Ma altri ne concorrono e importantissimi. Nessuno di noi può dimenticare la Sua nitida visione sui valori e sulla funzione della scuola, e le sue parole, nel messaggio al Congresso americano del gennaio scorso: « L'istruzione è l’architrave che regge l’edificio della libertà e del progresso ». E il nome di Kennedy oggi costituisce una grande lezione, per il mondo intero, per tutti noi, ma soprattutto per i giovani che frequentano scuole come questa e che si apprestano a vivere assieme a noi, dopo di noi, in un’epoca dove gli uomini, se non vogliono autodistruggersi devono bandire per sempre odio, ignoranza, discriminazione, miseria e guerre. Una lezione che ci dice che la conquista della libertà e del progresso anche quando costa sacrificio o sangue non è mai definitiva» ma comporta una diuturna vigilante lotta che ancora può costare sacrifici e sangue. £ Ma oltre a tutto mi pare che esista un ulteriore anello di congiunzione fra questo fabbricato scolastico, il modo in cui è sorto, l’esigenza che rappresenta nella istituzione rivoluzionaria della nostra scuola media dell’obbligo, la stessa tempestività con la quale si è dovuta realizzare, da una parte, e il carattere del Presidente Kennedy dall’altra, il Suo modo di vedere e di risolvere vecchi problemi con giovanile ardore, in tempi i cui i vecchi problemi, irrisolti e lasciati a dormire possono costituire un troppo alto costo, sulla via della libertà e del progresso. Questo prefabbricato che oggi si inaugura rappresenta la via più breve per una esigenza che non poteva attendere il lungo « iter » burocratico di una scuola tradizionale in muratura. Ecco perchè, mr. Crain, noi che ci vantiamo di avere finalmente nel nostro Paese una scuola media unificata, obbligatoria per tutti i giovani sino al quattordicesimo anno di età, non ci vergognamo di dire che delle 24 aule terminate ieri, le prime 10 erano in funzione già una settimana fà, perchè tale è la sete di aule della nostra scuola. Quando, questa primavera, prese corpo l’esigenza impellente di nuovi fabbricati scolastici, già da cinque anni erano in progettazione e approvazione fabbricati scolastici sufficienti a risolvere l’esigenza della scuola media. Si sa, la via burocratica per gli enti locali è sovente seminata di sconfitte. Fu così che ci muovemmo in altre direzioni, su un massiccio programma che ci porta in questi giorni ad avere quattro fabbricati scolastici fra nuovi e quasi completamente rifatti. Questi è uno dei quattro. E VAmministrazione è ancora impegnata nello studio e nella progettazione di altre numerose scuole, particolarmente nel settore delle scuole materne. In primavera, dicevo, la buona volontà e la fortuna ci permisero di « intercettare » questo complesso già in prefabbricazione e destinato a una grossa città del Sud, complesso che per ragioni tecniche (l’area in quella città non era ancora disponibile) fu possibile « direttore » a Mantova. Le cose naturalmente non furono così semplici come per brevità io le espongo; ogni edificio scolastico potrebbe avere il suo libro bianco. Tuttavia, qui, la solerzia della ditta, una nostra costante spinta e la benevola comprensione, in questo caso degli organi tutori, ci permisero di veder sorgere in pochi mesi questo moderno edificio. L’edificio è dinnanzi a Voi, fra qualche minuto lo visiteremo insieme, lo vedremo coi nostri occhi in ogni particolare ed è inutile che io Vi annoi in descrizioni di tecniche e di materiali. Li corre l’obbligo invece di ringraziare la ditta SAIRA le altre ditte cittadine e le maestranze, ed il progettista e il direttore dei lavori, per l’opera, l’ingegno e soprattutto il cuore che hanno messi in questa realizzazione, ben sapendo come essa fosse attesa da noi amministratori, dalla autorità scolastica, dagli insegnanti, dagli studenti. Alle Autorità mantovane il nostro sentito grazie per la loro presenza qui oggi che testimonia ancora una volta la loro squisita sensibilità ai problemi del nos'ro vivere. Alle Autorità americane nostre ospiti dobbiamo qualche cosa di più di un grazie. La loro presenza qui, e non è la prima volta che ciò si verifica, è la rinnovata testimonianza di una amicizia sincera fra il nostro e il grande Paese che essi rappresentano. Doveroso tributo. il nostro alla memoria di un grande uomo. Ed è motivo di soddisfazione per noi riuscire a concretare questa simpatia che tutti i mantovani esternano in questi giorni, in qualche cosa di estremamente vivo; come viva certamente è la nuova scuola John Fitzgerald Kennedy. Mr Crain, serbi il ricordo e porti testimonianza alla grande Nazione amica, di un gesto che viene da una città di provincia, forse modesto ma profondamento sincero. LUIGI GRIGATO Sindaco di Mantova il Console Generale U.S.A. a Milano, Mr. Crain e il Sindaco di Mantova in visita alla nuova Scuola * L’Istruzione è l architrave che reSSe l'edificio della libertà e del progresso ». Dal messaggio al Congresso del Presidente Kennedy 29 Gennaio 1963 9