no abitazioni a costo modesto, che potranno per l'appunto essere ricavate in vecchi edifici suscettibili di risanamento igienico. Gli stessi proprietari poi che a causa del blocco dei fitti hanno fino ad ora trascurato i propri edifici, dovranno porsi il problema di una più conveniente utilizzazione degli stessi. Si rende quindi più che mai opportuno un censimento generale delle abitazioni attraverso il quale ottenere tutti gli elementi necessari per l’impianto di uno schedario ecografico. L’Amministrazione avrà così la possibilità di valutare i diversi aspetti igienico-tecnico-economici del complesso problema, disponendo di tutti gli elementi utili per l’opera di sollecitazione che intende svolgere. Gli Uffici Igiene e Tecnico sono stati incaricati di presentare il programma per una indagine congiunta, tenendo conto che potrà essere utilizzato parte del lavoro effettuato a suo tempo per lo studio del Piano Regolatore. I risultati dell’indagine potranno poi essere convenientemente utilizzati per lo studio di revisione dello stesso Piano Regolatore. IGIENE DEL SOTTOSUOLO Per quanto riguarda l’igiene del sottosuolo, a seguito deN’assunzione da parte dello Stato degli oneri relativi al rifacimento ed alla deviazione dei due collettori principali (Rio e Fossa Magistrale), si ritiene di dover affrontare concretamente il grosso problema dello smaltimento delle acque. A tale proposito il Comune intende affrontare la progettazione della rete di smaltimento, iscrivendo a bilancio una cifra adeguata che sarà ricorrente per alcuni esercizi. Ma si ritiene altresì che non potrà mancare anche nella fase di progettazione il contributo statale, sia da parte del Ministero dei LL.PP. che di quello della Sanità. Dato che si richiederà il contributo dello Stato, il Comune ritiene preventivamente di consultare l'Istituto Superiore di Sanità, organo tecnico del Ministero, per una scelta di indirizzo che sia la più consona agli interessi igienico-sanitari della città senza prescindere dall’aspetto finanziario. LAGHI L'igiene dei laghi è materia di estremo interesse ed al centro di appassionate discussioni. % Va detto anzitutto che l'intervento sui laghi (proprietà del Demanio dello Stato) non deve e non può essere operato dal Comune. E' un problema di sollecitazione e di impegno politico. Non pretendiamo un lago di Garda, ma nemmeno una eterna palude. I provvedimenti vengono attualmente individuati, in ordine di importanza, in tre linee : 1") il futuro scorrimento delle acque, cioè il passaggio d'acqua sotto i nostri ponti valutato in metri cubi al secondo ; 2") il dragaggio dei fondali sistematico e pianificato ; 3°) la pulizia delle gronde dalle erbe e dai detriti. Il primo punto è evidentemente un po’ la chiave del problema, difficile da risolversi per la presenza di numerose utenze che chiedono di attingere acqua e per l’atteggiamento dei rappresentanti delle altre provin-cie della Comunità del Garda. A tale proposito riteniamo di promuovere un incontro fra gli organismi interessati al problema dei Laghi (Provincia, Camera di Commercio, Ente Turismo), per la costituzione di un ente pubblico che possa, neM’ambito della Comunità del Garda, difendere efficacemente gli interessi della collettività mantovana, soprattutto determinando in maniera concordata il passaggio d’acqua dal Garda ai laghi di Mantova. Il nostro atteggiamento dovrà essere di totale severità ed intransigenza anche per non mettere in pericolo la stessa salute pubblica dei 65 mila cittadini. La Giunta auspica che in questa stessa sede il Consiglio esprima la propria ferma volontà sulla questione. L’Amministrazione si compiace che i lavori per l’Adige-Garda-Mincio-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante proseguano con celerità, garantendo così, in assoluto, dalle piene, la nostra città. La prevista ricostituzione dei fondi per la Legge sui fiumi — ci si augura — possa prevedere sia per il Garda-Mantova, che per il problema dei nostri laghi, un notevole impegno finanziario dello Stato, da tempo sollecitato. ASSISTENZA SANITARIA L’Assistenza medico-chirurgica generica attualmente viene esplicata dal Comune nel poliambulatorio di Via Massari con risultati discreti. Tuttavia l’ambiente non può considerarsi ancora del tutto razionale, in considerazione anche della continua evoluzione di tale forma di assistenza. E’ necessario quindi prevedere il generale riassetto del servizio mediante il riordino dei locali ed il completamento, con parziale rinnovo, delle attrezzature in dotazione. Sarà possibile contemporaneamente attuare alcune iniziative da tempo auspicate, quali ad esempio l’ambulatorio geriatrico ed il consultorio ostetrico-ginecologico. L'ambulatorio geriatrico costituirà elemento ponte fra il Comune e l'Istituto geriatrico, in modo da assicurare a tutti gli anziani bisognosi e non mutuati, un’assistenza sanitaria adeguata. Non vi sono da prevedere aumenti di personale, potendosi utilizzare i sanitari a disposizione. Attra- 41