Tenuto conto quindi di queste giuste ed insopprimibili attese della cittadinanza e del fatto che la città è, purtroppo, un’organismo con arterie e vene che non rispondono alle necessità vitali del traffico a doppio senso e che la struttura triangolare della rete stradale convoglia necessariamente il traffico verso i vertici e cioè verso il centro, si è proceduto a stendere un piano di circolazione a senso unico che è in fase di esecuzione e che consentirà di raggiungere il doppio obbiettivo di una più fluida e sicura circolazione e di una più ampia e più lunga possibilità di sosta veicolare. Naturalmente sulla scorta di periodiche rilevazioni ed analisi del traffico così come oggi si svolge e sulle previsioni di quello che sarà allorché il piano dei sensi unici sarà completato e quando saranno fra di loro uniti i susseguentisi triangoli della rete viaria con la conseguente creazione di percorsi diretti e completi fra il centro e la periferia e viceversa, si è passati allo studio della semaforizzazione degli incroci iniziandone la realizzazione da Piazza Martiri di Belfiore. Successivamente e probabilmente nel primo semestre del prossimo anno si semaforizzerà P.zza Cavallotti, creando contemporaneamente idonee canalizzazioni, così come sarà semaforizzata P.za Don Leoni ed anche P.za Marconi. Altre semaforizzazioni sono programmate per gli anni a venire e precisa-mente per l’incrocio Via Bonomi — C.so Vittorio Emanuele; per l’incrocio di Porta Cerese; per Piazzale Gramsci previa sistemazione viaria; per Porta Mulina; per Porta Belfiore; Viale Tazio Nuvolari e strada Cremonese (a nuova stazione autocorriere funzionante) e per tutti quegli incroci, a piano di circolazione a senso unico ultimato, in cui si verificherà un’intensità di movimento che giustifichi la regolazione semaforica perchè, purtroppo, il semaforo è un mezzo tecnico inintelligente ed insensibile alla varietà dei fatti circolatori e fintanto che il traffico è normale è consigliabile e sufficiente la prudenza e la osservanza delle norme di circolazione da parte dell'utente per garantire la sicurezza e la regolarità della circolazione. Con tali provvedimenti a breve portata o di polizia, messi parzialmente in atto, si è cercato e si cerca di assicurare agli utenti stradali quella libertà di circolazione a cui hanno diritto, libertà della quale non potrebbero godere se la circolazione fosse abbandonata a sè stessa in quanto i mezzi più voluminosi, più potenti o più veloci si imporrebbero, non consentendo agli altri di partecipare all’uso comune della strada. Anche qui vi deve essere come in tutte le libere manifestazioni dell'uomo nella vita sociale, un limite oltre il quale non è possibile andare senza che il principio di libertà si capovolga. La libertà di circolazione non va intesa in funzione del singolo ma della circolazione. Tutti gli utenti devono essere ammessi alla vita della strada, perchè in tal modo si soddisfano le necessità complessive della circolazione, ma ognuno di essi per quel tanto che gli occorre e gli basta. SPARTACO GAMBA Aitttior« alla circolazione ad al traffico 22 LA LOTTA AGLI INQUINAMENTI DELL ARIA: PER UNA COSCIENZA SANITARIA SMOG Questa breve nota ha lo scopo di accentuare anche per la nostra città il problema di una azione contro l’inquinamento atmosferico per opera dei fumi. Si tratta di una esigenza alla quale l’Amministrazione è già stata sensibile e che si inquadra nella tutela del benessere sanitario della cittadinanza. E’ noto a tutti come grandi quantità di sostanze derivanti dalle combustioni ricadano sui centri abitati e sulle vegetazioni assieme ai vapori e alle nebbie, di quotidiano rilievo nella valle Padana. Esse creano un habitat innaturale per l’uomo il quale è costretto — specie in determinate ore del giorno — a respirare particelle eterogenee in massima parte nocive. L’industrializzazione e il moltiplicarsi dei mezzi di riscaldamento da un lato hanno contribuito alla nuova civiltà e al benessere e dall’altro lato hanno manifestato nuovi pericoli ai quali la società non può assistere indifferentemente: da qui l’intervento pubblico che sotto il profilo sanitario deve proteggere sia la salute delle persone sia una buona conservazione delle vegetazioni dalle quali vengono in parte tratti gli alimenti dell’uomo. Scaturisce un doveroso intervento da parte dell’igienista e del legislatore: così le iniziative di studio sono state proficue, numerose e qualificate ed hanno permesso — attraverso una prima fase di ricerca, di analisi, di controllo — di porre le basi per la seconda fase che vedrà il suo iter concludersi in sede legislativa. E' infatti in corso di approvazione una apposita legge sui fumi ove (come abbiamo osservato dai progetti), si dettano norme e controlli sugli impianti 23