E’ noto che gli stanziamenti per il primo triennio «Iella Cescal sulla legge 60 e 1480 sono ritenuti modesti anche se nell’umbito provinciale la parte destinata al capoluogo è ovviamente preponderante. A questo si aggiunge il programma sui residui finanziamenti dell’Istituto Autonomo, programma che interessa Mantova, Castelletto, hormigosa e Angeli e che soffre di lentezza dell’approvazione burocratica. Ma proprio per il discorso che dianzi facevamo, per la necessità di spingere decisamente nel settore della edilizia sovvenzionata che ha perso terreno in questi ultimi anni rispetto all’edilizia privata, abbiamo portato ila 200 a .‘{00 milioni, come è noto, il finanziamento del '64. Stanno per essere consegnati i 18 alloggi ad altrettante famiglie di dipendenti comunali. Parte delle stalle sono state demolite; altre demolizioni verranno effettuate in rapporto al completamento del programma ’63 e ’64 con fabbricati in Vailetta Paiolo o in Cittadella. L’impegno del triennio previsto in 600 milioni, è stato portato a 758. Riteniamo che nel triennio il Comune abbia fatto in pieno il suo dovere. LA SCUOLA L’edilizia scolastica ha pure visto impegnata al massimo la nostra Amministrazione. Alle difficoltà riscontrate e che cerchiamo tuttora di superare per i due grossi complessi della « Bertazzolo » e della « Isabella d’Este », abbiamo sopperito alla meglio e in velocità attraverso vie diverse e non certo tradizionali. Nel-l’autunno-inverno abbiamo aperto e sistemato la prefabbricata « Kennedy », la Commerciale di Via Chiassi, l’elementare « Gonzaga » in Te Brunetti e la Scuola d’Arte. Due asili sono in fabbricazione, nei quartieri Paiolo e Pompilio. E’ stato approvato dall’ultimo Consiglio Comunale l’asilo di Valletta Vaisecchi nella sua progettazione e finanziamento. Sono già appaltati i lavori della scuola elementare di Pompilio che solleverà la situazione del quartiere Paiolo. Situazione tuttavia preoccupante e che va tamponata per i prossimi anni, fino a che la « Kennedy » potrà divenire scuola elementare, dato l’enorme sviluppo tuttora in corso delle abitazioni del quartiere. I.a Giunta sta studiando anche la possibilità di un servizio di asilo nella zona Cinciana per il prossimo anno scolastico, e di scuola elementare in Vailetta Val-secchi. Se da una parte difficoltà ei hanno frenato per alcuni edifici scolastici, dall’altra abbiamo superato gli stessi nostri programmi con nuove iniziative e con un impegno ingente e responsabile. LE STRADE Il punto dolente di tutte le Amministrazioni sono le strade. Due invernate di freddo eccezionale non hanno certo facilitato il problema. In sostanza: tempi tecnici di approvazione e di finanziamento non permettono di arrivare puntuali ad operare gli interventi. E’ stato calcolato che bisognerebbe prevedere d’estate i danni di un eccezionale freddo dell’inverno successivo. E’ il male del nostro tempo, della nostra burocrazia e ripetiamo, della nostra insufficiente autonomia. Poi con la buona stagione le cose migliorano, tendono alla normalità e anche i disagi e le critiche si svaniscono. La situazione generale è tuttavia migliorata nei suoi ingressi principali alla città che si presentano più che decorosi. Il sistema della circonvallazione è pres-socehè ultimato e funzionale. Il problema generale delle asfaltature è iniziato, ma richiede ancora l’impegno di vari anni, in una città dal suburbio in grande dilatazione e dal vecchio centro storico che conserva ancora gli acciottolati dei tempi dei landò, i quali mal sopportano sia il peso sia la velocità dei mezzi moderni. LA VIABILITÀ Accanto alle strade è il problema della viabilità. Un grosso studio è stato fatto e indica una buona soluzione attraverso i sensi unici. Il Consiglio ne è a conoscenza; altro non ci resta clic decidere di adottarlo. Noi pensiamo che forse costituirà un certo trauma nei primi giorni, ma permetterà certo un miglioramento nella circolazione. Le esperienze delle altre città d'altra parte ci indicano tutte questa via. Il problema dei pareheggi è complementare e, in fondo, causa degli stessi sensi unici. In certi momenti e in certe vie siamo arrivati ad avere due