attualità attualità attualità attualità attualità attualità ludiamo qui specialmente all’orchestra, che potrebbe benissimo divenire (è un’idea che accarezziamo da tempo) un piccolo assieme stabile. Non ci resta a questo punto, per meglio puntualizzare il livello e la portata del ciclo, che procedere a una breve cronistoria. Si è cominciato il 21 marzo, con un programma che comprendeva musiche di Giambattista Martini, Johan Sebastian Bach, Narciso Sabbadini (direttore della « Campia-ni ») e Camille Saint-Saens. Puntuali e rigorosi nel fraseggio ba-chiano i solisti Rinaldo Rossi e Nando Salardi, espressivi nella cantabile e vibrante « Aria » del Sabbadini, Antonio Lagasi e Omar Caprioglio. Quest’ultimo si è fatto poi applaudire in un episodio del « Carnevale degli animali » di Saint-Saens, mentre al pianoforte Rossi e Salardi hanno sciorinato una tecnica brillante ed incisiva nella sua umoresca allusività. Il 4 aprile secondo concerto. Impeccabile Rinaldo Rossi nel Concerto in fa minore di Bach, complessivamente buona la prova di Angelo Solimán (del Liceo musicale di Verona) nel Concerto per contrabbasso di Dittesdorf, calzanti e solide le esecuzioni di Antonio Lagasi e Nando Salardi nel Concerto in re minore per oboe e cembalo di Bach. Una cordiale parentesi il concerto-saggio del 18 aprile, che ha il merito a nostro avviso di proporre il fatto esecutivo non più nella luce dello specia-lismo professionale ma in quello d’una volontà di apprendimento, d’un desiderio di conoscenza diretta ed « operante » alla portata di tutti, e quindi del pubblico che gremisce la sala. Senza dimenticare che viene offerta allo ascolto una antologia musicale particolarmente agevole ed accessibile, che fa da ottimo ponte all’ultimo « pomeriggio » del ciclo. Che — il 16 maggio — propone tre brani settecenteschi (autori il Purcell, Vivaldi e Paradisi) e una densa composizione del Sabbadini: il ♦ Concerto per due pianoforti, oboe e orchestra d’archi ». Solista sicuro nel Concerto vi-valdiano il violinista Toso, controlla-tissimo sempre e trasparente il pianismo del Rossi nel Concerto di Paradisi, mentre lo stesso Rossi, Lagasi e Salardi danno una convincente costruzione interpretativa della composizione di Sabbadini. Questo, sinteticamente, il profilo della collana concertistica, senza dimenticare la intelligente e calibrata direzione di Ferruccio Sangiorgi e il fatto che ogni manifestazione è stata introdotta da brevi conversazioni illustrative. Ha detto veramente qualcosa, la iniziativa comunale, sul piano di una maturazione critica del gusto del medio pubblico giovanile? Se si crede (come noi pensiamo) che il gusto non si forma semplicemente in sede di definizioni logico-astratte, ma che queste sono semmai la inevitabile e necessaria conclusione d’un processo concreto e vitale di conoscenza basandoci sulla adesione e sull’attenzione riscontrate possiamo senz’altro rispondere affermativa-mente. MAURIZIO DELLA CASA SOTOLA «»TERNA Franoo cesana 25 APRILE Teatro Sociale. L’orazione ufficiale del Sin daco di Mantova. 24 APRILE Alla Saletta di via Oberdan viene rievocata la lotta antifascista con la partecipazione dei componenti il primo comitato di liberazione cittadino. Parla, fra gli altri, l’avv. Luigi Balzo. 26 APRILE Viene intitolata la Scuola Materna di Castelletto Borgo a Franco Cesana, il più giovane partigiano d’Italia. Nella foto il Sindaco con la mamma dell’eroe. Durante un concerto offerto dal Comune, l’on. Usvardi consegna una medaglia ricordo al celebre mezzo-so-prano concittadino Adriana Lazzarini.