativo per lasciare poi il posto ad una programmazione definitiva ed operativa che anche negli ambienti romani si giudica indifferibile. Dopo il « piano dell'autostrada » si ha motivo di credere che possa iniziare quanto prima il « piano delle vie d'acqua », delle « autostrade chiare o scure », a seconda che prevarranno di caso in caso le navigazioni sui fiumi o sui canali. Gli Enti, promotori della manifestazione intendono con l'incontro ad alto livello, che vedrà la partecipazione di rappresentanti di enti ed amministrazioni italiane ed europee, affrontare in termini tecnici i problemi della navigazione interna uscendo dai discorsi generici e talora teorici, poiché ormai il tempo stringe e assolutamnete non si può pensare di rinviare ancora l'attuazione dello strumento vitale per il potenziamento della nostra economia. I vantaggi che la navigazione Interna può portare alle comunità locali ed a quella nazionale sono riconosciuti pressoché da tutti. Ma perchè i vantaggi siano veramente possibili e totali, occorre prima di tutto che le varie iniziative idroviarie siano tra loro coordinate. Mai come in questo settore la validità di una programmazione, ha ragione di esistere. Tutto il sistema idrovlarlo padano deve essere visto In un quadro d'assieme, in modo di eliminare più possibile pericolose e dannose rivalità, programmi fra loro contrastanti, o inte- ressati allo sivluppo di una zona o di un gruppo monopolistico economico. In varie occasioni, negli anni scorsi, con serietà ed impegno gli amministratori pubblici mantovani, hanno esaminato la situazione idroviaria e l'utilizzazione delle vie d'acqua interne per il trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti riconoscendo l'importanza prioritaria di coordinare il piano di attuazione tecnico. Ora finalmente pare che sia venuto il tempo di inserire nella programmazioni nazionale la realizzazione di opere di navigazione interna, ponendoci, dopo tanti anni perduti, sulla scia dei Paesi Europei, vedi Francia e Germania, che hanno raggiunto un potenziamento notevolissimo nel settore. Uno dei problemi che sarà affrontato dal convegno sarà quello dunque delle basi programmatiche, che logicamente comportano una decisione governativa d'ampio respiro, possibile se fra breve si riuscirà a dar via ad un Ministero di rinnovamento che guardi veramente all'interesse de'la Nazione avendo come obiettivo il superamento degli squilibri economici esistenti nel nostro Paese. Un altro aspetto, che sarà esaminato nel convegno, sarà quello della legislazione vigente nel settore delle vie d'acqua. Legislazione largamente anacronistica e che pertanto deve assolutamente trovare una nuova dimensione, per accrescere e non, come accade oggi, allontanare le iniziative di coloro che intendono servirsi delle idrovie in Italia, come è apparso chiaramente anche durante il dibattito sul bilancio dei LL.PP. in queste ultime settimane. La scelta di Mantova è chiara e ben definita: la nostra città infatti è al centro di ben sette esistenti e potenziali idrovie: la Mantova-Brescia-Milano Nord », già classificata con progetto già approvato; la « Mantova-Verona », già progettata; la « Mantova-Peschiera-Riva di Trento », già classificata e in corso di esecuzione; la « Mantova-Mincio-Po-Mare Adriatico », attualmente navigabile; la « Mantova-S. Leone-Po », già classificata e della quale è stata autorizzata l'esecuzione, e la « Mantova-Tartaro-Canal Bianco-Mare Adriatico », votata dal Consiglio Superiore dei LL. PP.. Mantova è dunque capo linea idrovìario e nello stesso tempo « Stazione intermedia di grande traffico » e legittimamente il convegno di Novembre ci auguriamo possa dire una parola definitiva sulla navigabilità interna della Padania e sul rilancio della città virgiliana. QlANNI USVAROI Assessore all’Urbanistica