subito, onde permettere al Comune di affrontare a sua volta e finalmente i propri problemi della rete di tombinature e fognature che oltre a tutto bloccano l’espansione edilizia in zona Vaisecchi, ex Eridania e Migliareto. Ci sembra di aver esposto il problema con chiarezza di idee, e con volontà di propositi intendiamo portarlo avanti. Ci si chiede che cosa pensiamo della proposta di legge dei senatori comunisti. Non sappiamo in realtà fino a che punto serva un nostro giudizio. Tuttavia ci pare di non aver nulla da rilevare sull’aspetto tecnico, mentre per quanto riguarda il finanziamento pensiamo la proposta sia poco realizzabile come legge speciale che apre a catena la discussione su singoli problemi in un momento in cui il primo piano quinquennale di programmazione ha indubbiamente i suoi limiti a dovrà rinviare le scelte non prioritarie. Ci pare più probabile o quanto meno, meno incerto, ottenere dei risultati, per quel tanto che è a nostra conoscenza indirizzando il finanziamento della deviazione della Fossa Magistrale e del Rio sui fondi di manutenzione del Demanio. La legge sui fiumi esaurita di fondi ed in scadenza sarà certamente facile prorogarla e doverosamente ri dotarla come esigenza generale di fondi. In essa potrà trovare finanziamento la prosecuzione dei lavori sul dispositivo Adige-Garda-Mincio-Fissero-Tar-taro-Canal Bianco, e in particolare i manufatti alla Diga Masetti ed il livellamento dei Laghi. Non abbiamo la pretesa di avere il monopolio della verità. La discussione è aperta col Ministero dei LL. PP. e col Ministro in persona. Nè siamo qui a condannare la proposta di legge comunista. Certo è che la richiesta di invitare come Consiglio Comunale i parlamentari della maggioranza a sottoscriverla è indubbiamente un po’ fragile. Il problema della navigazione interna non è un problema dei nostri Laghi ma dei canali navigabili e cioè di programmazione nazionale. Come tale lo vedremo più avanti. TOMBINATURE L’attuale rete delle tombinature nella città è pressoché completa salvo qualche insufficienza di diametro in alcune vie e con la sistemazione di Quartiere Paiolo, i cui lavori per 125 milioni iniziano in questi giorni, l’ultima grossa carenza viene coperta. Il servizio di raccolta viene effettuato su tre direttrici ben precise che si identificano nel Rio, nella Fossa Magistrale e nel canale Paiolo e raccolgono le acque bionde di tutta la città compreso il Quartiere Pompilio e Te Brunetti. Per i primi due abbiamo visto il grosso problema della deviazione in Mincio a sud della Diga Masetti. Il Rio a differenza della Fossa Magistrale è più ricco di acqua del Lago di Sopra, ma è a cielo scoperto salvo il tratto di Via della Libertà, per effetto di un vincolo paesistico della Sovrintendenza ai Monumenti e contiene indubbiamente delle immissioni clandestine di fognature che ne aggravano la situazione, particolarmente quando il livello delle acque è basso. La grande scelta che dovremo fare nei prossimi anni riguarda la fognatura vera e propria di costo indubbiamente assai alto e che rivoluzionerebbe tutte le strade di Mantova. Ma un po’ di ordine nel Rio (ordine in senso giuridico) potrebbe assestare molte cose (si pensi che la saracinesca a monte è nelle mani del Genio Civile e la idrovora i valle nelle mani del Consorzio di Bonifica). Entrambe le tesi di rete unica di tombinatura (acque bionde) o li doppia rete di tombinatura (acque bianche) e fognatura (acque nere) ono discutibili e hanno i loro prò e i loro contro. Avremo tempo per discuterle. Oggi l’urgenza è sulla deviazione dei due canali, della Fossa lagistrale prima ancora che del Rio. All’esterno della città c’è un problema di tombamento dei fossi he attualmente costituiscono un naturale deffluvio di acque a cielo ■coperto. Abbiamo già deliberato una nuova tombinatura a Formigosa, e bbiamo posto la nostra attenzione su Borgo Angeli, Cittadella, Castello, Frassine e Borgochiesanuova. Il progetto del Macello prevede i i costruzione di un condotto di scarico di buone dimensioni che, 1 pportunamente collegato, potrà servire alla zona circostante. geriatrico L’intervento del Comune per l’Istituto Geriatrico è ancora uno dei g ossi problemi dell’Amministrazione, nato con la messa a disposizione di 800 milioni a buon tasso d’interesse da parte della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Dopo varie discussioni sulla convenienza di trasferire l’Istituto in nuova sede è stata accettata la formula di un completo rifacimento e riassetto della sede attuale che gode di un'area di 13 mila metri quadrati, sui quali è possibile, entro i limiti e i vincoli imposti dalla Sovrintendenza, raddoppiare la superficie utile a disposizione, creare una nuova infermeria, inserire nuovi criteri di razionalità che oggi purtroppo mancano completamente e portare i posti letto da 550 a 800 compresa l’infermeria, in un ambiente e con dei fabbricati ^1 tutto rinnovati. 11