3) ricalcare il percorso curvilineo a senso unico degli operatori, sì da visualizzare le operazioni in ogni momento da parte della direzione ; 4) individuare un settore destinato allo stazionamento coperto e parcheggio dei mezzi di servizio degli addetti ; evitando la frammentarietà ed il disordine di molti macelli dovuti alla non disciplinata organizzazione dei percorsi e dei parcheggi. Partendo dall'ingresso si ha la guardiola, il locale per gli agenti daziari, l'Ufficio dei vigili sanitari, l'Ufficio di contabilità comunale, i servizi igienici e docce per il personale, l'attesa del pubblico e gli Uffici del veterinario aggiunto, del Direttore del macello e del Veterinario Capo. In adiacenza ad essi è previsto un locale officina, un garage par auto ed un settore coperto per parcheggio auto e motociclette. Al piano superiore dell'edificio, con ingresso indipendente da quello dello stabilimento, sono previste le abitazioni del custode e del macchinista. Impianto del verde. Come risulta dalla planimetria generale in scala 1:200, sono stati particolarmente curati i settori di sistemazione verde nelle molteplici funzioni di schermo, disciplinamento dei percorsi, mascheramento degli impianti dei bassi servizi, creazione di zone d'ombra, creazione del filtro di separazione fra zona « pulita » e « sporca ». Piazzali e fognature. La sistemazione degli spazi scoperti non interessati dal verde, verrà svolta con due soluzioni tecniche distinte a settori : a) pavimentazione in cubetti di porfido opportunamente sigillati a bitume, su supporto in calcestruzzo nella « zona sporca », dove l'usura esercitata dagli zoccoli degli animali e dagli autocarri — e quindi dai prolungati lavaggi — è particolarmente notevole. La segnaletica orizzontale dei percorsi sarà definita in modo duraturo con posa di cubetti bianchi di efficace contrasto cromatico rispetto alle circostanti superfici in porfido quarzifero bruno ; b) pavimentazione in conglomerato bituminoso compresso, su sottofondo in materiale stabilizzato, per i circuiti puliti. La rete interna degli scarichi di fognatura è stata prevista in grès ceramico di opportune dimensioni e pendenze, nel settore sporco, con doppi pozzetti sifonati per le operazioni di decantazione dei residui di lavaggio. Nel settore pulito sarà invece in tubazioni di cemento opportunamente intervallate da pozzetti d'ispezione, e posate su sottofondo e rinfian-chi in calcestruzzo di cemento. Prima deH'immissione del cunicolo ovoidale dotato di rivestimento del fondo in grès (sulla nuova strada di P. R. e sulla Via Pisacane) con innesto nella fognatura già esistente nella zona del Cippo dei Martiri di Belfiore, e rapportato alle portate di massima piena di 45 mm/h o di litri 125 al 1" x ha. per la potenzialità dell’intera zona annonaria, è previsto un doppio impianto di camere a triplice comparto con attività di percolazione su letti filtranti nell'ultimo comparto. Il dimensionamento massimo, rapportato alle acque di rifiuto di 24 h. (con 1000 litri di acqua prevista per ogni capo grande macellato), consentirà — secondo i suggerimenti delle autorità sanitarie competenti — di raggiungere risultati di tutta tranquillità nel problema di depurazione di acque soggette a carica bacterica elevatissima. La previsione della doppia serie di camere, renderà possibili normali operazioni di revi- 26 sione o rigenerazione dei letti percolanti, senza interrompere l'attività del macello in condizioni di emergenza. L'impianto di incenerimento sarà dotato di apparecchiature automatiche per la combustione a nafta, avrà potenzialità di 3 q.li di carne per ogni carica e sarà completato da sistema di deposito nafta da q.li 40 circa di capacità. Un apposito camino di acciaio opportunamente controventato e di idonea altezza, assicurerà un efficace smaltimento dei fumi della combustione. L'impianto idrico sarà alimentato attraverso un pozzo tubolare infisso fino alla profondità di 70-80 m., dotato di due elettropompe sommerse e di serbatoio di accumulo giornaliero di capacità non inferiore a 30 me., per essere idoneo a sopperire ai consumi di una completa giornata di macellazione. Da tale impianto verrà derivata acqua potabile per i singoli reparti, per i servizi igienici adiacenti ai reparti di macellazione, per i servizi degli Uffici e delle abitazioni, per gli idranti di lavaggio dei cortili, per gli innaffiamenti del verde, etc.. L'impianto di riscaldamento del complesso Uffici ed abitazioni sarà completamente autonomo rispetto al complesso dei reparti lavorazione (che verranno descritti in appresso) e sarà dotato di caldaia tipo Marina a circolazione accelerata mediante pompe a bassa prevalenza manometrica e stufe radianti ad elementi in ghisa. L'alimentazione sarà completamente automatica con bruciatore per nafta a viscosità 3/5 gradi Engler e le tubazioni di distribuzione in sotterraneo ed in cunicolo verranno opportunamente coibentate. La caldaia ed il complesso dell'impianto sono dimensionati per poter derivare il riscaldamento anche alle abitazioni dei dirigenti, che verranno realizzate in tempi successivi. La creazione di distinte centrali per il ri-scaldamento degli Uffici e per il funzionamento dei locali ed impianti di macellazione, si giustifica con il fatto che le esigenze e gli orari di funzionamento dei due complessi sono assai diversi ed anche perchè la trasmissione di fluido riscaldante a grandi distanze comporterebbe dispersioni termiche assai più onerose di quelle dovute a minori rendimenti per centrali differenziate. La centrale termica del complesso di macellazione deve ottemperare alle esigenze di produzione di vapore per la tripperia ed il macello suini, di produzione di acqua calda per I lavaggi che si accompagnano alle varie fasi di lavorazione delle carni, del riscaldamento ad aria calda a modesta temperatura dei reparti mattazione durante il periodo invernale, del ri-scaldamento ad aria calda a modesta temperatura ( + 12°) del reparto sala carni. Appositi sezionamenti consentiranno l'esclusione del riscaldamento dei vari reparti durante le ore di arresto. La sala carni usufruirà anche del servizio di raffrescamento estivo (previa umidificazione dell'aria) per consentire durante tale stagione il regolare funzionamento senza sensibile disagio da parte degli operatori è soprattutto evitando l'inconveniente dell'asciugatura — essicazione superficiali delle carni durante le ore di esposizione. Concludendo, i criteri seguiti per la progettazione del nuovo macello pubblico rispondono indubbiamente alle esigenze di una piccola città moderna in continua evoluzione, capoluogo di una provincia all'avanguardia nel campo della produzione zootecnica. Possiamo quindi affermare con assoluta tranquillità, anche in previsione del completamento della zona annonaria, che Mantova costituirà nuovamente, come già ai tempi dei Gonzaga, un esempio anche nel campo annonario. ♦ FRANCO FACCINCANI FRANCESCO PANELLI Direttore del Mecello Comunsle Direttore deH’Uttiolo Tecnloo 27