ASSISTENZA AGLI ANZIANI Attualmente i cronici e gli inabili ricoverati a cura del Comune sono circa 480, con una spesa a carico del bilancio comunale di circa 186 milioni all’anno. La recente istituzione del sussidio domiciliare continuativo a favore di inabili bisognosi che preferivano l’ambiente familiare al ricovero in gerontocomio, ha offerto e maggiormente offrirà in futuro la possibilità di allargare l’assistenza agli anziani dato il notevole minor costo rispetto a quello del ricovero. E' vero che si tratta di sussidi modesti, che meriterebbero di essere integrati ; rappresentano tuttavia una efficiente forma di incoraggiamento verso le famiglie a mantenere nei confronti degli anziani quel legame di affetto di cui essi sentono particolare bisogno. Attualmente circa 80 inabili godono di un sussidio medio di L. 8.000 mensili per sei mesi allanno. Con una previsione di spesa di 6 milioni all'anno appare possibile aumentare il contributo medio a L. 60.000 annue da distribuire in rate mensili medie di L. 5.000 elevando nel contempo il numero degli assistiti da 80 a 100 circa. Logicamente se questa nuova forma potrà contribuire in misura apprezzabile ad una più ampia assistenza, mantenendo il numero dei ricoveri sui limiti attuali, non potrà avere come fine, sotto il profilo della economia, una notevole riduzione di tali ricoveri, per due ordini di motivi: una notevole diminuzione dei ricoveri porterebbe inevitabilmente ad un aumento delle rette, mentre (non potendo tale forma di assistenza essere estesa ai cronici) una prevalenza dei cronici ricoverati rispetto agli inabili comporterebbe la revisione della retta unica oggi in vigore. Il costo deM’assistenza, nel suo complesso, non dovrebbe in futuro appesantirsi, se non per adeguamento delle rette. Si hanno infatti fondati motivi di ritenere che il miglioramento generale del livello di vita e soprattutto l’estensione della pensione obbligatoria alla quasi generalità dei cittadini non mancheranno in futuro di migliorare la situazione, anche se il numero degli anziani al di sopra dei 65 anni aumenterà nel quadriennio. Le stesse considerazioni valgono anche per le spedalità a carico comunale, che ora risentono in senso positivo della progressiva dilatazione della assistenza mutualistica. Le cure ambulatoriali saranno intensificate, attraverso il potenziamento dei servizi sanitari comunali. L’ISTITUTO GERIATRICO E' noto il finanziamento che la CA.RI.PLO. riserva per l’Istituto Gerla-trico di Mantova, di 800 milioni, coperto e garantito dal Comune e dalla Provincia, con contributo statale su 300 milioni. 38 Il progetto di massima prevede il completo rifacimento della vecchia sede con una superficie utile raddoppiata, e una capienza di circa 700 persone. Il progetto definitivo è pressocchè ultimato e prevede l'organizzazione in stanze piccole anziché vaste corsie, con abbondanza di servizi e tono notevolmente elevato. Sarà nostra preoccupazione assieme agli amministratori del geriatrico di studiare un tipo di organizzazione a limitato costo di gestione. Ci compiacciamo intanto deM’iniziativa presa dal Consiglio di Amministrazione tendente a modificare l’attuale stato deN'Ente secondo criteri più democratici. IGIENE E SANITA’ Il Consiglio Comunale, nella seduta del 22 novembre scorso, ha approvato la proposta della Giunta di concedere particolari agevolazioni per il risanamento delle case antigieniche. RISANAMENTO DELLE ABITAZIONI Il problema è di notevole portata, in quanto — se da una parte è legittima la preoccupazione delle Pubbliche Amministrazioni di fornire ai cittadini abitazioni moderne e razionali — non si può non prevedere che col tempo verrebbero a crearsi dei vuoti nella vecchia città per l’abbandono delle case antigieniche, vuoti che non potrebbero essere sempre colmati da nuove costruzioni, dato che molti edifici sono vincolati dalla Soprintendenza ai Monumenti o quanto meno soggetti a limitazioni che ne rendono antieconomico il totale rifacimento. E' opportuno poi considerare che il risanamento di abitazioni antigieniche concorrerà in misura notevole a risolvere il problema deM’insufficienza di abitazioni. Stimolare I proprietari con appropriate agevolazioni non è però sufficiente. La Giunta sta provvedendo a stabilire con chiarezza quali siano i requisiti minimi perchè una casa possa ritenersi igienicamente abitabile. Si sente da più parti parlare di un possibile sblocco dei fitti e l'Amministrazione comunale, se da una parte auspica che l'eventuale sblocco abbia una regolamentazione atta ad assicurare un passaggio dal regime vincolistico al regime libero relativamente tranquillo, non può non prevedere una maggior richiesta di alloggi. Ci sarà chi, non potendo più beneficiare del blocco, troverà più conveniente abbandonare la vecchia casa per trasferirsi in alloggi di nuova costruzione: ma ci saranno altri che (per ragioni economiche) cercheran- 39