l'Azienda troverà un assestamento economico di relativa tranquillità, lasciando ben sperare circa le sue future possibilità di autosufficienza. Considerando validi i vari canali sopraccennati per operare maggiori introiti ed economie, pur considerando un margine per miglioramenti salariali (derivanti esclusivamente dal contratto nazionale di lavoro), è possibile quindi prevedere non certo un pareggio nel '66 ma un pareggio nel quadriennio. PROBLEMA DELLA CASA La città risente tuttora della insufficienza di abitazioni, causata dalla guerra, dall'incremento della popolazione, dal cattivo stato di manutenzione di molti edifici, oggi da considerarsi nettamente antigienici. La situazione negli ultimi anni è notevolmente migliorata per effetto delle numerose iniziative private e deM'edilizia sovvenzionata dallo Stato e dagli Enti locali. E’ rimasto tuttavia da risolvere, seppure in parte, il problema delle abitazioni di fortuna. Un notevole progresso è stato fatto negli ultimi anni con la sistemazione delle famiglie che alloggiavano nell'ex Caserma Goito, nell’ex Caserma Carmelino, nell’ex Collegio Pio X e nelle stalle del Te recentemente demolite. Restano tuttavia da sistemare ancora circa 200 famiglie abitanti in Vie. Cappuccine, nell’ex stazione delle Tramvie, nell’ex fondo Rocchevine, nelle stalle del Te, nella ex Caserma Maggiore, nella parte rustica del Palazzo Te e nell’ex caserma di Piazza dei Mille. Sono però in corso di ultimazione da parte dell'Istituto Autonomo per le Case Popolari n. 64 alloggi per 300 milioni, costruiti con il contributo del Comune : 46 in Cittadella e 18 in Valletta Vaisecchi, che verranno a ridurre a circa 140 le famiglie da sistemare. Sono invece giacenti presso l’I.A.C.P. circa 500 domande per alloggi a canone medio. Da informazioni assunte presso lo stesso Istituto, risulta che circa il 30% dei richiedenti alloggia in abitazioni insufficienti, mentre il 70% circa abita in case antigieniche. La situazione degli alloggi può rilevarsi anche dalla tavola XVIII. Il problema del sovraffollamento delle abitazioni ovviamente può essere risolto soltanto con nuove costruzioni. Per quanto riguarda invece le abitazioni antigieniche, bisogna considerare che una parte potrà essere ricuperata col tempo, attraverso lavori di adattamento e di miglioramento che il Comune sta incoraggiando, quando il caso lo merita, con opportune agevolazioni. I cittadini che si rivolgono all'IACP hanno indubbiamente molti motivi per preferire l'Istituto al proprietario privato. L’edilizia privata, però, ha oggi una certa possibilità competitiva, in fatto di canoni di affitto soprattutto in periferia, per cui è prevedibile che possa validamente concorrere ad alleggerire la situazione. Esiste invece, quale fattore di nuova esigenza, l’incremento di popolazione che si ritiene di poter ragionevolmente quantificare in circa 3100 persone per il quadriennio 1966-69. Una nuova necessità quindi, di circa 950 alloggi, da soddisfare in concorso fra l’edilizia privata e quella pubblica. Appare ragionevole prevedere che, nel quadriennio, circa 300 famiglie delle 950 suddette, non avendo la possibilità di rivolgersi al libero mercato, si indirizzeranno all'edilizia pubblica. II programma dell’IACP è notevole e varrà, se non a risolvere il problema, che solo con un notevole contributo anche deM’edilizia privata potrà trovare la sua soluzione, ad alleggerire notevolmente la situazione. Detto programma prevede : In corso di costruzione o di appalto : — 64 alloggi per 300 milioni a contributo comunale: 46 a Cittadella, 18 in V. Vaisecchi — 18 alloggi per 120 milioni in costruzione in Vailetta Vaisecchi con il contributo dell’Amministrazione Provinciale — 62 alloggi per 400 milioni, in corso di ultimazione (12 a Borgo Angeli, 12 a Formigosa, 8 a Borgo Chiesanuova e 30 a Borgo Te) — 38 alloggi per 215 milioni in costruzione in Via Indipendenza per la GESCAL — 54 alloggi per 290 milioni in corso di appalto da costruirsi in Zona ex Eridania. In fase di progettazione (già finanziati) : — 21 alloggi per 200 milioni da costruire per la GESCAL in Zona ex Eridania — 19 alloggi per 120 milioni per dipendenti Sicedison (GESCAL) — 14 alloggi per 80 milioni per la Coop. « la Direttissima » (GESCAL). In previsione : 150 alloggi per 900 milioni (Piano D.L. 6-9-65 n. 1022) 18 alloggi per 99 milioni (Piano L. 29-3-65 n. 218 - Formigosa, Angeli Ca- stelletto) 80 alloggi a riscatto per 500 milioni - Piano IACP - Cariplo per 140 alloggi di cui 80 in città e 60 in provincia