L’attuale voltone, successivamente rimaneggiato, fu gettato quale ponte di congiunzione fra il Palazzo di Pinamonte Bonacolsi, che sorgeva al posto delle case oggi esistenti sul lato Sud e gli altri palazzi di proprietà dello stesso Pinamonte sul lato ovest. Le case che fiancheggiano e proseguono poi in Via Tazzoli sorsero nel XIV' secolo sull'alto delle mura che davano all’esterno sul « Fossato dei Buoi », ma oggi esse appaiono o rifatte o comunque trasformate con facciate di epoca molto posteriore. Oltre il lato sud si scorge la Torre Comunale del Broletto con la campana civica. Lato Ovest Il primo palazzo merlato sulla sinistra appartenne nel XIII secolo alla Famiglia degli Acerbi e da essa fu comperato da Pinamonte Bonacolsi. Vicino, lo stesso Pinamonte fece costruire il maestoso palazzo ornato dalle bellissime trifore. I due edifici subirono profonde trasformazioni e manomissioni, ma il secondo ha avuto recentemente il benefico intervento di restauri operati con senso di misura e di rispetto. Il portone ad arco acuto che si scorge sulla sinistra, probabilmente l’ingresso principale, è ornato tutt’intomo dagli scudetti araldici dei Bonacolsi, L'altro portone rinascimentale proviene dal monastero distrutto delle Benedettine ed è ornato dagli emblemi di Isabella d’Este. Il poggiolo frontale fu aggiunto in tempi non troppo lontani ed originale non è neppure il poggiolo d’angolo, seppure di antica fattura. Il Palazzo (ora di proprietà Castiglioni) è congiunto da un voltone, che attraversa Vicolo Bonacolsi, alla costruzione vicina, un tempo abitata da Rinaldo Bonacolsi. Questo palazzo, una volta chiamato « Casa Maestranza » è ridotto all’interno in gravi condizioni, seppure recenti lavori di ripristino abbiano scoperto interessanti decorazioni che, proseguite, potrebbero portare a notevoli scoperte. Chiude il lato ovest la ricca tacciata del Palazzo Vescovile, passato nella se-condà metà del ’7C0 ai Marchesi Bianchi e divenuto proprietà della Curia Diocesana nel 1822. Sull'arca deH’altuale palazzo, esisteva prima una costruzione duecentesca che appartenne ai Vicedomini (rappresentanti dell’autorità Vescovile) e, nel ’.300, ai Bonacolsi come dimora prima del Passerino. Lato Nord Il Duomo, dedicato a S. Pietro nel Medioevo, era in origine di minori dimensioni. Fu costruito più volte in epoche diverse. La facciata attuale tu innalzata nel 1755 su disegno di Nicola Baschiera, colonnello del Genio Austriaco, e sostituì la facciata lardo-gotica costruita tra il 1S98 e il 1401 dai Fratelli veneziani Jacomello e Pietropaolo dalle Masegne, bellissima ed adornata di eleganti sculture, come appare dalla tela del Morone (1494). Pure di stile gotico e il banco destro della Chiesa, cortina muraria ornata da cuspidi e pinnacoli di antiche cappelle gotiche demolite (inizi sec. XV). Il campanile di fondazione romanica (sec. XII), sembra appoggiare sui ruderi di costru- zioni più antiche; addirittura si disse, certo con aria di leggenda, che la torre in origine era stata costruita da Ario, ufficiale romano, a scopo militare. I fregi in cotto comunque, che si notano sui fianchi, sono del Sec. XIII. Il corpo della cattedrale, come si vede oggi all'interno, è cinquecentesco ed è dovuto, escluso forse l'abside, ai disegni di Giulio Romano che ne incomincio la ricostruzione nel 1545. Lato Est E’ interamente coperto dalle tacciate degli edifici che, costruiti in varie epoche, sono noti come « Reggia Gonzaghesea ». Solo alla destra di chi guarda le case attuali non corrispondono più agli originali. Quella d’angolo è oggi sede della Gli archi fatti costruire nel 1580 dal Duca Guglielmo Gonzaga per sorreggere il corridoio che dalla corte metteva alla tribuna ducale nella Chiesa di 8. Pietro. 39