J1 arco del mandato deH’Amministrazione civica, che si snoda dal 6 novembre 1960 al 22 novembre 1964 con la durata pressoché esatta di quattro anni (nei rispettati termini di legge) è stato caratterizzato dalla crisi comunale della primavera del 1962. Sulla base dello schieramento politico amministrativo scaturito dalle votazioni del 1960 si sono resi possibili il superamento di una grave crisi politica in seno al Comune e la continuità amministrativa su un piano programmatico che rispecchiasse le esigenze della città. L’attuale Amministrazione di « centro sinistra », nata in conformità alle scelte nazionali, sente il dovere, ai termini del mandato, di porgere al vaglio della cittadinanza il consuntivo dell’attività, che considera positiva, per l’impegno dedicatovi e per la stessa continuità dell’amministrazione attiva che non ha avuto pause, nè paren^ tesi di Commissari. LA SCUOLA AL PRIMO POSTO All’inizio degli anni 60 la scuola era ai primi posti nella graduatoria delle esigenze e degli impegni. Già negli anni del dopoguerra era stato avvertito quanto avesse inciso il peso del conflitto mondiale sulla fragile e delicata struttura scolastica. Ma più avanti sono intervenuti altri fattori, primo fra tutti l'aumento della popolazione scolastica, derivante dalla crescita stessa della popolazione del Comune e dalla dilatazione dell’obbligatorietà dello studio dalla scuola elementare alla scuola media fino al quattordicesimo anno così come detta la norma costituzionale. Si faceva sempre più viva, contemporaneamente, la presa di coscienza che la spesa del settore scolastico, oltre che una scelta doverosamente prioritaria, rappresentava un ottimo investimento in una visione del viver civile e moderno della nostra cittadinanza. L’edilizia scolastica rappresenta un impegno istituzionale degli Enti Locali. Non si trattava più di provvedere ogni tanto alla costruzione di una scuola per alleggerire esigenze, per soddisfare impegni, ma occorreva affrontare il problema nella sua totalità con una azione sia pure distribuita nel tempo e con un impegno che, nonostante le ristrettezze economico finanziarie sempre più pesanti del Comune, puntasse decisamente a diminuire la distanza fra richieste e realizzazioni sino ad annullarla. Fu chiara la visione che la mancanza di un impegno di questo tipo in questi anni avrebbe paurosamente aumentato tale distanza e fu così che il problema scolastico balzò imperiosamente al primo posto nella graduatoria delle scelte divenendo prioritario. Scuola materna, scuola elementare, scuola media ; ogni settore doveva essere spinto avanti, ogni quartiere doveva vedere risolto e avviato decisamente a soluzione le proprie esigenze. Si operò infatti in questo senso dalla periferia al centro. Molte scuole esistevano, alcune in buono stato, altre abbisognevoli di interventi. Scuole nuove erano state costruite dalle precedenti amministrazioni. Ma il divario fra realizzazioni e nuove esigenze rischiava appunto di aumentare, anziché diminuire.