\ ASSISTENZA AGLI ANZIANI Nel campo dell’assistenza a favore degli anziani od inabili il Comune di Mantova, in aggiunta alle consuete forme di assistenza praticate a favore di tutti i cittadini in stato di indigenza, ha deliberato alcuni provvedimenti a favore degli anziani, provvedimenti che hanno collocato il Comune di Mantova all'avanguardia nel campo della gerontologia. Sino ad alcuni mesi fa, una persona anziana od inabile rivolgeva istanza al Comune ed otteneva dallo stesso l’ammissione in un gerontocomio, che di norma era quello preferito, e ciò con la massima celerità che il caso richiedeva. Con la Deliberazione n. 202 del 17-5-1965 il Consiglio Comunale adottava per la prima volta la concessione di un sussidio continuativo domiciliare a favore degli anziani ed inabili in luogo dell’eventuale ricovero in Istituto. Il fatto nuovo, ovvero il nuovo provvedimento, ha incontrato l’unanime favore in quanto la concessione di detto sussidio, a beneficio di inabili ed anziani dà la possibilità agli stessi di continuare la convivenza nell’ambiente di dimora abituale. Per coloro invece, che hanno preferito il ricovero in gerontocomio, e che sono sprovvisti di pensione od altro mezzo di sussistenza, l’Amministrazione Comunale ha concesso ad essi un sussidio mensile, che se pur limitato nell’importo, dà la possibilità al ricoverato di fronteggiare quelle piccole necessità impellenti che l’età stessa richiede. Al provvedimento di concessione del sussidio domiciliare, oltre a non aggravare la situazione finanziaria del bilancio comunale, ha risolto il problema, altamente umanitario, di lasciare nell’ambito della famiglia gli anziani e gl’inabili dando ad essi un contributo, sia pure modesto, che serva a poter continuare a vivere nell’ambiente sociale e familiare. Tale provvedimento, viceversa, a lungo andare, si spera potrà eliminare, almeno in buona parte, i ricoveri in gerontocomi, che purtroppo per la loro conformazione ed esigenze costituiscono degli apparenti casermoni in cui il ricoverato non si trova a suo agio, con l’aggravante di essere lontano dai parenti e quindi dall’affetto familiare. Certo è, che il sussidio domiciliare non è di una entità tale da risolvere definitivamente il problema economico, ma talvolta con l’aggiunta della pur modesta pensione INPS, può creare le premesse di una migliore situazione economica che consente ai familiari l’assistenza materiale e morale a queste persone di età avanzata od inabili. Il sacrificio fatto daH’Amministrazione Comunale è stato apprezzato con compiacimento dagli stessi beneficiati che sentono così di essere più a loro agio nell’ambiente in cui maggiormente desiderano vivere. La dimostrazione del favorevole incontro del provvedimento che, come giustamente nella relazione al Consiglio, il Presidente dichiarò « valido a salvaguardare l’unità e l’integrità della famiglia », è dato dalla cifra di ben 89 anziani che nel secondo semestre del 1965 hanno beneficiato di tale sussidio; e che rispetto alla previsione del 1966 tale numero potrà aggirarsi su circa 140 unità che rappresenta, in rapporto, quasi un terzo degli aventi titolo al ricovero in Gerontocomio. D’altronde nulla vieta che una persona anziana od inabile, sola, senza parenti e senza mezzi di sussistenza, opti per il ricovero, in quanto in esso può trovare quella familiarità che, nel caso opposto, gli manca vivendo ovunque alla sola mercè della pubblica e privata beneficenza. La fissazione del limite massimo del contributo, in L. 10.000 a persona, ripetiamo, non è certo una entità adeguata e sufficiente alle necessità del-l’avente diritto, ma nella maggioranza dei casi esso costituisce l'integrazione al cespite dell’intero nucleo familiare che così, risente meno l’eventuale «peso economico» (situazioni purtroppo ricorrenti in famiglie povere) di un uomo anziano che per l’inadeguatezza dei mezzi richiede il ricovero in gerontocomio, pur sapendo di doversi distaccare a malincuore dai parenti. Al provvedimento di cui sopra, ripetiamo, si aggiunge quello di aver aumentato il contributo da L. 3.000 a 4.000 mensili a favore dei non pensio-