¡¡¡Wí'-ltit*:*;!;!:!;!;:;:.^^!:^ 27 Aprile 1945 Cittadini, tività così fraterna che noi abbiamo svolto incuranti del pericolo. Volevo dire anche alcune cose: vent’anni ormai ci separano dal periodo culminante della resistenza ma è ancora con animo commosso che noi ci accostiamo al passato consegnato alla storia, esso è un lascito attivo una lezione viva maturata in un tempo di violenza e di rovine. Vi sono nel mondo due modi di sentire la vita: uno come attore e l’altro come spettatore; noi ci siamo trovati fra gli attori, fra quelli cioè che conoscono più la parola del dovere che quella del diritto; abbiamo sentito che era da codardi restare inerti e passivi convinti come eravamo che bisognava combattere contro l’oppressore, e questo fu primo dovere di noi tutti; vent’anni fa scrivendo sui giornali o imbracciando il fucile abbiamo dato il nostro contributo alla definitiva liberazione del Paese; con l’8 Settembre venne l’occupazione tedesca, sorsero allora i C.L.N. i quali accolsero le proposte dei comunisti e dei socialisti per il ricorso alle armi. I Comitati di liberazione nazionale furono un fatto eccezionale, di importanza eccezionale, organi adatti a stabilire un diretto contatto con il popolo per lo sviluppo della lotta politica imperniata sulla costante ispirazione unitaria. La resistenza signori non è un episodio, è uno spirito perenne, un vento che continua a soffiare e che alimenta la nostra fede nella libertà. E’ con questi sentimenti che ho accettato il cortese invito che mi è stato rivolto. Se permette Prof. Giusti io le faccio omaggio per le sue ricerche di Direttore del Museo del Risorgimento, di un biglietto che ha servito da lasciapassare per andare a Milano: ora era intestato a certo Rag. Antonio De Martini che per Fon.le Momoli certamente non è nome nuovo, e il biglietto è proprio anche indirizzato all’on. Momoli, ma sono tutte cose convenzionali anche la scritta del biglietto: « carissimo, approfitto della venuta costì per darti notizia dei miei e dei miei fatti, ecc.»; e serviva per lasciapassare, ma più che altro per presentazione non al Rag. De Martini ma all’on. Malvestiti, che allora era rappresentante nel C.L.N. Alta Italia; e un altro documento che credo sia meglio conservare nel Museo, è il manifesto col quale io ho assunto la carica di Sindaco della città di Mantova. vi porgo il saluto dei partiti rappresentati nel Comitato di Liberazione Nazionale ed in particolare quello del Partito Socialista di unità proletaria che a questo seggio sono onorato di rappresentare. Nell’ora che volge io non posso formulare programmi, soltanto vi assicuro che l’opera mia sarà rivolta con cuore generoso a lenire i dolori e le miserie ed a sanare le rovine che sono il triste retaggio della guerra e del nefasto regime che ha por- 1 2 Provincia di Mantova COMUNICATO Si rende nolo che a carico dei giovani delle classi W2.1 -24-25. che alla data del 20 gennaio p. v. non avranno ottemperato all'ordine di presentazione, verranno resi esecutivi i seguenti procedimenti : a) • arresto del padre del renitente ; b) • ritiro immediato delle carte annonarie a tutti i familiari in I grado del renitente, esclusi soltanto i bambini di anni HI o di età inferiore ; c) • ritiro immediato delle licenze di esercizio e delle licenze di circolazione per autovetture a tutti i familiari in T grado del renitente ; d) • sospensione immediata del pagamento delle pensioni ai genitori del renitente che ne godono ; e) • sospensione immediata dagli impieghi statali dei fami- liari in I grado del renitente. Le autorità competenti sono incaricale per l'esatto controlla Il Comando Militare Provinciale provvedere alla denuncia <3ei renitenti, per diserzione, ai Tribunali Militari. imvmmm Jww» • U Ci marna <*41 UH insilili ii minivi -K»----- RVVI/0 Per disposizione del Ministero dell'ln-lermi e lino » ninno ordine <|ualiinque ciclista o |wilone sorpreso a circolare nel territorio della Provincia di Mantova in possesso di armi da fuoco senza”resolare autorizzazione dell'Autorità competente, sarà immediatamente passato per le armi (nu1 posto. ÌUwtmm, « n ff>MM r*44 - XXH. IL CAPO DELLA PROVINCIA 3 conino miuitoE germanici DI SBUUVALLE PO I fili telefonici non devono essere torcati * tanto neno, comunque, guastati. Chi sara sorpreso a compiere tali atti verrà passato per le armi. Qualora non fosse possibile trovare I sabotatori, il Comando prenderà vari ostaggi che. In caso di ripe-, tizione dei guasti, saranno fucilati. La popolazione è pregata di segnalare i colpevoli o scanso di gravi provvedimenti Sarà tenuto assoluto riserbo sul nome del denunciante. S«rrmlU Po. 29 Mttombr« 1943 IL COMANDANTI CAPITANO volitato 4 Mantovani, la salde zia dei fronte germanico nel decorso autunno ha permesso di raggiungere il primo dei successi : guadagnare tempo. . F stato possibile quindi mobilitare tutta la popolazione germanica per la guerra totale, formare le nuove grandiose armate pronte per l'impiego, mentee in pari tempo il genio inventivo ha superali grandi ostacoli e portale a termine grandi«« opere. Ne sono prova I» telearmi eh* da me*i ipatiana incontrastate | «ss* parò non sono etto preludio a quanto è stato promosso ed a quanto avvarrò. Invano gli alleali hanno uniate di aprir»! un v/irco. a qualsiasi prezzo, pur di entrare nella talk l’adana: essa sarà dilesa ad oitranca e la guerra rimarrò lontanò dallo vostro caso e dall«* vostra provincia. Il grondo teich anche in futuro non abbandonerò l’alleato italiano e la Vittoria coronerò tutti i nostri sacrifici ed i nostri sfarsi nel prossimo anno. Mantovani, nessuna delezione, nessuna stanchezza, nessun sbandamento: l'ora decisiva sta per scoccare: unili e compani avrete ben preste il premio di la mi disagi e la soddisfazione di avere contribuito al'a rinasci.« di>'-Patria immortale MANIFESTI DELLE AUTORITÀ TEDESCHE E FASCISTE 1*2-3 — Per concessione del C. V. L. - Zona Lombardia orientale 4 — Museo del Risorgimento