ranno le forze del lavoro; gli anziani dai 66 anni in su per determinare le necessità assistenziali. Attraverso la tavola III, che si riferisce alla suddivisione della popolazione nel '61 (ultimo censimento), si è potuti arrivare alla tavola IV che prospetta nel quadriennio la popolazione, suddivisa appunto in queste tre grandi categorie. In particolare però, per i giovani in età scolastica, è necessario prevedere le nuove necessità del quadriennio tenuto conto della effettiva consistenza numerica di ogni singola classe. L Ufficio Statistica, che sempre ci ha sostenuto in questo delicato lavoro, attraverso la tavola V, dei decessi suddivisi per classi (tavola di passaggio ma che inseriamo nella relazione perchè interessante), ha potuto pervenire alla tavola VI lavorando sulle singole classi. Tavola che riteniamo fondamentale per un discorso sulle esigenze scolastiche. Essa è stata desunta dalla situazione anagrafica al 31 dicembre 1965 e per la previsione quadriennale tiene conto della tendenza all’incremento per fatti migratori e della leggera diminuzione per casi di morte. Molto utile è, in qualche caso, conoscere la distribuzione territoriale dei giovani in età scolastica per valutare l'affluenza degli stessi ai vari casamenti scolastici e la corretta ubicazione di questi ultimi. Ciò vale particolarmente per la scuola elementare dove è necessario prevedere una certa vicinanza tra abitazioni e scuola, con percorsi non ostacolati da attraversamenti di strade a traffico di scorrimento, passaggi a livello od altri pericoli. Il problema è diverso invece per le scuole medie data la maggior età e la maggior autonomia dei giovani frequentanti. Nel nostro caso è stata esperita una indagine per conoscere quanti sono i ragazzi fino a dieci anni nelle strade dei quartieri Vaisecchi, Te Brunetti, Paiolo, Beigioioso, Pompilio, Borgo Chiesanuova. Tali infatti sono i quartieri dove si è riversata l’ondata di espansione proveniente dalla vecchia città e dalla immigrazione negli ultimi tempi, e dove l’organizzazione delle scuole non ha trovato ancora definitivo assestamento. Tipico il fenomeno del quartiere Paiolo condizionato dai vicini Pompilio e Beigioioso e che si può risolvere arrivando a considerare anche Borgo Chiesanuova. Per il vecchio centro urbano e per i sobborghi periferici isolati, il problema non si pone se non per la capienza dei casamenti. In questo senso abbiamo accertato l'attuale affollamento di ogni edificio che pone (tavola XIII - XIV) un esatto quadro di raffronto fra popolazione scolastica e strutture scolastiche oggi a disposizione. Quest’anno la scuola media unica completa il suo primo ciclo triennale e sarà fra breve possibile fare previsioni più esatte per i prossimi anni. Qui le considerazioni si affacciano a catena ed è opportuno rinviarle perchè appartengono più propriamente al capitolo « servizio scolastico », di cui parleremo più avanti assieme agli altri servizi essenziali della comunità. Per quanto concerne i costi di questi servizi è evidente la necessità di possedere valutazioni precise del costo di investimento e del costo di funzionamento delle opere, degli impianti, delle iniziative cui gli investimenti stessi sono destinati. Perciò iniziamo dalle entrate, poiché l'Amministrazione ha specifiche esperienze di esercizio di determinate strutture e infrastrutture, allorché si parla di progetti sul potenziamento dei servizi, sia pure intesi in via di larga massima, si parla anche di soluzioni il cui costo è almeno mediamente valutabile. Non ci mancherà occasione di rilevare là dove le finanze comunali possono essere aumentate e laddove costosi servizi comunali possono essere trasferiti allo Stato. LE ENTRATE Un piano realistico che voglia tener conto delle effettive sue possibilità di attuazione, non può ovviamente prescindere dalla potenzialità finanziaria deM’Ente principalmente dalla capacità contributiva della collettività. E' necessario quindi prevedere con ragionevole approssimazione quanto il Comune potrà avere a disposizione nel quadriennio, sulla base della tendenza degli introiti degli ultimi anni, depurato dai fenomeni straordinari e non ricorrenti, e secondo le possibilità di incremento che esistono per le principali fonti di entrata. Sulla scorta dei risultati conseguiti negli ultimi anni e considerata la congiuntura sfavorevole che il Paese ha attraversato e che ha ovviamente colpito anche il nostro Comune, nonché i leggeri segni di ripresa che si manifestano in alcuni settori, si è provveduto a formulare in linea di massima un piano quadriennale di previsione per le entrate del Comune. Tale piano è riassunto nella Tavola IX nella quale sono riportati per ciascun tributo gli introiti conseguiti negli ultimi cinque anni e la previsione nel qua-diennio '66-69. L’IMPOSTA DI FAMIGLIA L’imposta di famiglia è la più importante imposta diretta, al cui maggior reddito già negli ultimi anni l’Amministrazione ha posto mano. Come 13