1*8 Dicembre del '43, quando mi son visto passare vicino il corpo inanimato di Mario Cardone, che non era solo un fraterno amico mantovano di bisbocce, era anche il rivale eterno dei ludi juveni-les, e compagno di scuola; era morto pochi minuti prima combattendo eroicamente: volontariamente era andato a morire al di là del fiume Peccia. Questo ricordo che non passa mai oltretutto, (questo è il guaio), mi riporta all’8 Settembre del 1943 quando da indipendente stavo andando in Albania al 46° battaglione bersaglieri. Sono arrivato a Bari, ed a Bari ho sentito il proclama di un uomo, si chiamava Maresciallo Badoglio; un proclama che per salvaguardare gli interessi di una piccola entità di persone, buttò nel baratro l’intera Italia. Centomila uomini nelle Puglie, nelle varie caserme, aprirono le porte e fuggirono; si riversarono in quella regione che quasi non era stata toccata dalla guerra. L’incontro con la popolazione fu una cosa molto strana, questa popolazione non avvertì nemmeno il passaggio da una forma di governo monarchico-fascista a una nuova forma di governo militare-monarchico. Fra la popolazione e questi soldati non ci fu un vero incontro, fu quasi una forma — oserei dire — di simbiosi parassitaria; gli uni diedero il cibo e gli altri lo stomaco ; i soldati rimasero sbandati per un po’ di tempo, poi vennero accolti in grandi campi di raccolta; pochi ufficiali e ben poche unità rimasero unite. Una delle poche unità che rimase veramente unita fu il 51° battaglione bersaglieri, scuola di allievi ufficiali che era stata spostata da Marostica nel sud ; e lì io incontrai i vecchi amici di Mantova, erano cinque: Mario Cardone, Federico Gobbio, Giorgio Bonaffini, Luigi Chiericati e Mezzadri. Nelle Puglie c’era un caos enorme. L’arrivo degli americani portò un pochino di benessere; i pugliesi cominciarono a lavorare per queste truppe — facchini — ma insomma cominciarono a mangiare con continuità, oserei dire, ammirevole. Ora devo parlare della formazione del First Motorized Group. Era un’unità che il governo italiano cercò di imporre agli americani. Gli americani l’accettarono dubbiosamente, in quanto non si potevano fidare molto di noi in quel preciso momento; era formato Ha 5.500 uomini. Ed ora parlerò di cifre. 5.500 uomini; 67° reggimento fanteria, 51° battaglione bersaglieri, il 5° controcarro e servizi vari; 5.500 uomini e pochi ufficiali. Essi parteciparono alla battaglia di Montelungo e questa fu la prima fase; il contributo di sangue dato da questa gente convinse sicuramente gli americani. Ed inoltre devo precisare questo: gli americani in un primo tempo vollero solo dei volontari, in un secondo tempo autorizzarono la formazione del Corpo Italiano di Liberazione, formato da 14 battaglioni, mi pare, compresi i battaglioni specialisti come bersaglieri, paracadutisti, arditi, battaglione di S. Marco, ecc., 11 gruppi di artiglieria, 1 battaglione del genio. Questo gruppo combattè la seconda fase della guerra iniziata nel Febbraio del 1944, e terminata virtualmente nel Settembre del '44. Iniziò sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo ed iniziò con una 34