/ione dovrà essere dedicata al problema della casa, che rappresenta la prima aspirazione del cittadino e che investe un’attività imprenditoriale cui si collegano quelle industriali e artigianali di primaria importanza per la ripresa economica del paese. Ogni sforzo, quindi, in questo senso deve essere fatto dal Comune. Le aree attualmente di proprietà comunale potrebbero venire destinate gratuitamente all'edilizia popolare. Notevole importanza riveste la creazione della zona annonaria. Tuttavia il gruppo del M.S.I. non può concordare sulla priorità della costruzione del macello pubblico in quanto la zona annonaria deve essere vista nella sua soluzione globale. Per meglio dire, il macello, nelle sue giuste proporzioni deve essere affiancato dal mercato ortofrutticolo, dal foro boario e, a completamento, da un capace impianto frigorifero. Nell’affrontare il problema della viabilità, che non deve essere oltre procrastinato, si deve tener conto delle pessime condizioni in particolare di alcune zone del centro citta- Dott. Alberto Dall’Acqua P. L. I. dino, come quella della stazione ferroviaria dove confluiscono due strade statali. La relativa spesa è già stata approvata nel bilancio del 1964. Anche la sistemazione definitiva dell’Isti-tuto Geriatrico deve stare a cuore della Amministrazione cittadina, perchè riguarda una categoria alla quale è doveroso assegnare una assitenza affettuosa e completa. Nei voti di tutti gli sportivi è la realizzazione di un Palazzetto dello Sport. Essa permetterà di risolvere in maniera concreta e massimamente vantaggiosa il problema dell'autofinanziamento degli sport minori, i quali vivono oggi all’ombra di scarse, inadeguate elargizioni da parte di Enti Pubblici o di sempre più rari appassionati. In attesa della agognata riforma, le entrate finanziarie non possono essere reperite con ulteriore aggravamento della pressione prò capite. Esse dovranno essere conguagliate attraverso un severo lavoro di controllo degli attuali imponibili e la ricerca di evasori totali e parziali. Le lunghe esposizioni svolte dai capi-gruppo come i numerosi interventi dei singoli consiglieri hanno forse finito col ripetere la illustrazione dei programmi già resi noti dai singoli partiti per cui, a mio avviso, ne è uscita una discussione molto appesantita ma poco costruttiva. Per contro l’enunciazione programmatica esposta dal Sindaco io la definirei più che altro una esposizione teoretica con l’indicazione anche di buone e suggestive intenzioni, ma che va valutata e discussa in base a quello che sarà il vero e concreto programma che il Sindaco si è riservato di formulare e presentare entro il 1965. A mio avviso non ci resta allora che attendere la presentazione delle singole proposte e dei relativi mezzi ai quali sarà possibile attingere per poterle realizzare, in quanto solo di fronte all’esame di dette concrete proposte, il nostro discorso diventerà serio, impegnativo e costruttivo. Ciò premesso io vorrei invece soffermarmi sulla parte programmatica che la Giunta dichiara di voler inserire nel piano della scelta che il Governo di centro-sinistra andrà realizzando con provvedimenti che considera indispensabili ed urgenti, senza però accompagnarli da nessun quadro per quanto sintetico ed illustra.'ivo, delle concrete nostre possibilità economiche. Ora queste scelte e questi provvedimenti quali sono? Ci dite che sono la riforma tributaria, la riforma urbanistica, la nuova strutturazione della pubblica amministrazione, la programmazione economica. Ma l’uomo della strada vi chiede: la riforma tributaria significa snellimento, alleggerimento e raggruppamento delle infinite voci contributive, od ulteriore torchiatura del paziente contribuente? La riforma urbanistica cosa effettivamente sarà? Sarà la casa alle migliori condizioni per tutti indistintamente, o sarà la casa di Stato? E per quanto localmente ci riguarda ci troveremo di fronte alla creazione di un nuovo Ufficio con relativo personale che chiameremo Ufficio municipalizzazione aree fabbricabili ed il cui costo ricadrà inevitabilmente sul prezzo delle aree, o no? La nuova strutturazione della pubblica amministrazione è una suggestiva enunciazione, ma per quanto ci riguarda noi siamo già arrivati per la gestione del nostro Comune a spendere il 53% di tutte le nostre entrate. Ora questa nuova strutturazione significa snellimento, maggior funzionalità dei servizi e riduzione della spesa dal 53, al 50 o 45%, oppure ulteriore aumento al 55 o 60 per cento? La programmazione economica: ma che cosa vuol dire essere sul terreno della concretezza? è coercitiva, è indicativa? Ci si dice che sarà democraticamente impostata e realizzata! Ora scendendo dall’Olimpo per terra, io Vi chiedo che cosa effettivamente vuol essere e che cosa debbono e possono fare tutti quelli che seriamente intendono lavorare e produrre! Questa mi pare sia la grande attesa in cui vive il Paese ormai da quasi due anni, e cioè dall’apparizione all’orizzonte del vostro centro-sinistra. E questa chiara risposta voi siete chiamati a darla per il bene e per il progresso della nostra città, per la tranquillità e l’elevazione delle nostre famiglie e della comunità. ci pessimistiche. Abbiamo sentito che il programma è assolutamente insufficente e troppo schematico ed anche che è troppo minuzioso e particolareggiato. La minoranza ha ispirate le sue critiche ad una visione nettamente particolaristica, settoriale che ha voluto ignorare alcune parti del discorso tenendo conto solo di altre al fine di accusarle di essere incomplete o non comprensibili, mentre invece letto con diligenza tutta quella linea programmativa avrebbe potuto constatare con onestà che si è cercato di fare un quadro panoramico completo. Bisognava guardare a questo programma con una maggiore obiettività, una maggiore serenità con senso cioè di un apprezzamento per la responsabilità e buona volontà con le quali esso è stato preparato. Si è detto che manca di autonomia perchè legato a stretti giri di corda al programma nazionale, ad una visione nazionale e quindi d’ordine generale, poi si è detto invece che è necessaria una azione di protesta perchè non siamo sufficentemente inseriti. Dobbiamo fare le cose con senso della misura e del limite se vogliamo cercare di risolvere i problemi non facili che sono affidati alla nostra responsabilità. Non è esatto accusare le linee programmatiche di aver voluto sottacere un problema che sta a cuore a tutti noi, cioè quello della casa ; non si poteva dedicare a quel problema molto di più di quell’accenno che è stato Dott. Giuseppe Nicolini D. C. « Abbiamo sentito qui questa sera tante voci preoccupate, tante voci allarmate, tante vo- 17