90 alloggi per 600 milioni — previsione GESCAL 2" triennio e fondo di rotazione. In totale 3.824.000.000 salvo altre iniziative possibili nel quadriennio. L'IACP ritiene poi di poter confidare in altre possibilità di finanziamento neM'ambito dei programmi ministeriali ed ha altresì assicurato di studiare la possibilità di altre iniziative per la costruzione di case a riscatto. A tal proposito si auspica che l'Istituto sia posto in condizione di rivedere i canoni di quelle famiglie che — occupando da molto tempo alloggi popolari — pagano attualmente cifre irrisorie, sproporzionate al beneficio di cui godono e spesso alle proprie nuove condizioni economiche. Il numero degli inquilini in queste condizioni è notevole e basterebbe un aumento modesto per reperire apprezzabili importi da destinare a favore di altri cittadini sprovvisti di alloggio. Nel complesso, dunque, l'edilizia pubblica potrà assicurare come minimo nel quadriennio più di 600 alloggi. All’Istituto, naturalmente, si affiancherà anche il Comune (sul quale peraltro pendono i notevoli oneri di urbanizzazione) con proprie iniziative. E' difatti allo studio la possibilità di cedere a riscatto i fabbricati di proprietà comunale di recente costruzione, nell’intento di ricavare i finanziamenti per la costruzione di case a fitto modesto sul tipo di quelle costruite dallo Stato con la legge Romita, indispensabili per soddisfare la richiesta delle famiglie più diseredate, ora abitanti in alloggi di fortuna, le quali ben difficilmente potranno sobbarcarsi i canoni di affitto imposti oggi all'IACP dai costi di costruzione. Non bisogna infine trascurare che esistono già in città numerosi appartamenti privati sfitti, per i quali è facile prevedere presto o tardi un incontro fra domanda ed offerta. Altri alloggi sono in corso di costruzione da parte di privati, e certamente non mancheranno nuove iniziative. Concludendo si può affermare che il prossimo quadriennio segnerà un notevole passo avanti verso la soluzione di questo grave problema. E’ vero che quanto prima ci sarà lo sblocco dei fitti, in conseguenza del quale potranno verificarsi nuove esigenze. Si ha motivo di ritenere, però, che con il cessare del regime vincolistico, potranno verificarsi fenomeni almeno in parte contrastanti fra loro e capaci quindi di compensarsi: avremo da una parte famiglie che, non ritenendo più di usufruire del blocco, cercheranno di trasferirsi in alloggi più confortevoli ; avremo dall’altra una maggiore disponibilità di vecchi appartamenti suscettibili di adattamento e di miglioramento igienico, comunque tali da soddisfare le richieste di alloggi a fitto non più bloccato ma comunque modesto. Si verificherà quindi più che altro, sotto il profilo della disponibilità, un movimento interno, che potrà invece procurare un certo turbamento economico per le famiglie meno abbienti. E’ per questo che appare doveroso auspicare che il previsto sblocco dei fitti riesca, con la regolamentazione proposta ad impedire gli abusi e assicurare un graduale passaggio dal regime vincolistico al regime libero senza eccessivo turbamento per il mercato delle abitazioni. IL PIANO DI ACQUISIZIONE DI AREE SECONDO LA LEGGE 167 Per quanto riguarda le aree per la edilizia sovvenzionata, il piano di acquisizione del Comune di Mantova secondo la legge 167 è stato approvato e comincerà quanto prima a funzionare secondo i cicli di trasferimento e di esproprio annuali, previsti dal dispositivo di legge. Buona parte delle aree occorrenti per il programma deN’IACP era già stata, dall'Istituto stesso e dalle cooperative, acquisito. L’area della « Ex Eridania » è pressocchè completamente inurbata. Il costo di inurbamento dei terreni che ancora occorrono non sarà rilevante. Riteniamo dover fornire al Consiglio il quadro completo delle zone interessate, dei valori preventivati, delle aree e delle spese d’inurbamento (vedi tavola XIX). Mentre ci auguriamo che quanto prima il Parlamento integri la leggo che istituisce i fondi di anticipazione da parte della Cassa DD. PP. per i piani annuali di inurbamento, attualmente solo per i comuni con bilanci in pareggio, annunciamo che con il novembre di quest’anno prenderanno il via le prime operazioni di esproprio secondo il dispositivo della legge, tenendo conto delle richieste avanzate dai vari Enti e della volontà concreta dei privati interessati all’edificazione nelle varie zone prescelte. SERVIZI INTERNI DEL COMUNE E PERSONALE In questi ultimi anni alcuni dei problemi più pressanti riguardanti i servizi interni del Comune hanno trovato una razionale soluzione. Dopo la sistemazione deM’Ufficio Tecnico, la meccanizzazione di alcuni servizi della Ragioneria Generale e deM’Archivio, è stato possibile sistemare in una nuova sede la Ripartizione Demografica. Si sono così resi disponibili nuovi locali, che consentiranno un'adeguata sistemazione di altri importanti servizi, fra i quali l’Igiene e la Sanità, il Servizio Assistenza, l’Ufficio Economato, l'Ufficio Tributi ed il Servizio scolastico. La sistemazione di tali uffici è già allo studio e sarà quanto prima realizzata, con notevole beneficio per l’organizzazione in generale ed in particolare per quel personale che oggi è costretto ad operare in locali angusti e sovraffollati. Lo studio terrà ovviamente conto delle particolari necessità di ogni sin- 59