Il bilancio prevede un primo stanziamento per il conglobamento, che ci permetterà di affrontare il problema nei termini in cui verrà affrontato per gli statali. Nell'adeguamento delle funzioni dei quadri e delle responsabilita stiamo provvedendo alla istituzione delle due ripartizioni 1 ributi e Polizia, è stato coperto il posto di vice comandante, stanno per esserlo i posti di vice ragioniere capo e di vice direttore dell’Ufficio tecnico, sarà coperto un posto di vice segretario. Troppo vicina e troppo importante è la data del 25 aprile perchè non la ricordassimo. E’ iniziato il ventennale della Resistenza c il nostro bilancio prevede uno stanziamento di 10 milioni per adeguate iniziative, fra le quali un monumento che ricordi i mantovani caduti vittime del fascismo. ONOREVOLI CONSIGLIERI, il bilancio di previsione che la Giunta presenta al Consiglio non è un bilancio in pareggio ma esso tiene conto nelle singole previsioni, in piena coscienza e serenità di valutazione, delle molteplici esigenze della collettività e contemporaneamente della pesantezza contingente. Durante la sua compilazione abbiamo tratto anche noi l'esperienza che austerità e programmazione non sono termini antitetici. Avvertiamo ormai vicina la dilatazione del decentramento attraverso la istituzione dell’Ente Regione che vivificherà la nostra autonomia. Stato, Regione, Provincia, Comune: è questa la nostra visione democratica. La loro funzione di complementarietà l’uno rispetto agli altri è insostituibile. Ognuno col proprio raggio di autonomia, con la propria partecipazione all’entrate e all’onere dei servizi. Da questo nuovo quadro democratico e di programmazione esce rinnovata e rinvigorita la funzione dell’Ente locale in un’atmosfera di condizioni nuove di redistribuzione di reddito, con nuove fonti di lavoro per un miglior vivere civile. Così come demandiamo allo Stato i grandi problemi vitali delle riforme di struttura, rivendichiamo la nostra autonomia coscienti che spetta insostituibilmente all’Ente locale, nel quadro di leggi valide e di autonoma iniziativa, l’opera di attuazione e di completamento delle riforme di struttura; il portarle cioè, intatte nella loro carica democratica e civile, a diretto contatto del cittadino. LE DICHIARAZIONI DEI CAPI GRUPPO CONSILIARI Consigliere Avv. Luigi Allegri co. c.) « La novità di maggior rilievo che caratterizza questo bilancio preventivo del Comune di Mantova, è che esso presenta un rilevante disavanzo anziché chiudere in pareggio come per il passato. Tuttavia tale circostanza — per altro spiacevole per degli Amministratori — non è motivo di allarme per vari motivi. Prima di tutto non si tratta di un guaio del solo Comune di Mantova: ormai tutti i grandi Comuni hanno i bilanci gravemente defici-tarii, in quanto le leggi che regolano la finanza locale sono ormai del tutto inadeguate alla prodigiosa espansione delle città ed al costante progresso sociale, che hanno imposto ai Comuni oneri sempre più grandi. Ormai solo l'auspicata riforma legislativa degli enti locali potrà rimediare a tale generalizzato dissesto finanziario degli enti stessi. D’altro canto il Comune di Mantova negli ultimi anni aveva chiuso il bilancio in pareggio con evidenti forzature, ed era scontato quindi che — prima o poi — si sarebbe arrivati al disavanzo. Meglio dunque la soluzione più coraggiosa e leale accettata subito, piuttosto che ulteriori costruzioni ar-flciosc per mascherare un deficit reale sempre crescente. In sede di discussione del preventivo si può inoltre rilevare, e con somma soddisfazione, come l'amministrazione Municipale abbia in gran parte assolto agli ob- blighi programmatici contratti all atto della formazione della Giunta di Centro-sinistra. Ciò va a particolare merito degli Amministratori in quanto essi si sono messi in condizione di realizzare in un periodo di recessione economica particolarmente difficile, senza indulgere a tentazioni demagogiche (così vivaci alla vigilia elettorale) ma puntando esclusivamente alla soddisfazione degli interessi civici secondo l'ordine di priorità stabilito dalla nuova Amministrazione Municipale di Mantova ». Consigliare On. Renato Sandri (P. C. I.) Il capogruppo comunista, dopo avere apprezzato la impostazione contabile realizzata da Ragioneria e Segreteria nel bilancio 1964, ha rilevato che il suo gruppo — a differenza del gruppo democristiano che tentò infinite volte di menare scandalo sui deficit con cui la Amministrazione di sinistra per anni fu costretta a presentare i bilanci del Comune fino a quando si toccò il pareggio — non assume il disavanzo di 900 milioni, con cui il bilancio di questa Giunta si chiude, come motivo di per sé sufficiente a motivare il proprio voto contrario. Il deficit testimonia il grado di insopportabile a-cutezza toccato nei rapporti tra l'Ente Locale e il potere centrale che, in base alla vecchia e Immutata legislazione e a un indirizzo volto a comprimere l'autonomia locale, costringe il Comune a indebitarsi pure per sostenere le spese di ordinaria amministrazione. Tuttavia il gruppo comunista critica il modo come si è giunti al deficit di 900 milioni, dopo che l'Amministrazione l’anno scorso per realizzare un pareggio che era ormai assolutamente illusorio inscrisse nel bilancio 1963 operazioni quali la alienazione dell'area Mi-gliaretto, respinta dal gruppo comunista perchè assolutamente infondata, come la realtà ha dimostrato. Sandri ha poi espresso dissenso circa la inscrizione in bilancio di somme da riscuotere dalle aziende artigiane che si trasferiranno nella zona artigiana ricordando che a piccole e medie industrie le aree furono concesse gratuitamente, soffermandosi poi sulla politica fiscale e su altri a-spetti della attività comunale. Il capogruppo comunista ha lamentato la carenza della Amministrazione nei confronti della necessità di reagire alla difficile congiuntura con iniziative che possano assicurare l’ulteriore potenziamento della economia cittadina. Egli ha sostenuto che tale carenza deriva dalla cosidetta « omogeneità » della Amministrazione di centro-sinistra con l’indirizzo del governo, per cui il Comune rinuncia ad usare quel potere di contestazione — nei confronti degli indirizzi del governo — che costituisce l’essenza stessa della autonomia locale. Sandri ha quindi preannunciato il voto contrario del gruppo comunista e l’in-tensificarione della sua opposizione sostenendo che essa rimarrà costruttiva, volta a stimolare l’Amministrazione ad affrontare i