necessario far seguire loro corsi di insegnamento con metodi particolari. L’esperienza nostra, parlo della nostra città, della nostra provincia, mette in risalto purtroppo le gravi deficenze, la gra- La schedatura e classificazione dei minorati psichici presso la Sezione cittadina dell’ ONMI ve situazione ed il grave arretramento rispetto ad altre città, ad altre Provincie viciniori ove molto si è fatto e si continua a fare nel campo della infanzia anormale. Purtroppo il problema è molto vasto; è stata proposta, e in parte si sta svolgendo, una indagine approfondita, nella città e nella provincia e non si esagera dicendo che vi sarebbe necessità di provvedere al ricovero in Istituti idonei, di almeno 300 bambini ritardati, non sviluppati o comunque non capaci di frequentare scuole normali e di svilupparsi nella famiglia ed aventi quindi necessità assoluta di essere inviati presso Istituti Medico-Pedagogici, per ricevere una istruzione elementare ed una adeguata educazione. Di questi piccoli solo una piccola parte vengono collocati in Istituti sopratutto perchè i genitori, pur riconoscendo la necessità di inviare i figli in scuole particolari, si oppongono perchè dette Istituzioni sono situate lontane dalla loro città. Già si è parlato, ad onor del vero, di questa grande, impegnativa e necessaria realizzazione, ma questioni di bilancio o questioi di opportunità di scelte, hanno ritardato e penso purtroppo ritarderanno, la risoluzione dei problema; intendo riie-rirmi alla costruzione dell’Istituto Medico Pedagogico nella Provincia di Mantova. Si sono rivolte a noi (per noi intendo dire a chi si interessa direttamente od indirettamente dell’infanzia anormale) diverse famiglie, le pubbliche istituzioni, gli addetti della P.S., orfanatrofi e noi abbiamo sempre cercato di risolvere difiieili situazioni, (riguardanti bambini deficenti, disadattati, caratteriali) prima tentando con rimedi medici (a volte inefficaci) e poi facendo la più opportuna delle proposte: ricovero in Istituto idoneo. A questo punto, quasi sempre, sono insorte le solite questioni di « competenza » per il pagamento della retta: ne è competente l’Amministrazione Provinciale?, l’ONMI?, il Comune? ecc.; mentre la questione seguiva il suo iter regolare il bambino o i bambini restavano a casa con grave pregiudizio dello stesso o degli stessi e col pericolo, una volta trovato l’ente a cui accollare la spesa, che il soggetto venisse respinto dall’Istituto o per mancanza di posti o per altre ragioni. Di qui rinnovo della pratica e ricerca di altro Istituto, riempimento di nuovi iormulari o questionari e nuova attesa. Questi incidenti sarebbero evitati se fosse possibile risolvere il primo, direi l’unico grande problema che riguaida l’infanzia anormale: la creazione di un nucleo di ricovero, di un Istituto Medico-Pedaqogico adatto solo, ora, ai problemi urgenti ma tale da inserirlo nei futuri bilanci come problema, come realizzazione, come istituzione nuova, necessaria, urgente ed inderogabile. Tutta una nuova situazione verrebbe a determinarsi attorno a questo primo nucleo in favore dei bambini minorati. Sarebbe possibile allora nella nostra Provincia un intervento precoce scolastico o medico quando addirittura 14 non si arrivi, già nella prima infanzia, ad un lavoro di profilassi ed igiene mentale; sarebbe possibile indire conferenze nel campo della neuropsichiatria infantile; organizzare corsi stabili specializzati per gli insegnanti delle scuole medie; lare seguire corsi teorici-pratici a maestri delle scuole elementari e sopratutto ai giovani che stanno per diplomarsi e stanno per assumere il grande impegno dell’insegna-mento. Purtroppo se si insegna su basi stretta-mente teoriche e lontane dalle moderne vedute accade che il giovane maestro non riesca a risolvere subito i problemi derivanti a volte dai disturbi del carattere, a volte dai disturbi dell'intelligenza, dei suoi piccoli allievi. Solo dopo anni di insegnamento il maestro arriva ad acquisire personalmente quella pratica che gli può essere illustrata e scientificamente spiegata in poco tempo in un corso teoricopratico da personale specializzato e addentro agli stessi problemi. Spesso vengono richiesti consigli, anche da insegnanti dotati di notevole esperienza, su questioni che sono comunemente trattate in neuropsichiatria (vedi disturbi del carattere e del comportamento); a volte è sufficiente un piccolo accorgimento pedago-gco per risolvere situazioni ritenute insostenibili. La realizzazione di progetti in favore dell’infanzia anormale è dichiarata urgente da chi vede il problema sotto lo aspetto reale. Noi che tutti i giorni siamo a contatto con bambini minorati o carenti psichicamente ci battiamo perchè si apra finalmente uno spiraglio di speranza per le famiglie che devono trasferire i loro figli lontano dalla loro casa. Viviamo l’ansia e nello stesso tempo il risentimento di quei genitori che chiedono in continuità che sia fatto « qualche cosa » anche nella loro * Provincia, nel loro Comune. Sentiamo che il problema dell’infanzia è urgente; vediamo tutti che i bambini da soccorre- re sono molti e, a volte, è necessario opporre un rifiuto anche perchè ci troviamo di fronte a soggetti inibiti, timidi, ipodotati fisicamente, che non devono correre il rischio di essere allontanati dalla famiglia e messi in Istituti ove i genitori li possono visitare, per motivi strettamente econoiinci (viaggi, perdita di giornate di lavoro) se non saltuariamente. Test figurativo per esami Perchè togliere a questi bambini la possibilità di inserirsi nella società? Perchè lasciare che restino sotto il comune livello mentale solo perchè non esiste nel nostro circondario la possibilità di ricoveio o insegnamento speciale? Perchè rifiutare un aiuto e creare già invalidi civili quando vi è la possibilità di recupero parziale o completo? Di tutto questo si dovrà tenere conto, come si è fatto in altre città, nelle nuove opere che i tempi moderni impongono alle Amministrazioni. Si dovrà creare un Istituto Medico-Pedagogico a cui, come prima si disse, verranno assegnati diversi compiti: 1) Ricovero dei bambini bisognosi di insegnamento ortofrenico o comunque di insegnamento con metodi speciali. 2) Ricerche nel campo specifico della infanzia anormale e paranormale. 3) Organizzazione di corsi e conferenze per chi si interessa direttamente o indirettamente della infanzia. 4) Riunioni a carattere scientifico in cui si porranno al vaglio tutti i problemi della infanzia e della giovinezza visti attraverso l’evoluzione della società moderna. Giovanni n. dall oolio Primario dell' OPMP