proda del lago. Là, prono, distende le braccia in croce. Quelle braccia hanno segnato sulla gora un’altra croce : la croce dei derelitti che egli aveva portato sulle spalle per tutta la la vita. Don Leoni si è così avviato al supremo sacrificio di se stesso dando a noi un esempio non comune, per prendersi quel premio che gli uomini non gli avrebbero mai dato. E' morto così uno dei tanti morti della Liberazione, Uno di quei morti che conta molto di più di noi che siamo vivi. D. La crisi dei giovani nel '43. Costituzione del C.L.N. in Mantova ; rapporti e contatti con Milano, Cremona; prime difficoltà dell’azione cospirativa. Prof. LUIGI FRACCALINI Ci fu tra i giovani una crisi nel 1943 ? A me pare di sì. Infatti dopo l’8 Settembre c’è stata una scelta fra quelli che ancora non l’avevano fatta. C’è chi ha scelto la Resistenza, chi la RSI, c’è infine chi ha badato solo a sè. La scelta implica un ripensamento e da ciò la crisi. Questa è sempre in ciascuno qualcosa di strettamente personale, sì da poter affermare che tante sono le crisi quanti sono i giovani: ognuno vive la sua esperienza e questa è talmente sua che nulla ha da spartire con gli altri, se non le conseguenze della scelta che accomuna e divide ponendo i giovani gli uni contro gli altri nella lotta. Questa è la grave conseguenza della crisi che i giovani nel 1943 hanno vissuto subendola per colpa di quei ceti sociali, che hanno avvallato per 20 anni la fallimentare politica del Fascismo, pronti a buttarlo a mare quando l’hanno visto perduto. La crisi dei giovani nel 1943 è perciò legata a un rovesciamento dei valori, il quale scuote l’individuo spezzando in lui quella struttura spirituale, che ognuno cerca e si crea nella sua esperienza, lentamente e faticosamente, per cui una personalità si distingue dall’altra. Distruggendo tutto ciò in cui l’uomo ha creduto, i rapporti nei quali, volente o nolente ha dovuto vivere, tutto è da rifare. I giovani che a fatica qualcosa cominciavano a vedere e a credere, illudendosi di potersi inserire da protagonisti nella vita, a un certo momento si sono sentiti travolti, senza sapere co- 16 AUIIISO In dala 19 Settembre sono stati passati per (e armi secondo la legge marziale i seguenti soldati italiani: Binder Luigi Corradini Mario Pasconi Attilio Rimoldi Francesco Arisi Giuseppe Bianchi Giuseppe Colombo Bruno Colombi Mario Carli Alessandro Peggenini Luigi perchè hanno sparalo su di un reparto di soldati germanici in marcia. In tale occasione venivano feriti due soldati germanici Mrf ,94? Dir Feldkommandonf Manifesto tratto dati Archivio del Comune di Curtatone