differenza, che lui è uno dei primi responsabili dell’inflazione della spesa pubblica, ed ora vorrebbe tirare i remi in barca. Ciò premesso se scendiamo un pò più in profondità per analizzare lo sbilancio economico del nostro bilancio noi vediamo che esso è venuto man mano formandosi e gonfiandosi in seguito a 3 principali voci: la la è data dalla spesa elevatissima del personale assunto per la generale gestione del nostro Comune ; la 2a dal cumulo degli interessi passivi sulle anticipazioni di cassa e mutui accesi ; la 31 dagli immobilismi e perdite delle gestioni municipalizzate. Per quanto ha riferimento alla prima noi siamo arrivati a spendere per il solo personale il 55% di tutte le entrate ordinarie del Comune. Ora pur dandovi atto per primo che questo problema è delicato e difficile per contro io penso che come ogni buon padre di famiglia ogni giorno lo affronta e lo risolve, così deve essere per ogni responsabile amministratore pubblico di qualsiasi colore politico esso sia. Per la 2a voce interessi passivi sulle anticipazioni di cassa e mutui passivi raggiungiamo la ■:ifra di 466.760.000 alla quale somma se aggiungiamo 202 milioni di quote annue per ammorta mento mutui e debiti pluriennali, si arriva ad una cifra annua di 669 milioni. Cifra cospicua che rappresenta il rovescio della medaglia delle anticipazioni e dei mutui t debiti pluriennali accesi. A questo proposito se sarà realizzabile un consolidamento della nostra esposizione passivi con un’operazione finanziaria che ci consenta una maggiore dilazione nelle quote d’ammorta mento ed in un risparmio dell'1-2% negli interessi passivi, sarebbe più che auspicabile. Per quanto riguarda la terza grande voce che ipoteca il nostro bilancio, dovrebbero balzar- agli occhi di tutti le gestioni municipalizzate, che hanno comportato i seguenti immobilismi : 1 miliardo circa nell’Azienda Acqua-Gas con richiesta di nuovi capitali ; 140 milioni nella Piscina comunale ; 10 milioni circa per impianto gestione servizi funebri ; 15 milioni per capitale perso e di dotazione per impianto Farmacia comunale. Quali i risultati che emergono dai singoli bilanci di queste aziende ? Per quanto ha riferimento all’Azienda Acqua-Gas deve essere ormai noto a tutti che dopo 20 anni di gestione municipalizzata vi sono accantonati 320 milioni di lire da pagare, mentre dall’u timo bilancio è emersa una nuova perdita di circa 49 milioni, che sarebbe stata ben maggiore fossero stati seriamente valutati i residui attivi, se il fondo di quiescenza personale aggiornati, se i crediti inestinguabili depennati, se gli ammortamenti fatti, in modo conforme a quelli pr • ticati da ogni azienda industriale. Per la Piscina comunale non si riesce a ricavare dalla gestione neppure gli interessi passivi, per le Pompe funebri si denuncia un provento netto di lire 1.100.000, mentre per la Farmacia comunale si prevede un utile puramente di comodo di 3.600.000 che sarà destinato a volatilizzarsi sulla scorta di un serio bilancio consuntivo. Ora io penso che nessuno vi ha imposto di continuare a camminare su una strada mal sicura, che impone l’investimento di nuovi capitali che non abbiamo, e che ci riserva solo delle sorprese negative; il vostro vecchio e superato mito delle municipalizzate, alla luce di questi risultati, parmi vada prontamente ridimensionato in rapporto anche alla insostenibile situazione del nostro bilancio. Se giustamente non liete sono le conclusioni che si possono ritrarre, purtroppo con estrema gradualità potremo realizzare i nostri problemi minori, quali la casa, scuola, zona annonaria, stazione corriere, geriatrico: per contro Mantova ha il diritto improcrastinabile di chiedere al Governo il suo intervento per la sistemazione dei laghi, fognature, e idrovie, con priorità assoluta per la risoluzione del secolare problema dei laghi. Con questo sguardo generale d’insieme all’Entrata ed all’Uscita, del nostro bilancio io ho cercato diagnosticare i mali di cui soffre questo nostro bilancio al fine di concentrare su di essi la cura : cura che per alcuni di essi non serve più la bombola d’ossigeno od il pannicello caldo che voi continuate a praticare ma il sereno e consapevole coraggio del risanatore intervento chirurgico. Ora poiché questa volontà risanatrice, questa consapevolezza di dover prontamente operare io non l’ho rilevata nè nel Bilancio nè nella relazione del sig. Sindaco, di qui l’unica ragione in base alla quale dichiaro che il mio gruppo, per quanto a malincuore, esprimerà un voto con- trario sia alla sua Relazione come al bilancio. ERRATA CORRIGE — pag. 29. riga 14 e pag 30, rixi 34 anziché “inestinguibili,, leggisi "inesigibili,, — pag. 30, riga 28 anziché "capitale perso,, leggasi "capitale fisso.,. 30 Aw. Alberto Rubert! - P.S.D.I. Il Gruppo del Partito Socialdemocratico esprime il proprio voto favorevole alla relazione presentata dal Sig. Sindaco al bilancio di previsione 1965 del Comune di Mantova. E’ adesione completa, è anzi plauso per l’importante lavoro svolto dalla Giunta in condizioni di particolare difficoltà. L’Amministrazione infatti, si è trovata di fronte a due contingenze opposte e contrastanti, ma entrambe parimenti imprescindibili: da una parte la situazione economica deficitaria e dall’altra le esigenze improrogabili della comunità; da una parte le strettoie di un bilancio economico passivo e dall’altra la necessità di realizzare opere che l’interesse pubblico reclama a viva voce. Il bilancio presentato è riuscito a raggiungere questo delicato equilibrio: pure esponendo con chiarezza ed assoluta verità quella che è la realtà economica del nostro Comune, ha tuttavia trovato il modo di prevedere e di impostare la soluzione dei più importanti e urgenti problemi che il programma concordato fra i partiti della maggioranza si è proposto di attuare. Bilancio dunque, aderente alla realtà, ma bilancio impegnato nello sforzo di costruire un Cornine migliore, più moderno, più rispondente alle esigenze della collettività. Non mi dilungherò nella elencazione delle realizzazioni che il bilancio prevede, poiché ciò è ;ià stato fatto dal Sig. Sindaco nella maniera più efficacie ed esauriente. Basterà dire che ogni ettore della attività amministrativa trova nella relazione adeguata collocazione, ogni problema rova approfondito studio e, sia pure nella previsione dei cinque anni di amministrazione, ade-auta soluzione. Cosi per il problema della casa, della scuola, della zona annonaria, dei laghi, delle tombi-ature, del geriatrico, dell’assistenza ai vecchi inabili, dei bambini, della sanità, della urbanisti-a, dei giardini, delle iniziative sportive e culturali. Ma v'è di più e a noi preme sottolineare questo ulteriore aspetto del nostro bilancio, quello • elle programmazioni. In armonia con i nuovi criteri della politica italiana che vedono della preventiva program-1 lazione uno degli strumenti più validi per una sana e costruttiva amministrazione, anche il no-1 ro bilancio comunale deve fondarsi su una programmazione che preveda nel mandato quinquen-ì ile quelle che saranno le realizzazioni e le scelte prioritarie delle stesse. Il bilancio di quest’anno, come dice il Sig. Sindaco, è, e deve essere, il bilancio dello studio t della programmazione, il bilancio che decide ciò che verrà fatto e cosa deve essere fatto pri-r a. Programmare le spese e le entrate, migliorando i servizi e contenendo le spese. Program-i are i nostri problemi locali nel quadro della programmazione nazionale, inserendo le nostre più i iportanti realizzazioni nelle imponenti realizzazioni nazionali, affiancandoci allo Stato non già i' antitesi, ma in collaborazione con esso. Ciò vale, in particolar modo, per il grosso problema tl i laghi e per le vie di comunicazione che dovranno inserire Mantova nella rete delle grandi comunicazioni di terra e di acqua. Il lavoro che attende la Giunta Comunale ed il Consiglio è certamente di grande impegno. Questo nostro bilancio ci traccia la strada: tutti noi siamo chiamati a collaborare per rendere tale lavoro proficuo. Vogliamo un Comune migliore, abbiamo detto, un Comune più moderno, maggiormente rispondente alle esigenze della collettività. Il nostro impegno, il nostro lavoro lo può rendere tali 11 Gruppo Socialdemocratico sarà sempre teso verso questo traguardo. Dott. Ettore Sarzi Sartori - M.S.I. La parte più appropriata e più incisiva, sul piano amministrativo, nella-relazione al Bilancio di previsione 1965, appare già nella sua introduzione. « E’ in noi la preoccupazione, da una parte del contenimento della spesa, con il senso di responsabilità doveroso in chi amministra in un momento particolarmente delicato e difficile, e la volontà, dall’altra, di sfruttare tutte le Possibilità reali per soddisfare le esigenze di carattere sociale ed umano ». 31