Lo scalone seicentesco cenni storici SUL PALAZZO neou - bollati 11 palazzo Nerli-Ballati, così come appare oggi al visitatore, è una tipica costruzione della fine '600 primi del ’700 — ignota l'origine della casa che indubbiamente preesisteva su parte dell'attuale. Notevoli sono infatti le differenze stilistiche fra il corpo prospettante verso la Via Chiassi e la parte o corpo prospettante sul cortile interno e sul giardino che dà sulla via B .Canal. I Ncrli-Ballati figurano fra i nobili fiorentini di parte Ghibellina fuggiti da quella città durante l’infierire della lotta coi Cuelfi e che come altri si sparsero per la Valle Padana. Nel 1884 (circa) l’immobile era ancora abitato da un Nerli-Ballati (probabilmente il corpo verso la via Chiassi), mentre un’altra parte figurava di proprietà del Signor Marchese Varano di Camerino. Da « Mantova Numerizzata » sappiamo che il numero civico dell'immobile era il 1481. Nel 1900 circa l'immobile venne acquistato dall'On. Oreste Mantovani. Nel 1931 circa passa di proprietà dell'lng. ('irò Martignoni. Nel 1939 la proprietà passa alla famiglia del Cav. Guerci. L'architettura della parte barocca la si potrebbe attribuire a Ferdinando Bibbiena o a Dorici!io Moscatelli, architetti che lavorarono a Mantova e dei quali rimangono ancora pregevoli opere. Fra il 1917 e il 1918. nel pieno della prima guerra mondiale vi alloggiò il principe di Galles. UN FANTASMA IMPORTANTE Ormai da un pezzo me ne sono fatta una ragione, ma quando ero ragazzo, i fantasmi erano l’unica arma che mia madre usava con successo per tenermi in soggezione. Solo che sentissi nominarli o, peggio, che mi figurassi di trovarmi faccia faccia in qualche angolo buio, con uno di questi cosi candidi e ondeggianti, mi passava ogni s oglia di fare capricci e canagliate e passavo tutta la notte con la testa nascosta fra i cuscini, aspettando tremante che le luci dell’alba o la voce d’un familiare \ enisse, al mattino, a fugare le possibilità di una qualsiasi agghiacciante apparizione. Adesso, ripeto, ai fantasmi quasi non ci credo, ma li rispetto ugualmente ; un poco perchè mi rincresce rinnegare i cari ricordi della mia fanciullezza, e un poco