E di conseguenza un'altra constatazione mi permteto di fare: il distacco esistente tra amministrazione e problemi concreti della popolazione mantovana e invece l’esistenza di una politica del tirare a campare, della improvvisazione, del vivere alla giornata, una politica, insomma, come ebbi già a dire altra volta, senza prospettiva. E’ in sintesi il risultato della proiezione locale della politica immobilistica del centro-sinistra nazionale accettata in modo acritico e supino. Il prof. Finzi quindi, concludendo, annuncia che il suo voto contrario al bilancio in discussione non è solo determinato da « ragioni politiche » come incautamente ha affermato il Sig. Sindaco, ma soprattutto da un totale dissenso sul puro piano amministrativo anche se è evi dente che una errata amministrazione discende direttamente da un altrettanto errato indirizzi di politica generale. Attilio Zanchi - P.C.I La prima e fondamentale impressione che si ricava da una attenta lettura della relazior : presentata dal Sindaco, a nome della Giunta di centro-sinistra, sul bilancio di previsione 19( 5 è che ci troviamo di fronte ad un aggiornamento di cose già dette, più che ad un esame an litico del bilancio stesso e alle logiche indicazioni che ne sarebbero dovute scaturire. In sostanza siamo in presenza di un bilancio di ordinaria amministrazione, concepito al a insegna del contenimento della spesa considerata dal Signor Sindaco addirittura come un m -rito della amministrazione cosidetta « attiva ». Alle altisonanti enunciazioni programmatiche di ieri, l'amministrazione cosidetta «attivi» risponde con il vuoto di una inazione prodotta da una impostazione politica discriminator i, arretrata, posta al servizio di una formula meccanicamente ripetuta. Le parole degli amministratori si accumulano, si stratificano e affondano nello stagno i 'I centro-sinistra... omogeneizzazione, programmazione, efficienza... Ma il costo della vita è in aumento, non si raggiunge la piena occupazione, si fa sempre | iù profondo il divario tra chi possiede la ricchezza e chi deve mensilmente far quadrare i proi ri bilanci, colpiti dai nuovi accertamenti dell'imposta di famiglia e dall'aumento delle super o n-tribuzioni sul gas e sulla luce. Il centro-sinistra locale in mancanza di una azione autonoma vive così alla giornata. In questi mesi sono suonati molti campanelli di allarme che anche il quotidiano locale ha avuto la sensibilità di avvertire. Le iniziative suggerite, anche se dettate da interessi diversi, vanno vagliate senza spirito di parte. Come ha risposto l’Amministrazione di centro-sinistra agli interrogativi sorti ? A volte, con il silenzio, spesso con la passività, talora con una inutile e pesante ironia. L’espulsione di migliaia di lavoratori dalle nostre mura, come conseguenza di fenomeni giù stamente definiti drammatici, non solo da parte nostra, è stata opportunamente condensata in queste parole: « L’impoverimento di forza viva è malanno grave per ogni collettività... Il ripudio della terra ha sempre coinciso con mutamenti di decadenza civile ». I laghi melmosi, i quartieri da risanare, l’esodo degli intellettuali, dei tecnici, sono stati altre volte descritti, da democristiani e socialisti, come visione catastrofica dei comunisti. Ma se non vogliamo che il ristagno dello sviluppo industriale, verificatosi negli ultimi anni, finisca per ridurre l’intera nostra provincia a < zona depressa » è necessaria una azione energica e tempestiva di tutte le forze democratiche che direttamente intervengano in aperta condanna di piani volti ad assegnarci la funzione di retroterra agricolo della metropolitana lon1' barda. In presenza di tali questioni che investono la responsabilità dell'intero Consiglio propongo — a nome del gruppo comunista — la convocazione di un convegno da tenersi dopo le vacanze estive — largamente rappresentativo di tutti gli enti economici sindacali, culturali mantovani, per la elaborazione di un piano di sviluppo economico cittadino. 28 Dott. Alberto Dall'Acqua - P.L.I. Il bilancio di previsione '65 che, dopo la lodevole ma breve parentesi del '64, viene presentato al Consiglio con un rinnovato sistematico ritardo rispetto ai termini fissati dalla legge, richiede alcune considerazioni d’ordine generale, e diverse d’ordine particolare, che parmi scaturiscano entrando nel merito di questo bilancio. Se ci si sofferma ad esaminarlo solo dal punto di vista computistico ed estetico è forse meritevole di un 10 con lode, ma se scendiamo all’analisi è mia opinione che non meriti più di un 5 scarso ! Nel bilancio dello scorso anno denunciaste, dopo tanti vantati pareggi o contenuti disavanzi puramente contabili, un disavanzo economico di circa 900 milioni (ridotti dalla Finanza centrale a 611), mentre quello in esame pone in evidenza un r.uovo disavanzo di altri 950 milioni, pur avendo apportato un aumento del 50% a tutte le supercontribuzioni. In parole povere, si sta ormai consolidando uno sbilancio annuale di circa 1 miliardo, cifra che non rispecchia ancora l’effettiva situazione generale del Comune, in quanto nei Residui attivi sono compresi dei teorici crediti per cifre cospicue, che sono inestinguibili, mentre nei mutui passivi v’è un altro buon miliardo che rappresenta solo delle perdite accumulate negli esercizi >assati e che vi sono da pagare. Se questo è il quadro che in estrema sintesi si presenta alla responsabile considerazione della ìiunta, io mi chiedo e vi chiedo, si può continuare così? A me sembra che a dei veri e respon-abili amministratori pubblici non sia più consentito di vivere alla giornata lasciando che la arca vada alla deriva, ma affrontando prontamente e decisamente questa situazione. E come? Le vie da seguire purtroppo non sono che tre e sono le solite: o aumentando le entrate, o ¡minuendo le spese, o cercando di aumentare h entrate e contemporaneamente diminuendo le nese. Io opterei per la terza via accennata, per quanto sia impensabile, a proposito di aumento elle entrate, un’ulteriore generale torchiatura del contribuente. A questo proposito penso esista vece tutt ora una possibilità d’azione: 1°, nella ricerca dell'evasore; 2°, nella perequazione di t iti redditi; 3 ', in un più approfondito esame e revisione dei 19 mila nuclei famigliari che com f ingono gli abitanti del Comune, fra i quali non sono pochi i casi ove al reddito del capo-fami-t ia si dovrebbe aggiungere lo stipendio o il salario di due-tre componenti il nucleo stesso. Un'altra fonte di entrata dovrebbe ricercarsi nei fitti reali di fabbricati del Comune, ceduti a terzi, in quanto nel bilancio sono esposte delle cifre puramente simboliche, che rappresentano snlo posizioni di privilegio che col tempo si sono cristallizzate e mimetizzate, e che a mio av-v -o vanno invece obbiettivamente rivedute e perequate. Continuando nella raschiatura del barile un’altra voce d’entrata dovrebbe risultare dal ». Ido attivo dell’Esposizione del Mantcgna, saldo che potrebbe trovare largo collocamento in q lesto nostro bilancio. Da ultimo, e sempre a proposito di entrate, posso anche seguirvi sulla tanto invocata rifor-n i della Finanza locale nel senso che qualche incasso passi dallo Stato al Comune e per conti') qualche spesa venga caricata dalle spalle del Comune a quelle dello Stato. Ad esempio, la Scuola, ma a mio avviso ad una condizione ben precisa, e cioè che da parte vostra dimostraste Coi fatti di non oltrepassare determinati limiti della spesa non solo, ma una precisa volontà di cominciare a contenerle e possibilmente ridurle. Ma su questo terreno, e qui passo all’esame della seconda parte del Bilancio e cioè alle spese, le belle parole e le nobili intenzioni non bastano più. Nel bilancio di previsione del '62 erano previste spese effettive per 2 miliardi e 700 milioni in quello del '63 : 3 miliardi e 232 milioni in quello del '64 : 4 miliardi e 372 milioni nel bilancio in corso 4 miliardi e 546 milioni Cioè, in un solo quadriennio è stato raddoppiato il totale di tutte le spese effettive del nostro Comune. Ora il mio inascoltato campanello d’allarme che in occasione della discussione dei nostri bilanci io mi sono permesso ormai da 9 anni di suonare in quest’aula, mi sembra sia diventato 1111:1 campana a martello, campana che ho oggi la soddisfazione di sentire suonare anche da uno dei più autorevoli componenti del vostro centro-siinstra, l’on. La Malfa, però con questa sola 29