NOTEVOLI IMPEGNI PER LA CASA le del Te; dall’altra le nuove costruzioni furono migliorate di tono e fornite di servizi più consoni alle esigenze moderne. Se le case Romita avevano avuto l’obbiettivo di risolvere il problema a bassissimo costo delle famiglie più diseredate, occorreva soddisfare una vasta zona intermedia di richieste che erano avanzate da lavoratori che non potevano permettersi d’affrontare l’elevato affitto libero. Il Piano del 1962 fu la fabbricazione di 36 alloggi in Valletta Vaisecchi (che stanno per essere consegnati) e di 18 alloggi a dipendenti comunali in Quartiere Paiolo. Il piano del '63 scavalcò nel tem po il 1962 con l’acquisizione dei fabbricati ex Dell’Aringa e la consegna di 91 alloggi. In questo senso l’azione deH’Amministrazione comunale fu anticipatrice dell’attJale indirizzo statale che prevede appunto l’acquisto di fabbricati già costruiti da privati. Il piano del 1964 è in corso per un valore di 300 milioni. Con la assegnazione degli ultimi alloggi in Valletta Vaisecchi sarà possibile completare l’abbattimento delle stalle del Te a est della Boccio-fila e render libero il «capannone» in località Gradaro. IL PIANO PER L’ACQUISIZIONE DELLE AREE FABBRICABILI Nel settore urbanistico il varo della legge « 167 » per la acquisizione da parte dei Comuni di un demanio di aree per l’edilizia sovvenzionata ha mutato ovviamente la politica delle aree fabbricabili. Vaste aree come nel passato erano state acquistate, inurbate e rivendute con sensibile vantaggio anche per le finanze comunali. La presenza della « 167 » trovò l’Amministrazione comunale fra le prime a varare il suo piano di acquisizione (a prezzo d’espro-prio) ma la deliberazione consiliare (primavera del ’63) attende ancora le approvazioni dei superiori organi tutori. Le difficoltà che ha incontrato il piano si ripercuotono sulla situazione dell'ex Ghetto compreso nel piano dove continui e costosi sono gli interventi del Comune per pericoli statici, con conseguenti demolizioni e allocazione di famiglie. UN MASSICCIO INTERVENTO DEL COMUNE PERCHÈ IL PROBLEMA DELLA CASA SIA AVVIATO A DEFINITIVA SOLUZIONE