1 - La casa della Cervetta distrutta da una bomba durants l’ultima guerra. 2- Il Palazzo della Ragione e la Torre dell’orologio prima del restauro. Consultaz. bibliografica : V. RESTORI - Mantova e dintorni - Ed. L’Artistica E. MARANI - Mantova - Ed. Moneta G. PACCAGNINI - Mantova - Le Arti Ed. - D’Arco ai mercanti per l’esposizione delle stoffe e dei drappi. Successivamente sorsero le casette a due o tre piani, con le caratteristiche facciate interamente decorate con fregi pittorici. Sull'angolo sinistro la teoria delle facciate si raccordava in curva al fronte di S. Andrea con la casa quattrocentesca dei Groppelli farmacisti, detta « della Cervetta » per la cerva in cotto esistente sul la facciata e rappresentante l’emblema della farmacia. Distrutta da un bombardamento aereo durante l’ultima guerra, l’area risultante è stata acquistata dall’Ente Provinciale del Turismo che vi sta erigendo la propria sede su progetto dell’architetto Enzo Mastruzzi. LUCIANO QEROLA con la collaborazione di ALDO SIGNORETTI LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO MACELLO Sul problema dei pubblici Macelli in Italia molto si è parlato e molto si è scritto per dimostrare la gravissima situazione che si è venuta a creare negli ultimi lustri sotto l'aspetto tecnico-funzionale e soprattutto igienico-sanitario. Ove si eccettui pochi esempi in corso di realizzazione, e con criteri talvolta discutibili, la situazione generale è ben poco migliorata rispetto ai criteri ed alle attrezzature esistenti agli inizi del secolo, quando però le esigenze della popolazione, il contenuto numerico di essa, la specializzazione tecnico-scientifica in materia, i criteri igienici ecc. erano ben lontani dai risultati di studio acquisiti in questi ultimi anni. Basti citare ad esempio che ancora oggi vengono utilizzati, con validità funzionale molto discutibile, macelli di recente costruzione concepiti con soluzione dei vari elementi componenti disposti sull'area in modo casuale, per cui se può considerarsi razionale lo studio di ogni singolo elemento, viene a mancare completamente quella visione di insieme, quella possibilità di sintesi delle varie parti, quella razionalizzazione dei percorsi e collegamenti, che solo può dare uno stabilimento tecnicamente razionale e funzionale. Dopo questa breve premessa lo scopo del nostro studio è quello di analizzare e puntualizzare, senza entrare troppo in dettagli tecnico-sanitari che debbono ovviamente essere risolti di volta in volta e dall'ingegneria sanitaria e dall'ufficio veterinario in base a specifiche e particolari condizioni locali, i criteri ispiratori di una corretta progettazione del pubblico macello di Mantova e che a parere nostro può essere preso di guida pure per centri urbani fino a 100.000 abitanti. Non abbiamo voluto entrare nel merito e compiere un'indagine nè sulla situazione dei pubblici macelli in Italia, situazione purtroppo disastrosa e ben nota a tutti, nè tanto meno sulle esigenze tecnologiche e costruttive per un macello di un grande centro abitato, in quanto — come afferma l'Artioli — in questi grandi centri le esigenze tecnico-sanitarie e funzionali sono in questi ultimi anni profondamente mutate, per cui alla primitiva funzione di centro di macellazione si è sostituita quella di centrale di raccolta e distribuzione delle carni foranee. Caratteristiche dell'area : L'area a disposizione per lo studio del nuovo macello è parte del vasto comprensorio assegnato dal P.R.G. della città alla zona annonaria. La porzione assegnata, della superficie di circa 16.000 mq., è posta a sud dell'area destinata al futuro mercato ortofrutticolo, a nord della linea ferroviaria Mantova-Cremona, ed est della strada di Piano Regolatore a ovest della Via Pisacane. E' stata scelta tale area per i seguenti motivi : 1 ) — E' filtrata rispetto alle vie di grande traffico, ma in diretta comunicazione con la Statale n. 10 Cremonese ed a breve distanza dai raccordi anulari con le altre circonvallazioni ;