essere rapidamente costruito nel quartiere Valsecchi-Eridania; così come ne] quartiere Paiolo un nuovo complesso scolastico dovrà affiancarsi alla scuola « Martiri di Belfiore ». L'attuale « Bertazzolo » sarà consolidata e rammodernata sulla base dell’esperienza positiva dell’Istituto d’Arte. Nel quinquennio dovrà finalmente trovare attuazione la costruzione di un nuovo grande fabbricato per la scuola media dell’obbligo sull’area già acquistata in Via Conciliazione. Dalla soluzione di questo problema scaturiscono altre valide soluzioni per i problemi scolastici mantovani, infatti la nuova grande Media potrà accogliere la « Maurizio Sacchi »; il liceo « Virgilio », occupare tutto l’edificio di Via Ginnasio; la Scuola Musica trasferirsi nel suo naturale ambiente presso il Teatro Scientifico. Anche il settore dell’edilizia scolastica infantile troverà conseguente impulso in relazione alla prossima approvazione del disegno di legge Gui. Il primo nuovo Asilo che dovrà essere costruito in Comune dovrà trovare sede in quartiere Vaisecchi. Successivamente si dovrà affrontare il problema della nuova costruzione nella ex Zona Ferrovieri. Nell’ordine dovranno essere risolti attraverso l’alienazione di tre asili di proprietà comunale il problema delle scuole materne sostitutive del « Tommaso Ferrari », del « Ferrante Aporti », del « Vittorino da Feltre ». Si è convenuto inoltre essere necessario ed indilazionabile dotare gli Istituti scolastici di tutte le attrezzature e in particolare di moderni impianti di riscaldamento. Potenziamento del servizio di scuola materna impone la messa allo studio e la rapida approvazione di un regolamento riguardante le insegnanti degli asili ed il personale inserviente con adeguamento della pianta organica, studio che dovrà avvenire in stretta relazione con il disegno di legge governativo presentato alla Camera. LA CASA E LO SVILUPPO URBANISTICO DELLA CITTÀ |< Il problema della casa continuerà ad essere visto dalla Amministrazione Comunale con particolare attenzione anche perchè l’intervento pubblico in questo settore è strumento capace di operare favorevolmente sulla congiuntura. Il Comune continuerà dunque a favorire la politica degli interventi attraverso aiuti agli Enti preposti all’edilizia popolare. Si metteranno a disposizione le aree urbanizzate già comprese nel piano della «167» delle Cooperative Edilizie e di tutti quegli Enti che. grazie ai contributi dello Stato, potranno edificare case sovvenzionate. Proseguirà la eliminazione dei tuguri e delle abitazioni improprie che vedrà già nei prossimi mesi un ulteriore passo in avanti con la demolizione delle stalle del Te ad est della Palazzina 6 e con la restituzione del Capannone Gradaro alla Stipel — successivamente si affronterà il problema dell’abbattimento delle ex Tramvie belghe, delle stalle del Te ad ovest e la sistemazione delle famiglie oggi ospitate nelle abitazioni di Via Cappuccine e nel fondo Rocchevine. Attraverso un accordo fra i proprietari, sulla base della « 167 » si pensa e ci si augura di poter dare rapida attuazione al Piano Particolareggiato della zona dell’Ex Ghetto, accordo che non ignorerà la sistemazione locativa degli attuali inquilini. Il problema della zona annonaria della Città è fra i primi che la nuova Amministrazione Comunale si deve porre. Si è concordato l’attuazione prioritaria del Macello, il cui progetto è già stato approvato dal Consiglio Comunale ed ora è all'esame del Magistrato alle Acque. Rimane stabilito che il finanziamento di quest'opera avverrà con la vendita dell'area sulla quale insiste l’attuale Macello e con la partecipazione primaria degli Enti che hanno acquistato l’area della nuova zona. Immediatamente dovrà far seguito lo studio e la realizzazione del mercato orto-frutticolo. Verrà proseguita l’azione di completamento dei comparti edilizi alla periferia della città, dove attraverso l’acquisizione delle aree fabbricabili grazie alla legge « 167 » sarà possibile sviluppare l'edilizia sovvenzionata. Sarà affrontato in forma consortile il problema relativo alla urbanizzazione delle strade private e del suburbio. Si giudica opportuno nel prossimo mandato rivedere il piano regolatore generale alla luce delle esperienze fatte in questi ultimi anni e per la istituzione di quegli strumenti che possono, con maggior tranquillità dei cittadini, assicurare l’ordinato sviluppo della città e la salvaguardia e il restauro degli ambienti storici e delle zone paesistiche in fregio ai laghi. Le esigenze della città sul piano economico e di sviluppo saranno poi portate con il massimo degli impegni e con voce univoca nel Comitato Regionale di programmazione. Nelle scelte di attuazione dei nuovi quartieri si darà priorità alla zona del Migliareto. Mentre l’impegno deH'Amministrazione sarà totale nel sollecitare il completamento del sistema di difesa delle acque, ormai in fase di avanzata ultimazione, si avvierà a soluzione il completamento dei lungo laghi. T~servizi PUBBLICI - LE co-MUNICAZIONI E L'INDUSTRIA Il problema delle fognature, legato alla imminente regolamentazione delle acque, sarà affrontato nel nuovo mandato con razionalità e secondo le più moderne linee della tecnica sulla base della variante Fornasini, partendo dal rilevamento completo delle altimetrie e delle fognature esistenti, non tralasciando altresì le soluzioni immediate e indilazionabili nel corso del mandato. 7