proprietario potrà rifarsi la sua porzione di proprietà a condizione che sistemi i propri inquilini e che partecipi al costo d’inurbamento. Su questa piattaforma attendiamo la proprietà privata, la sua iniziativa. SCUOLE Nel settore Scuola il punto della situazione segna l’avvenuto appalto e la consegna dei lavori di un grosso edificio, il maggiore che abbia affrontato l’Amministrazione Comunale in questo dopoguerra. Si tratta per una parte del restauro di un vecchio fabbricato, il chiostro sotto vincolo monumentale e per altra parte di nuovi fabbricati, su un’area di notevoli proporzioni in confine con tre strade e con la elementare Ippolito Nievo. Consta di 28 aule di cui 7 speciali, palestra, ambulatorio, infermeria, sala raggi X, sala riunioni, sala attesa studenti, refettorio, due biblioteche studenti, ufficio presidenza, segreteria, spogliatoio, sala professori, saletta colloquio, biblioteca professori, archivio e alloggio custode. È un cantiere che attualmente contribuisce ad assorbire mano d’opera disoccupata, e che probabilmente occuperà due anni, cioè fino all’estate 1967. La scuola elementare di Borgo Pompilio, invece, ormai in ultimazione, sarà aperta alla fine di quest’estate e potrà servire all’anno scolastico 1965-66. L.a scuola media, che sta crescendo di volume per effetto della obbligatorietà dei tre anni, è ancora un problema che preoccupa l’Amministrazione. La situazione potrà essere considerata definitiva con la seconda grande scuola media, il cui progetto è ancora in un tormentato iter burocratico, per cui attendiamo contributi dello Stato, e per cui però abbiamo già acquisito il terreno del Demanio dello Stato in via Conciliazione, nonché con l’assestamento delle attuali scuole Giulio Romano, Maurizio Sacchi, ex Bertazzolo, ecc. Ma la nostra preoccupazione contingente è quella dell’immediata maggior esigenza della scuola media per la nuova leva che dalla scuola elementare passa alla scuola dell’obbligo media. È in pratica l’ultimo terzo della scuola media dell’obbligo che in ottobre si affaccia, mentre l’attuale scuola media Isabella d’Este ancora per due anni non sarà certo pronta. Abbiamo tamponato sempre con gruppi di aule in affitto presso vari istituti e parrocchie, e quest’anno ci troviamo ancora nella affannosa ricerca di qualcosa di provvisorio in attesa che arrivi il definitivo. Non sarà certo facile, d’altra parte non pensiamo di essere in situazione di inferiorità rispetto agli altri Comuni capoluoghi dove la scuola media unica ha rivoluzionato e ingigantito il problema della edilizia, della esigenza dei vani. Un certo alleggerimento per contro si dovrebbe avere sulla popolazione scolastica che viene dai Comuni vicini, i quali vanno risolvendo i loro problemi di scuola media obbligatoria. Certo è che siamo di fronte ad un terreno del tutto terremotato, ove per pianificare occorre una previsione la più esatta possibile, sapendo che anche uno studio accurato può dare delle grosse soprese. È questo uno dei più tipici esempi di pianificazione delle spese del nostro bilancio fatta sinora alla buona, con la saggezza del buon senso e delle notizie a portata di mano, ma che oggi ha bisogno di uno studio piti profondo, di stretto rigore scientifico se non vogliamo che la più grossa riforma del nostro tempo naufraghi in breve volger d’anni. Consci di queste difficoltà il nostro pensiero va in questo momento anche ai professori che in questi anni travagliati di assestamento si sobbarcano il gravoso e meritorio compito di insegnare a scolaresche ancora troppo numerose. Per l’altra scuola obbligatoria, la elementare, abbiamo ancora scoperto il quartiere Vaisecchi, dove per il momento nuovi insediament’ hanno avuto un arresto e la seconda scuola del quartiere Paiolo dove pensiamo di utilizzare integrandolo il contributo su 39 milioni concessoci per la Scuola di Pompilio, per la edificazione di una elementare di 10 aule che serva alla parte nord del quartiere di attuale insediamento, sempre in attesa di portare la Kennedy alle sue più tipiche funzioni di scuola elementare. Per la elementare di Virgiliana attendiamo l’approvazione del mutuo Anche per gli asili c'è evidentemente qualche zona ancora scoperta che ci preoccupa anche se non siamo strettamente nel settore del-l’obbligo. Certo d’ora in poi non potremo fare forse coi nostri soli mezzi come spesso abbiamo fatto nel passato quando la situazione di bilancio era migliore. Qui inizia il discorso della programmazione dell’opera dello Stato e dell'Ente Locale affiancate che moltiplicano le proprie energie anziché disperderle, a condizione che esse siano convogliate in una unica direzione. Discorso sulla programmazione che riprenderemo più avanti. ZONA ANNONARIA Nell'ordine così come le abbiamo esposte nel nostro programma di mandato al terzo posto viene la zona annonaria. Nata sotto la spinta della necessità di decentramento e di ammodernamento dei due servizi comunali del macello e del mercato all’ingrosso di frutta e verdura, la 7