le xilografie del Po Casa del Mantegna Franco Berti per l’occasione ha presentato agli ospiti la tartina del Po continuando, nel nome del padre Angelo, la tradizione della grande cucina padana della “Taverna degli Artisti,, di Revere. ... Il debutto « ufficiale » di Dino Villani — uno dei big del mondo pubblicitario italiano — come artista ha attirato ieri pomeriggio, nelle sale della « Casa del Mantegna » un pubblico numerosissimo e attento. C' erano il Dott. Paladino per la Prefettura, il questore Dott. Oddo, gli onorevoli Momoli, Usvar-di e Baroni, il neo-Presiden-te dell’Amministrazione Provinciale Rag. Bertani, il Presidente della Camera di Commercio dott. Boccalari, il ten. col. Bregante per il Presidio, il magg. Ferrara per la Guardia di Finanza, il cap. Lungo per i Carabinieri di Via Chiassi, il Direttore dell'ENAL Sig. Beni, il direttore deH'E.P.T. Dott. Bambini, il capo del Genio Civile Ing. Morselli. S'erano dati convegno inoltre alla « vernice » il Presidente dell’Associazione « A-mici del Po » ed assessore del Comune di Milano Gianfranco Crespi, il Vice Presidente Cav. Carlo Graviani (Presidente inoltre deH’E.P.T. piacentino), il noto chef Pino della Parete; il Dott. Par-miggiani, i Sindaci di Gonzaga, Cav. Baricca, di Suzzara Sig. Bianchi, di Revere M.o Bordini (quest'ultimo assieme al Segretario Nuvolari). Né dimenticheremo la forte rappresentanza del mondo culturale: dal pittore Lanfranco al Presidente dell'Accade-mia Virgiliana Prof. Colorni. Il che basta a mettere nell'adeguato rilievo la risonanza che questa prima « personale » di Villani (organizzata dal Comune e dagli - Amici del Po ») ha saputo suscitare, e del vasto interesse u-nito a viva curiosità che l'avvenimento ha promosso. ... (Dalla «Gazzetta di Mantova » - 3 Maggio 1964) di Dino Villani alla dal 2 al 16 maggio Conosco l'opera di Dino Villani, xilografo, da più di dieci anni e cioè da quando, a Suzzara, mi fu regalato l'album di 37 legni intitolato «Oltrepò » (editrice d'arte — Milano). Una pubblicazione « Ritorno sul Po » (Omnia ed. — Milano) ce lo ripresenta con le sue xilografie, più numerose, ma anche come scrittore. 1 titoli delle due pubblicazioni sono già di per se stesse programmatici. In una prosa facile e scorrevole lo scrittore gira attorno al suo Po, cioè al Po ne1 Mantovano, in quella parte che scorre tra Gualtieri, Guastalla, Borgoforte e Portiolo, in un arco al cui centro c’è Suzzara. Nato a Nogara, per caso, Dino Villani, dagli otto anni in poi, vive a Suzzara dove il padre ferroviere era stato trasferito, donde poi partirà alla conquista di Milano e del mondo. Oggi ha molti incarichi importanti, ha vinto premi, presiede istituzioni, crea miti, vive e lavora nelle grandi città, lontano dai campi, in un mondo fragoroso e travolgere, una vita frenetica. Suzzara è un paese industrioso ma tranquillo. Più tranquilla ancora è la campagna che circonda il paese e i paesi vicini, tutto il piccolo mondo abbracciato affettuosamente dal placido Po. Il maestoso fiume, nella nostra piatta pianura, si svolge con corso lento e largo, in sinuose, pittoresche, amplissime anse, simbolo della pace più assoluta che nulla, finora, è riuscito a scalfire in profondità. Sembra che questa pace si rifletta sul paese e ne permei ancora gli abitanti. E' zente, questa, alla buona, sincera e generosa; talvolta un pò rumorosa, mai torbida. I sentimenti, le passioni sono senza complicazioni. Il fascino di Suzzara, la suggestione, la nostalgia, assalgono Villani ormai arrivato, e con queste opere egli ritorna al suo paese, ai suoi campi, alla sua gente. Con la mostra di xilografie al Mantegna, rende omaggio a questa realtà. L'opera grafica esposta appartiene a un momento ormai lontano della vita dell'artista e precisamente agli anni dal 1927 al 1933; poi la sua produzione cessa. L'artista confessa che, dopo aver intagliato la serie di lesili esposti, ha perso la sgorbia e non l'ha più ritrovata. Spero che, data la validità della sua opera. Villani ritrovi la sua sgorbia e che una nuova serie di legni si affianchi a questa; ne sono sicuro dopo la lettura del suo « Ritorno sul Po » edito lo scorso anno e dopo questa sua personale nella quale propone oggi, a Mantova, l'argomento che alimenta in lui. ormai cittadino della metropoli, la nostalgia per il paese. Il Po è il protagonista del basso mantovano e incombe con la suggestione della sua forza, su quelli che lo conoscono, informando di sè la vita di chi cresce,vicino alle sue rive. Il Po è generoso e arricchisce chi gli sta vicino, gli assicura una vita tranquilla nei campi resi fertili da lui; ma talvolta è tremendo nella sua potenza e furia: quando c'è la piena la gente che abita vicino alle sue rive, non può che 37