mercato mantovano di complessi commerciali come i supermarket che hanno sollecitato largamente vendite e consumi. Alcune considerazioni ci pare opportuno fare in chiusura del discorso sull’imposta di consumo, nei confronti dell’erario statale. La prima è sul dazio sul vino per cui ci limitiamo a ricordarne gli inconvenienti: una rifusione parziale e molto dilazionata nel tempo. La seconda è sull’esenzione dell’imposta sui materiali da costruzione per l’edilizia sovvenzionata per cui non si prevede sorta di reintegrazione nè parziale nè dilazionata. Siamo d’accordo che i costi del settore dell’edilizia debbano essere il più possibile compressi, ma ci pare assai discutibile che il prezzo di una operazione pur valida, debba essere pagato da quegli Enti locali sui quali convergono aspre critiche per la nota situazione economica-finanziaria e che deriva dalla arcinota situazione di avere gli Enti locali compiti che si dilatano e risorse che si restringono. Ricordiamo come il costo d'inurba mento per l’edilizia sovvenzionata sia a totale carico dei Comuni. Sempre in tema di imposte di consumo non possiamo non ricordare 10 stato di attesa degli Enti locali per la benzina. Infatti da più parti viene legittimamente richiesta una compartecipazione dei Comuni alle imposte erariali di fabbricazione. Ciò in relazione agli aumentati impegni finanziari che comporta la viabilità e la segnaletica a conseguenza del dilagante aumento della motorizzazione. Unanime infatti è l'indirizzo sulla compartecipazione sia dell'A.N.C.I. che dell’U.P.I. Un breve cenno merita l’andamento del rapporto fra imposta di consumo e imposta di famiglia, che, con l’avverarsi della previsione quadriennale, si avvierà ulteriormente all’obbiettivo dell’Amministrazione, cioè, di superare con la imposta di famiglia il 50% dell’imposta di consumo e di avvicinarsi anzi ai due terzi, tenendo conto che nei consumi c'è una incidenza di acquisti della provincia nel capoluogo. Concludendo sull'entrata in generale, tenuto conto che solo su alcune voci è possibile prevedere aumenti sensibili (quali l’imposta di famiglia, quella di consumo, la tassa raccolta rifiuti, quella per l’occupazione permanente di aree, per l’affissione e pubblicità), si prevede un aumento rispetto al '65 di circa 325 milioni per tributi, che sommati alle maggiori entrate di carattere demaniale, patrimoniale possono salire a 375 milioni. 11 maggior gettito globale nel quadriennio potrà essere sui 900 milioni. Un discorso a parte merita infine il problema del pareggio del bilancio, problema che peraltro potrà essere risolto soltanto con una riforma realistica della finanza locale. E’ infatti impensabile che si possano utilizzare le maggiori entrate prevedibili nel quadriennio per ridurre il disavanzo, perchè se così fosse, non solo si dovrebbe rinunciare a qualsiasi programmazione, ma si dovrebbe altresì prevedere ed accettare supinamente l'aggravarsi di molti bisogni della collettività non ancora soddisfatti. Occorre perciò, ai fini di una realistica previsione, non trascurare affatto la possibilità che il Comune avrà di pareggiare i bilanci di diversi esercizi ancora, con mutui autorizzati dalla Commissione Centrale per la finanza locale. La Giunta pensa che la Commissione Centrale non potrà adottare (salvo possibili riforme) criteri più restrittivi di quelli adottati nel 1964 e 1965, ma che le esigenze che emergono dalla programmazione (sempre salvo riforme) dilateranno ancora il deficit annuale. Non è possibile peraltro ipotizzare alcuna riduzione, se non con nuove quote di partecipazioni erariali che vengano destinate ai Comuni o con alleggerimenti di spese da trasferirsi allo Stato. In definitiva con una riforma della finanza locale. VIABILITÀ’ INTERNA La viabilità costituisce uno dei problemi più complessi, sul quale influiscono esigenze di vario ordine ; un problema che assilla quasi tutte le Amministrazioni locali e che attende dovunque una soluzione. Lo sviluppo vertiginoso della motorizzazione ha influito notevolmente sulla vita della nostra città, tanto da creare quasi ogni giorno nuovi problemi di difficile soluzione, soprattutto in relazione alle caratteristiche delle vecchie strade ed all’insufficienza dei mezzi a disposizione. Sono stati adottati diversi provvedimenti di polizia per migliorare e meglio disciplinare la circolazione, mediante lo studio di un piano di sensi unici in parte già attuato e che dovrà essere quanto prima completato. Ovviamente questo non basta. Bisogna migliorare soprattutto la circolazione attraverso una rete stradale adeguatamente attrezzata, che consenta un rapido scorrimento del traffico interno. Molto è stato fatto, attraverso il miglioramento delle pavimentazioni stradali, ma molto resta da fare. PAVIMENTAZIONI STRADALI Diversi percorsi preferenziali, che costituiscono in pratica le principali vie interne di scorrimento, sono tuttora incompleti e rappresentano un problema preminente rispetto a quello delle vie residenziali, seppure anche per queste esistono necessità che non possono essere trascurate. 19