Negli ultimi anni tale spesa è stata contenuta il più possibile per concentrare ogni sforzo nel rifacimento di pavimentazioni, marciapiedi e tratti di tombinatura con finanziamenti diversi. Si è provveduto con mutui ad interventi di carattere straordinario per cattive invernate, per cui risulta evidente l'insufficienza dello stanziamento. A questo proposito si ritiene utile precisare che l'ordinaria manutenzione riguarda oltre 23 Km. di strade urbane con notevole traffico (direttrici di transito, traverse e di scorrimento), Km. 37.500 di strade residenziali urbane e periferiche e Km. 35.500 di strade nel forese. Una insufficiente manutenzione non può che influire in senso negativo sulle future necessità di interventi a carattere straordinario. Si rende quindi necessario elevare gradualmente lo stanziamento da 35 a 55 milioni sul bilancio ordinario per la sola manutenzione, finanziando con mutui le nuove pavimentazioni sia delle strade di scorrimento che di quelle puramente residenziali. NeH’aumento dello stanziamento per la manutenzione rientra anche la spesa per i marciapiedi, molti dei quali devono essere sistemati, con un allargamento di quelli in prossimità delle scuole per offrire maggior sicurezza agli alunni. Abbiamo indicato per il momento scelte di qualificazione secondo le esigenze, e non scelte prioritarie, da realizzare comunque nel quadriennio. La Giunta pensa che le doverose sistemazioni viarie e la loro manutenzione servano quasi totalmente ai veicoli per i quali il cittadino automobilista sborsa già una tassa di circolazione annua che gli dà il diritto di essere presente col suo veicolo sulle strade, sia nazionali che provinciali, che comunali. La tassa di circolazione non è, e non può essere diversamente considerata, se non come la naturale contropartita di un servizio che gli Enti danno all’utente. Ma la tassa viene incassata totalmente dallo Stato mentre anche gli Enti locali hanno un loro notevole patrimonio stradale da pavimentare e da manutenere. E’ un vecchio errore iniziale di cui gli Enti locali rivendicano la correzione. In pratica nella provincia di Mantova vengono versati alle casse dello Stato, ogni anno, circa un miliardo e cento milioni, da parte degli automobilisti. Una equa suddivisione calcolata sia pure in vari modi (considerando il chilometraggio delle strade dei vari enti, la residenza degli automobilisti, ma soprattutto la reale presenza delle macchine sulle varie strade nell'arco delle 24 ore), darebbe come spettanza al Comune di Mantova, di quella considerevolissima somma che ora va allo Stato, una partecipazione non inferiore ai 100 milioni (su 40.000 autovetture circolanti targate MN, 10.000 appartengono agli abitanti del capoluogo). 22 E’ chiaro che con 100 milioni annui il Comune di Mantova potrebbe offrire agli automobilisti un servizio di viabilità pressoché perfetto. SEGNALETICA La segnaletica orizzontale è pure, attualmente, un problema delicato. I passaggi pedonali sono circa 140 fra centro e periferia, di cui 20 su strade lastricate in cubetti o masselli, gli altri su asfalto. Per essi si può considerare che il Comune spenda attualmente fra vernice e mano d'opera, oltre 2 milioni all’anno. Alla luce anche della positiva esperienza fatta con il passaggio pedonale di Via Roma, realizzato a titolo di esperimento con cubetti bianchi e alla luce anche delle osservazioni avanzate in Consiglio comunale, abbiamo esaminato la possibilità e la convenienza di adottare un tipo di segnaletica permanente, anche se il suo costo d'impianto è elevato, ma economico nel tempo. Il costo medio di un passaggio pedonale può aggirarsi sulle 150 mila lire, per cui la trasformazione dei 140 attraversamenti esistenti comporterebbe una spesa globale di L. 21.000.000. Considerato che l’attuale spesa di 2 milioni dovrebbe, per un minimo indispensabile miglioramento, essere comunque elevata ad almeno 3 milioni, si può ritenere possibile l’inizio di una trasformazione che si completerà gradualmente nel giro di qualche anno mediante l’utilizzazione di buona parte degli stessi fondi. Circa le segnalazioni semaforiche, dopo la realizzazione, con risultati positivi, dell’impianto di Piazza Martiri di Belfiore, si rende necessaria la attuazione del piano già studiato dal Comando di Polizia Urbana, che prevede in un primo tempo le seguenti installazioni : Piazza Cavallotti Piazza Don Leoni Piazza Marconi Via Bonomi (incrocio C. V. Emanuele) Porta Cerese con una spesa complessiva di L. 7.500.000 ed in un secondo tempo : Piazzale Gramsci (già previsto dal progetto di ristrutturazione del piazzale), Porta Belfiore (ad avvenuta costruzione della stazione autocorriere) con una spesa complessiva di L. 4.000.000. ILLUMINAZIONE PUBBLICA Attualmente l’impianto di illuminazione pubblica è costituito da circa 3000 centri luminosi di potenza e caratteristiche diverse. Alcune zone sono tuttora sprovviste di impianto, mentre in altre l’impianto esistente dovrà essere potenziato. 23