L’INFANZIA NEL CUORE DELLA CITTÀ Nel settore delle scuole materne si è operato affrontando globalmente il problema. E’ di questi giorni l’apertura degli asili « F. Campogalliani » e « Giovanni XXIII » nei quartieri Paiolo e Pompilio e il servizio di asilo nelle allargate scuole elementari di Gambarara e di Borgo Chiesanuova, il progetto dell’asilo in Valletta Vaisecchi, approvato dal Consiglio, attende il benestare dell’organo tutorio e il finanziamento. Ma per le scuole materne, la cui gestione è comunale, in attesa che lo Stato avochi a sè buona parte di questo settore importante, si è operato anche per la dilatazione del servizio e dell’orario. Lo imponevano le nuove esigenze sociali delle famiglie di lavoratori che vedono inserite molte donne, molte madri, nel lavoro e nella produzione, con il secondo salario e col naturale elevamento del tenore e del benessere familiare. Occorreva mettere in condizione i genitori lavoratori di vedere assicurata durante le ore del proprio lavoro, l’assistenza completa ai loro figli. Sono stati aperti gli asili anche il giovedì ed è stato aumentato l'orario di apertura dalle prime ore del mattino al tardo pomeriggio. E’ stata assicurata una refezione sana ed abbondante, dieteticamente controllata. Il risultato di questa azione è un notevole aumento in peso finanziario a carico del Comune cui non ha riscontro il modesto contributo mensile. Il servizio è stato tanto favorevolmente accolto dalla cittadinanza, che il costo, anche se considerevole, delle scuole materne ha piena giustificazione. Sono stati parimenti curati e potenziati tutti i servizi di contorno della scuola : i campi gioco estivi in città e nel forese. La colonia estiva di Baselga, aumentata di capienza con un quinto padiglione, ha ospitato questa estate anche i ragazzi della « media » obbligatoria. Interessante è stata l'attività di questo ultimo anno scolastico sia del CRES invernale nelle scuole, oltreché estivo nella colonia del Bosco Virgiliano, sia l'attività invernale della colonia di Baselga con due turni nel padiglione dotato di impianto di riscaldamento. L’INFANZIA NEL CUORE DELLA CITTÀ Già dall’anno scorso funziona per merito del Comune il servizio Scuola-bus sulle linee dell’APAM per i ragazzi della scuola media obbligatoria che abitano nelle frazioni. Il servizio sanitario scolastico è stato allargato sì da seguire tutti i settori, (vedi odontoiatria, optometria, audiometria) nel quadro di un rilancio dell’assistenza sanitaria che pone il problema della salute del cittadino in primo piano fra le esigenze collettive. Sono state istituite sei classi differenziali per la prima volta nel Comune di Mantova, che avvicinano alla scuola e alla conoscenza anche i bimbi mantovani disadattati o minorati. NOTEVOLI IMPEGNI PER LA CASA Già la Giunta Dugoni aveva determinato nuovi rapporti con l’Istituto Autonomo Case Popolari per una più fattiva collaborazione degli enti interessati alla edilizia popolare sovvenzionata. La richiesta di alloggi ad affitto legale era notevolmente pressante e una vasta schiera di famiglie attendeva, in alloggi assolutamente impropri, di crearsi il punteggio per entrare nelle graduatorie del-l’INA CASA. Il costo di quel punteggio era la coabitazione, l’antigie-nicità, il sovraffollamento e a volte la promisquità. Fu chiaro fin da allora che non bastava assegnare nuovi alloggi senza un piano preciso per la demolizione dei vecchi alloggi impropri, che rappresentavano una grossa remora aM'elevamento del livello civile della città. L’Amministrazione ha continuato per questa strada con la politica cioè della assegnazione delle chiavi e del piccone. Ma occorreva un piano comunale che maggiormente aderisse alle esigenze tecniche di allogare tutti insieme gli abitanti di uno stesso complesso di alloggi impropri che doveva essere demolito. Nacque così l’accordo triennale, dal ’62 al '64 fra il Comune e l’Istituto Autonomo per un totale contributo di 600 milioni che salirono ad oltre 750 nel corso del triennio. Da una parte fu così possibile dopo la Caserma Goito procedere alla eliminazione del Carmelino, del Pio X" e di parte delle stal- li