profondisee con divertita, anche se spietata arguzia. Tratterà anche motivi sociali e politici con i suoi operai e le sue mondine, ma il severo argomento non si sottrae alla sua divertita ispirazione. Non sanno, queste figure, essere polemiche nella lotta di classe, che vogliono rappresentare con i loro atteggiamneti, con il lavoro che esprime la fatica di chi vi deve sottostare. Le sue donne in questo peiiodo diventano più grasse, e le forme si accentuano, si appesantiscono, ma il motivo di dan-■/a che arco a le muove alleggerisce la figura e ne accentua la sensualità. La faciliti della ricerca e ddl'esp^essione sembra dare a Seguri una fisionomia sua, ben definita, di carattere distensivo, senza porre rigorosi problemi formali. Ma per Seguri questo aspetto è solo sussidiario e di comodo, e gli permette il fine utilitario di creare un colloquio con un pubblico sempre più ampio, sempre più interessato alla sua opera. Più difficile è il discorso se ci rivolgiamo al suo aspetto più impegnato, espressione di una ricerca valida, più significativa della sua arte, più riservata e perciò meno nota, ma ben più importante perchè è quella che interessa l’artista, il quale considera marginale ogni altra sua fatica. Il solo soggetto che l’interessa è la figura femminile ; gli altri verranno lasciati, ma questo mai, fino a diventare oggi il solo. I e correnti artistiche più progredite diventano frattanto sempre più note in Italia ; il cubismo, il neopicassismo, l’espressionismo, maggiormente influiscono su Seguri che lavora per diversi anni e-eando quelle opere, di non facile comprensione ad un pubblico non iniziato, le quali, nel 1954 gli apriranno le porte della « Biennale d’arte » di Venezia, dovuto riconoscimento ufficiale alla sua opera, già passata tuttavia attraverso altre significative affermazioni. Un altro anno il premio « Cittì di Milano » riconfermerà il suo valore e la sua importanza nella scultura contemporanea in Italia. Non voglio fare ora una rassegna dei suoi successi, ma solo seguire lo sviluppo della sua opera. Mi pare che questi riconoscimenti diano nuovo vigore a Seguri che, raggiunta una chiara visione delle sue possibilità, lavora ora, direi con frenesia, ad approfondire la sua ricerca nella direzione più adatta. Disegna moltissimo in questi anni : i piccoli appunti si allargano e diventano vaste tavole in cui l’artista usando le tecniche più scaltrite (l’amore per il mestiere è sempre presente), ottiene gli effetti più impensati e interessanti. Il disegno non è fine a se stesso : la realizzazione plastica a tutto tondo o a bassorilievo segue sempre l’invenzione grafica. La donna ora più che mai è il solo suo soggetto Con violenza Seguri aggredisce le sue donne che non reggono e, sempre più tormentate, si torcono, si spezzano, si deformano, in un ritmo ossessionante. A un certo momento pare rimanga lo scheletro di quelle figure, ma anche questo è aggredito con violenza dall’artista, si deforma e assume aspetti sempre più inusitati ; di umano rimane a un certo momento solo l’intenzione dell’artista che supera l’apparenza sensibile e contingente delle cose per raggiungere quella realtà che solo un adatto linguaggio può rendere valida. I a ricerca è come un’avventura che richiede una continua fatica sostenuta solo dalla passione, ma nell’apparente monotonia del motivo che in questi ultimi anni lo assorbe completamente, non c’è povertà. LUIGI FRACCALINI