L'ESPOSIZIONE D E I LAVORI DEL Ca R■ EaSa DI BOSCO VIRGILIANO 18 Dicembre 1965 - PALAZZO ALOEGATTI - Nel salone delle conferenze è stata allestita una Mostra dei lavori fatti dai bambini mantovani durante il CRES di Bosco Virgiliano dell’estate scorsa. Il ricavato è stato devoluto a favore degli orfani di Gunadala • India alberto viani scultorei Una « kore » del quinto secolo avanti Cristo, inserita in una parete interamente coperta di libri, sovrasta l’ampio tavolo e domina lo studio di Viani in Mestre. La presenza della giovane fanciulla attica, dal gesto solenne delle braccia alzate in un delicato semicerchio, a naturale soluzione plastica delle ben segnate, ma morbide e sensibili pieghe del chitone, prende col suo sottile fascino il visitatore. Potrebbe essere una introduzione all’arte di Viani, che, partito dalle forme più essenziali dell’arte cicladica, si trova a riscoprire liricamente e a riproporre in chiave moderna il pensiero e l’arte classici. Conosce i! pensiero greco perfettamente, ma si sente più vicino ai presocratici, guarda alla classicità come espressione completa di un'armonia colta come messaggio da realizzare nella sua opera. E’ come un sottile filo spirituale, che unisce l’opera dell’antico, ignoto scultore allo scultore di oggi. E’ questo il punto di partenza esplicitamente ammesso dall'artista: è l’armonia della misura, la lezione che Viani ha tratto e trae dall’antica Grecia, la cui civiltà si esprime attraverso la divina armonia, che dai pitagorici trapassa e si realizza nel mondo delle idee platonico, che risolve gli aspetti del reale contingente nell'unità dell’Essere assoluto. Viani segue l'antica lezione sottoponendo la sua indagine estetica ad un processo di sintesi, che si realizza in un’opera le cui forme, accuratamente levigate e accarezzate con dolcezza, si legano in un armonico ritmo di misura e sentimento. Alberto Viani è nato a Quistello nel 1906, ha studiato scultura all'Accademia di belle arti di Venezia ove è stato assistente di Arturo Martini dal 1944 al 1947 e gli è succeduto nella cattedra. Nel 1946 Ha aderito al « Fronte nuovo delle Arti ». Ha esposto ed espone nelle più importanti mostre italiane e straniere conseguendo significativi riconoscimenti. Sue opere sono esposte nei principali musei In Italia e all'estero e raccolte in collezioni private.