CRONA CHE CONSILIA RI Seduta del 14 Settembre 1963 Il Presidente, dopo alcune comunicazioni, ha fatto dare lettura della interpellanza e della successiva mozione presentate dal Consigliere Prof. La Rocca sulla situazione della C ivica Biblioteca. L’interpellante ha quindi chiesto la parola ed ha illustrato la propria inte-pellanza con una ampia relazione, che può essere così riassunta Ringraziato il Sig Sindaco per l’inserimento della questione nell’ordine dei lavori della seduta, e riclv amate le finalità dell’interpellanza, la relazione p-esenta la propria articolazione in tre punti. Cioè: la situazione patrimoniale, organizzativa e finanziaria del'a Biblioteca; lo stato giuridico di essa e le competenze della Direzione in merito alla scelta dei libri d’incremento ; la constatazione di alarne illegalitì amministrative, compiute — secando l’interpellante — dall’Amministrazione precedente e da quella attuai«. Sulla situazione della Biblioteca, illustrata la consistenza, l’importanza e il valore finanziario del patrimonio bibliografico (circa 300.000 volumi, oltre ° miliardi di lire), la relazione si è addentrata in un'analisi accurata dello stato organizzativo dell’Istituto, relativamente alle condizioni di conservazione patrimoniale e di tecnica di esercizio, mostrando il lavoro di riordino che è stato necessario, che è in corso da undici anni e che durerà per almeno altri dieci, messo in opera con competenza. passione e buon gusto dal prof. Ubaldo Meroni, che dal I!>52 regge la Direzione per vincila di concorso nazionale bandito dal Comune. Lavoro che sul piano patrimoniale ha comportato : l’inventario topografico degli incunaboli, la schedatura e l’inventariazione dei fondi comunali non inventariati, l’inventario delle miscellanee, il controllo e la rilegatura a registro di tutti gli schedoni topografici dei fondi ex-governativi ; mentre sul piano tecnico di esercizio esso si è esplicato nei seguenti settori : schedari e cataloghi dei libri a stampa, manoscritti, lavori bibliografici di trasferimento, ausili tecnico bibliografici, stori a-catalogo della Biblioteca di Mantova, ispettorato bibliografico provinciale. Presentate quindi alla Giunta alcune raccomandazioni circa l’approvazione di certe importanti richieste avanzate dalla Direzione, ed espresso un giudizio culturale altamente positivo, oltre che un vìvo elogio al personale e al Direttore in segno di civica gratitudine, la relazione ha esaminato la situazione finanziaria e gli stanziamenti annui. I quali, giunti nel 1963 a L. 3 milioni, non risultano neppure lontanamente sufficienti a rispondere alle necessità di illustrazione del patrimonio bibliografico esistente e alle istanze culturali de'la popolazione mantovana ; così come non sono risultati paragonabili ai 12 milioni annui ricevuti dalla Biblioteca civica di Verona, che ha un patrimonio bibliografico eguale, e ben 23 impiegati, contro i 7 impiegati di quella di Mantova. 62 ili Sullo stato giuridico della Biblioteca e sulla competenza della Direzione circa la scelta finale dei libri d’incremento, la relazione ha presentato una disamina della legislazione nazionale vigente, c in'particolare del Regolamento comunale per la Eiblioteca (1947), del Regolamento per le biblioteche governative (1907), cui il primo rinvia per tutto quanto in esso non contemplato, della Legge istitutiva delle Sopraintendenze bibliografiche (1919). E sulla questione essa conclude : « A voler classificare le biblioteche sul piano del diritto amministrativo, dobbiamo dire che si tratta di istituti comunali a « statuto speciale misto ■ (comunale e statale), dipendenti dal Comune per la parte disciplinare del personale, disciplinare di esercizio, finanziaria ; dipendenti dallo Stato per la parte tecnico-bibliografica e culturale, che ne affida l’esecuzione al Direttore, tenuto sotto il suo diretto controllo tramite la Sopraintendenza bibliografica competente per regione ». Esattamente come le scuole statali e comunali, e come tutta l’amministrazione della Pubblica Istruzione, dove insegnanti, funzionari dirigenti, capi servizio delle biblioteche e delle belle arti sono appunto i garanti verso il pubblico e verso lo Stato dell’autonomia della cultura e dell imparziale, pubblica utilizzazione di essa, senza subordinazione a fini ideologici o di partito. Da ciò la relazione fa discendere che la competenza finale sulla scelta dei libri d’incremento resta propria della Direzione della Biblioteca, ferino s'intende restando il diritto dovere del pubblico, e quindi anche dell’Amministrazione comunale, di proporre tutti gli acquisti che ritengono utili, e il loro diritto di pubblico sindacato sull’opera della Direzione, fatta salva la superiore competenza di controllo delle Soprintendenze bibliografiche della regione e centrale. Sulla constatazione di alcune illegalità amministrative, la relazione definisce alcuni atti della passata e della presente Amministrazione, tendenti secondo il cons. Prof. La Rocca a modificare le competenze della Dilezione. Ed elenca : la delibera di Giunta del 14 marzo 1961, secondo la quale il Direttore doveva per l’avvenire concordare con l'Assessore alla P. I. ogni acquisto di libri ; la censura di 7 libri, fatta il 18 ottobre 1961, di un elenco di 20 presentato dal Direttore all’Assessore per il visto di spesa ; il divieto esecutivo di acquisto dei libri censurati, formulato dal medesimo Assessore il 31 ottobre 1961 ; la delibera di Giunta N. 361 del 1° aprile 1963, con la quale essa, sostituendosi interamente alla Direzione, ordinava di propria iniziativa e con i fondi di bilancio a ciò stanziati uno stock di libri per la Biblioteca, riducendone cosi il Direttore a un semplice custode ; l’affermazione di principio del Sig. Sindaco, fatta in seduta pubblica il 5 aprile 1963, secondo la quale la scelta dei libri non spetterebbe al Dirsttore ma alla Giunta o a chi per essa. Il relatore termina la sua illustrazione dichiarando ai voler trasformare la sua interpellanza in un O. D. G. riassuntivo dei punti di vista e delle conclusioni sopraesposte e avente il fine : di restaurare la prassi nazionale circa la competenza della Direzione nella scelta dei libri d’incremento, di impegnare l'Amministrazione in carica ad un congruo aumento degli stanziamenti annui, d istituire una commissione culturale consultiva. Il Consigliere Prof. Salvadori, confermata la propria stima nei confronti del Direttore e del personale della Biblioteca Comunale, ha espresso il proprio dissenso sull’interpretazione data dal Prof. La Rocca circa la esclusiva competenza del Direttore per quanto riguarda la scelta dei libri. Ritiene infatti che la Giunta possa con pieno diritto intervenire dando il giusto peso alle proposte del responsabile della Biblioteca, per assicurare che questo insostituibile strumento di cultura possa sempre meglio assolvere la propria funzione nei confronti delle «liverse categorìe di cittadini. Alla luce del buon senso amministrativo non appare ammissibile che la Giunta debba limitarsi a prendere atto di decisioni adottate da persona indiscutibilmente competente ma estranea agli organi che per legge devono adottare i necessari provvedimenti amministrativi, assumendone le responsabilità. Ila precisato inoltre che, anche in passato, l’Amministrazione si è limitata per ragioni di bilancio ad escludere dall’acquisto alcune opere di alto costo, mentre mai è intervenuta per sollecitare un qualsiasi acquisto di libri, scelti sempre fra quelli proposti dal Direttore. Ha concluso infine auspicando per il futuro maggiori stanziamenti a favore della Biblioteca Comunale. L’Assessore ai problemi della gioventù On. Usvardi, facendo proprie alcune considerazioni del Cons. Prof. Salvadori, ha messo in evidenza la costante preoccupazione della attuale Amministrazione e di quella precedente di fornire alla Città una Biblioteca che svolga la duplice funzione di centro studi ad alto livello e di strumento di cultura vìva, non a livello aristocratico, ma più accessìbile e più vicina agli interessi della stragrande maggioranza dei cittadini mantovani. Ha proposto quindi che venga rinnovata la apposita Commissione di Vigilanza eletta dal Consiglio Comunale allargandone i compiti, in modo che possa rappresentare non soltanto un valido aiuto per l’Assessore, ma un efficace strumento di collaborazione per tutte le iniziative culturali. Ha con- 63