tadina ed attraverso la pubblicazione della rivista « Città di Mantova », già qualcosa ha potuto fare in proposito. Una più larga diffusione della rivista ed un maggior interesse generale per la vita del nostro Consiglio Comunale potrà certamente giovare alla collaborazione fra l'Amministrazione e la collettività. Il costo del personale, pur con l’impegno di contenere la pianta organica, è in lievitazione per effetto del conglobamento, degli oneri riflessi e dell’annuale aggiornamento dell’indennità integrativa speciale. Una lievitazione cioè che non deriva da autonomi provvedimenti ma da disposizioni legislative. In questi limiti la dilatazione della spesa appare alla tavola XX. I servizi del Comune sono espletati da 525 dipendenti, suddivisi nei vari settori secondo la Tav. XXI. Per quanto riguarda il potenziamento della produttività della spesa si avrà un risultato positivo attraverso la qualificazione del personale, l’organizzazione sempre più moderna dei servizi e la ristrutturazione funzionale della pianta organica, particolarmente in riferimento alla responsabilità e alla competenza dei singoli uffici. FINANZA LOCALE E FINANZIAMENTI STRAORDINARI Formulando la previsione quadriennale per quanto riguarda le entrate, si è giustamente affermato che un qualsiasi piano realistico non può prescindere dalle possibilità finanziarie dell’Ente. Con ciò non si vuol naturalmente affermare che il soddisfacimento degli innumerevoli bisogni della collettività dovrà necessariamente essere limitato alle possibilità del bilancio ordinario, poiché in tal caso il Comune dovrebbe limitarsi a rilevare le necessità, rinunciando in partenza al loro soddisfacimento. La situazione della finanza locale è troppo nota perchè meriti qui di essere ulteriormente illustrata. Il deficit dei bilanci comunali rappresenta un problema che solo una adeguata riforma della legislazione vigente può risolvere. L’obbligo dell'Amministrazione di contenere il più possibile il disavanzo non può ovviamente essere disatteso: ugualmente però non potranno essere ignorate le necessità più inderogabili, confidando nelle sovvenzioni statali previste dalle diverse leggi e nella possibilità da parte del Comune, (peraltro limitata) a contrarre mutui a lunga scadenza. Il previsto incremento delle entrate ordinarie, (320 milioni circa di tributi, che aggiunti agli incrementi delle altre entrate patrimoniali e diversi assommano a 370 milioni circa) se da una parte non potrà certamente es- 62 sere utilizzato a riduzione del disavanzo, non potrà d’altro canto finanziare le opere straordinarie indispensabili, tenendo conto che sarà assorbito dalle prevedibili maggiori spese ordinarie. Si rende necessaria, in attesa della auspicata riforma della finanza lo- cale, una graduatoria di priorità per le opere più urgenti fra quelle indispensabili segnalate neM'esame dei diversi settori dell’attività comunale. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica occorre innanzitutto rilevare che, qualora l’opera goda del contributo statale, il mutuo relativo è garantito direttamente dallo Stato ed il Comune non è quindi tenuto a rilasciare delegazioni. Ne consegue che, relativamente alle nuove scuole in programma, I Amministrazione comunale dovrà in ogni modo adoperarsi per ottenere la sovvenzione statale, che peraltro rappresenta una notevole diminuzione dell’onere finanziario, oltreché evitare la garanzia di delegazioni. A questo punto appare giusto sottolineare che, per il costante in- cremento della circolazione veicolare, le Amministrazioni Comunali vedono ogni anno aumentare in misura preoccupante le spese per la viabilità cittadina. S’impone, a nostro avviso, una diversa distribuzione degli introiti, ora attribuiti tutti allo Stato, fra i diversi Enti locali che concorrono alla costruzione ed alla manutenzione delle strade pubbliche, in proporzione agli oneri di ciascuno di essi. Riprendendo l’esame sulle possibilità di finanziamento dei nuovi grandi servizi previsti nel programma, assumono particolare evidenza due problemi: i servizi della zona annonaria e la rete di fognatura. Per il nuovo Macello lo Stato ha concesso il proprio contributo sull'importo di L. 50.000.000. Il beneficio non è rilevante (il costo è di 350 milioni) molto apprezzabile però è la conseguente possibilità da parte del Comune di contrarre il mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti a condizioni vantaggiose rispetto a quelle praticate da altri Istituti. La relativa quota di ammortamento potrà essere garantita con parte delle delegazioni disponibili ed in pratica non graverà sul bilancio comunale, essendosi accertato che gli introiti del servizio saranno tali da coprire la quota stessa. Anche per gli altri servizi della zona annonaria sono in corso gli studi per accertare la possibilità di autofinanziamento, che si prevede già da ora possibile anche per il mercato ortofrutticolo. Sono già state intraprese trattative con la Cariplo, la quale si è dichiarata disposta al finanziamento contro rilascio di fidejussioni da parte degli Enti associati. Per il foro boario, infine, è allo studio la possibilità della costruzione diretta da parte dell'Ente o dell’As-sociazione che avrà interesse a gestirlo. Circa il problema della fognatura e delle soluzioni possibili, si fa rife- 63