provvedere a controlli ed alla profilassi generale degli ambienti; provvedere alla prevenzione delle malattie infettive e sociali attraverso vaccinazioni e sieroprofilassi, sono tutti compiti non facili, impegnativi, onerosi per il personale medico ed ausiliario che esigono spirito di servizio e di sacrificio. L'opinione pubblica deve sapere che la medicina scolastica non si limita al « certificato » o all'accertamento della malattia infettiva. Così concepito, il servizio sanitario scolastico, attraverso una più intensa sensibilizzazione delle famiglie, una sempre più stretta collaborazione con gli insegnanti, acquisterà una squisita dignità di prezioso servizio umano e sociale. ROBERTO CAFFARELLA Assessore all’ Igiene CITTA’ di MANTOVA hanno oollaborato : GIUSEPPE AMADEI, ALDO ANTONIOLI, VITTORIO BALESTRA, CIRO BAMBINI, CLAUDIO BASSANI, FAUSTA BETTINI, GIUSEPPE BORELLA, ANGELO CAMI, ETTORE CAMPOGALLIANI, GIULIANO CAVALIERI, WANDO DALLAMANO, GIOVANNI N. DAL-L'OGLIO, STENIO DEFENDI, MAURIZIO DELLA CASA, FRANCO FACCINCANI, SILVIO FERRARI, LUIGI FRACCALINI, ANTONIO FUCCI, MANLIO GABRIELI, MANFREDO GENERALI, LUCIANO GEROLA, NEDO GIAN FILIPPI, GUIDO GIARDINI, GISELLA GIRARDI, RENATO GIUSTI, DINO LANFREDI, GUIDO LA ROCCA, ERCOLANO MARANI, IVO MARETTI, RENZO MARGONARI, OTTORINO MOMOLI, FRANCESCO MORESE, UMBERTO MUSA, FRANCESCO PANELLI, ATTALO POLDI, BRUNO POLDI. ADOLFO POLTRONIERI, AURELIO V. REGGIO, TITO RIGHI, CARLA ROMANI, GILBERTO ROSSETTI, GIANNI USVARDI, CARLO ZANINI, RINA ZANINI. L’ESEMPIO DI MANTOVA La scuola mantovana di Gino Guerra, nata sotto la sigla « Prime Ruote », ha fatto scuola a tutti? Può darsi, e lo spero ardentemente, per-hè si possa uscire, finalmente, dal-"empirismo imperante in uno sport he per essere dei più antichi dovrebbe essere all’avanguardia del 'nogresso. Dico « può darsi », se è ’ero che la Federazione Ciclistica 'taliana ha preparato un suo « pialo » che dovrebbe essere realizzato ol concorso finanziario del Coni. Non so, però, quale importanza la scuola di gino guerra decisiva potrà avere l’intervento del Coni in questo problema, che è di indole generale, e riguarda anzitutto, e di riflesso le autorità locali dei singoli centri, ciò che è stato avvertito a Mantova, ma non sembra sia altrettanto sentito altrove. I risultati ottenuti dal primo anno del corso « Prime ruote » sono noti ai mantovani, e sono stati tanto lusinghieri da incoraggiare i solerti dirigenti della « Learco Guerra » e del Comune di Mantova a ripeterlo, intensificando la sua azione, approfonden- 41