Il resto del Palazzo, eretto nel 1227, poi incendiatosi e rifatto nella seconda metà del XIII secolo, di originale conserva soltanto la marcatura, essendo stata modificata la facciata con moduli quattrocenteschi. Degli antichi palazzi del Broletto rimase ancora la Casa dell’Università dei Mercanti della Lana, ma trasformata pur’essa nel corso dei secoli XV e XVI. E’ evidente come nel passato le caratteristiche di questa Piazza derivassero dal. le funzioni burocratiche e amministrative; oggi, invece nonostante sia tangente ad una via di forte trailico mantiene una sua fisionomia abbastanza tranquilla che serve perfettamte come sfondo alla vita del piccolo mercato. Contribusce al particolare carattere di questa piazza la pavimentazione a ciottoli rustici e una fontanella posta recentemente al centro. Il breve tratto che mette in comunicazione Via Broletto con Via Giustiziati era solcato fino a poco tempo fa da due trottatole che indicavano il passaggio degli autoveicoli, come un tempo indicavano il passaggio dei carri e che ormai sono quasi totalmente scomparse dalla tipologia della pavimentazione cittadina. Lato Sud: E’ occupato da una delle facciate del Palazzo del Podestà, detto anche * Palazzo Vecchio », eretto nel 1227 quando era in carica Loderengo Martinengo. Danneggiato da un incendio nel 1413 fu poi restaurato, ed i rimaneggiamenti rinascimentali ancora si vedono, nel 1462. Autore sembra esserne stato Luca Fancelli. Sulla faccia rimase una lapide con un'iscrizione gotica a ricordo della costru-zion edell’ediifcio e ,in una nicchia soprastante, un’immagine statuaria del sec. XIII di Virgilio in Cattedra, segno dell’antica devozione della città per il suo poeta. All’estremità sorge la Torre Comuna’e che un tempo conteneva, oltre la campana civica, le celle dei prigionieri. Sotto di essa la casetta cinquecentesca che vi è stata accostata è attribuita da alcuni a Giulio Romano, da altri al Bertani. Via Brolatto Lato Nord Lato Est ¡Aito Est e Lato Nord: Lato Ovest: E’ occupato dai portici di Via Broletto e dalle case soprastanti. La via Broletto congiunge, da Nord a Sud, Piazza Sordello a Piazza Broletto e questa a Piazza delle Erbe. Negli Statuti Bonacolsiani è ricordata con il nome di « Sfrata Regalis » e si può credere che sotto di essa si rinvenisse il selciato di epoca romana, facente parte appunto della « Vicinale Romana » per Cremona. All’estremo nord, di fronte alla torre della Gabbia e in angolo con Via Cavour, la via termina con il bel palazzo cinquecentesco dei Maichesi Andreasi, nel cui salone un tempo i giovani mantovani davano rappresentazioni chiamando il luogo « Teatro della Pace ». Il nome fu trasmesso al Caffè sottostante. Più a Sud, proprio dirimpetto all’Arengario, in corrispondenza della campata di portico che si apre in Vicolo Leon d’Oro, esisteva anticamente la sede della Via Broletto Il voltone con le due soprastanti trifore e la loggetta romanica, che si appoggia alla facciata del Palazzo del Podestà, è ricordato come l'Arengario. Le ultime attribuzioni lo fanno risalire alla fine del Sec. XIII anziché all’inizio ma non è certo che fosse proprio l'Arengario Comunale di cui si parla nei pochi documenti rimasti sull’origine dei Palazzi Civici. Certo è che servi un tempo come Prigione e perciò anche la piazza era nota come « Piazza dei birri ». La casa vicina, sulla sinistra, copre in parte quella che doveva essere la Casa ilei Massari. Le altre costruzioni che proseguono anche sul lato Nord, sono state rimaneggiate nei secoli e hanno perso ogni forma originale. L’attuale sede dei Consorzi Riuniti di Bonifica, sino al 1919 sede della Camera di Commercio, appartenne un tempo ai Mercanti della Seta, grazie alla donazione fatta dal Cardinale Ercole Gonzaga e dalla Duchessa Margherita nel 1545. Lo testimonia tutt'oggi una lapide murata all'interno dell’edificio.